Dopo le dimissioni dell’assessore Ignazio Lipari i carristi presenti nell’ex palazzetto di via Mazzini si sentono abbandonati.

Il vaso è traboccato e l’assessore al turismo Ignazio Lipari ha lasciato l’assessorato concesso al gruppo politico che fa riferimento al sindaco di Montagnareale Saro Sidoti. Ufficialmente alla base della scelta dell’ormai ex assessore ci sarebbero motivi familiari. Personalmente non ci crediamo; a poche settimane dal carnevale, uno dei momenti più intensi per l’assessorato affidato a Lipari, è veramente difficile immaginare che ci possano essere motivi personali tali da spingere un assessore ad abdicare, lasciando in panne chi il carnevale lo fa, con passione e impegno, mettendoci i soldi di tasca, cioè i carristi.

Per questo motivo nel pomeriggio abbiamo voluto visitare questi ragazzi, che si trovavano raccolti all’interno dell’ex palazzetto.

Prima di parlare dei carristi è però obbligo fare un passo indietro per raccontare quel che è successo in mattinata.

Questa mattina l’assessore Lipari ha rassegnato le dimissioni sulla scrivania del sindaco Aquino. Dopo poco tempo, intorno alle 10:30, i carabinieri della locale stazione hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’ex palazzetto dello Sport di via Mazzini, per verificare le condizioni della struttura. Dopo aver visionato i locali i militari si sono recati al Comune per richiedere la documentazione che attestasse l’agibilità dello stabile, e per capire chi ha autorizzato i carristi ad accedervi. A decidere, adesso, se la struttura possa continuare ad ospitare i carristi sarà l’autorità giudiziaria, alla quale i carabinieri comunicheranno nelle prossime ore lo stato della costruzione. Chiuso da circa 30 anni, l’ex palasport è davvero in condizioni pietose. Muri lesionati, vetri rotti, pavimentazione divelta, tetto ricoperto di lastre di eternit, in alcuni punti lesionate, che una decina di anni fa erano state sottoposte ad un intervento di incapsulamento per bloccare il pericolo di sfibramento dell’amianto, ma il cui effetto è svanito da un pezzo. Senza considerare che la struttura non ha più un impianto elettrico a norma, e neppure uscite si sicurezza: quelle esistenti sono chiuse da pannelli di legno. Una struttura dove a nostro avviso sarebbe stato auspicabile bloccare l’accesso a chiunque.

Quando stamane i militari sono entrati nel palazzetto hanno trovato alcuni ragazzi intenti a lavorare sui carri. Hanno spiegato loro che i controlli erano relativi ala struttura e non a quello che stavano realizzando. Com’è comunque immaginabile, questi ragazzi si sono un poco allarmati perché hanno ben compreso che un possibile sequestro dell’area potrebbe compromettere il completamento dei carri allegorici. Per questo motivo si aspettavano che qualcuno dal Comune desse loro notizie. “Diamo al Comune 48 ore di tempo per farci sapere com’è la situazione, poi – ci ha detto uno dei carristi, prenderemo tutto quello che abbiamo qui dentro e ce ne andremo, rinunciando a fare i carri”. Una presa di posizione forte, frutto della totale assenza del Comune.

Notte passate al freddo a lavorare per cercare di completare i carri e permettere così alla gente di divertirsi. Tra loro vi è chi ha persino preso la ferie da lavoro per poter dare una mano, e chi da settimana trascura la famiglia per essere il più possibile presente nel palazzetto. Il tutto per amore di questa città, solo questo, perché non si dica che i giovani non amano Patti. Ce lo hanno detto chiaramente, “noi lo facciamo per la nostra città, per far divertire la gente”.

Tra le tante cose che i carristi presenti nell’ex palazzetto ci hanno detto, ve ne è una che riteniamo particolarmente importante, e al tempo stesso grave: la presunta motivazione che ha portato Ignazio Lipari a lasciare.

Alcuni carristi ci hanno confidato che stamane appresa la notizia delle dimissioni dell’assessore al turismo hanno contattato lo stesso, anche per capire cosa stesse succedendo. Sembra, così ci hanno confidato questi carristi, che l’assessore si sarebbe dimesso dopo aver visto ieri sera pubblicato su Facebook un post dove un tizio annunciava che sarebbe stato uno dei presentatori del prossimo carnevale pattese insieme ad un’altra persona. Sembrerebbe che l’assessore Lipari avesse più volte escluso questa circostanza, alla luce delle ristrettezze economiche in cui versano le casse comunali, ed anche perché chi avrebbe provveduto a eseguire l’animazione musicale sarebbe stato in grado anche di presentare. Una posizione di buon senso sicuramente, che a quanto pare, sarà il tempo a dare risposta, non è stata condivisa da tutti all’interno della Giunta comunale. Stando così le cose sarebbe opportuno che qualcuno spiegasse alla città quali sono le reali motivazioni di queste dimissioni, e soprattutto se è opportuno andare a spendere quei soldi per avere un qualcosa che già c’è, e guardando al passato ci sentiamo di dire con prestazione che a nostro avviso lasciano molto a desiderare sotto diversi punti di vista.

Per correttezza di informazione abbiamo anche sentito l’ex assessore Lipari, il quale ci ha detto di non aver espresso considerazioni personali circa le sue dimissioni con alcun carrista. A precisa domanda ci ha confermato che nelle sedi competenti aveva espresso la propria contrarietà alla nomina di due presentatori, per le stesse motivazioni di cui abbiano scritto prima.

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La sfilata dei carri è a rischio perché se i 5 carristi che vi sono all'interno del palazzetto dovessero fare un passo indietro anche uno dei carristi restanti 2 carristi rinuncerebbe a sfilare, lasciando un solo carro in gara.

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