Brutte notizie a marzo per quanto riguarda il mercato italiano dell’auto. Il mese di marzo con 187.687 immatricolazioni ha registrato il peggior risultato degli ultimi quindici anni, che hanno chiuso tutti con valori superiori alle 200.000 unità. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un -27,6 per cento che trova una spiegazione nel fatto che il confronto è con dati di immatricolazione dello scorso anno che godevano della spinta finale degli incentivi e da un giorno lavorativo in più.
Le immatricolazioni del primo trimestre, come reso noto dal Ministero, sono state complessivamente 513.710, con una flessione del 23,1 per cento rispetto alle 668.021 che caratterizzarono il primo trimestre dello scorso anno. Quanto agli ordini, la raccolta – secondo quanto emerso da un primo scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE – ha registrato 185.000 contratti, il 2,5 per cento in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel primo trimestre 2011 i contratti registrati sono stati 518.000, circa il 15 per cento in più rispetto ai 452.077 del primo trimestre 2010.
Le cose non sono destinate a migliorare nei prossimi mesi perché il settore automotive, dopo la tragedia che ha colpito il Giappone, risentirà sulle future forniture soprattutto a livello di componentistica e non riguardano solo le Case giapponesi. A questo si aggiunge l’aumento del prezzo dei carburanti sul quale grava anche l’incremento delle accise, Il tutto inserito in un contesto economico generale ancora in crisi.
Anche il mercato delle auto usate ha registrato nel mese di marzo un calo dell’1,3 per cento e 426.972 unità anche se nel primo trimestre i 1.200.197 trasferimenti hanno segnato una crescita del 6,4 per cento.
 

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