Dopo le passerelle dei saloni il terzo modello della famiglia DS arriverà a fine anno sulle nostre strade con prezzi da 29.300 euro a 43.750. Una vettura “premium” che porta al debutto la motorizzazione full-hybrid diesel Hybrid4.

Stile e raffinatezza. Due parole che i vertici della Citroen utilizzano per sintetizzare le doti della loro ultima creazione, la DS5. Ammiraglia e terza vettura della nuova famiglia la DS5 è stata presentata ufficialmente lo scorso mese di aprile al salone di Shanghai e ora è pronta per il debutto sulle nostre strade dove arriverà a fine anno (l’esordio in Francia a novembre), con un listino che partirà da 29.300 euro per la versione entry level 1.6 THP 155 Chic, fino ad arrivare a 43.750 euro per la top di gamma Hybrid4 Sport Chic. Una vettura quindi da segmento “premium”, appartenenza confermata oltre che dal listino, dalle dimensioni generose (452cm x 185cm x 151cm e bagagliaio da 468 litri), dai materiali e dalle dotazioni. La linea originale e aerodinamica (il Cx è di 0,29), si sposa con materiali selezionati come la pelle pieno fiore e l’alluminio per creare un ambiente accogliente e confortevole senza dimenticare la cura per i dettagli (plancia con display multicolor, tetto panoramico a tre pannelli…).

I progettisti della casa transalpina hanno puntato molto sui contenuti tecnologici e la DS5 rappresenta un concentrato del know-how maturato dal marchio del doppio chevron. Così troviamo dispositivi come l’Intelligent Traction Control, l’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata di seconda generazione, la commutazione automatica dei fari abbaglianti/anabbaglianti in funzione della visibilità e delle condizioni del traffico, il sistema di proiezione head-up display dei dati di guida a colori e la telecamera di retromarcia. Sulla vettura debutta inoltre la motorizzazione full-hybrid diesel Hybrid4, che alle prestazioni elevate, grazie ai 200 cavalli di potenza e la trazione integrale, unisce i vantaggi della guida ecologica (modalità elettrica per la guida cittadina, boost in accelerazione in modalità Sport) con emissioni di CO2 contenute a 99 g/km.

I risultati ottenuti provengono dall’integrazione tra il tradizionale propulsore termico (2.000cc HDi 160 FAP), con il motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 37 Cv, a cui si aggiungono il sistema Stop&Start con alternatore reversibile di seconda generazione, cambio pilotato a 6 rapporti ottimizzati, e Power Train Management Unit per la gestione automatica delle modalità di funzionamento dei due motori (si possono impostare 4 modalità di funzionamento: Auto, ZEV, 4 ruote motrici e Sport).

In alternativa sono disponibili quattro motori di tipo classico: due diesel con filtro antiparticolato di serie, il 1.600cc e-HDi 110 FAP Airdream CMP-6, con tecnologia micro-ibrida Stop&Start e il 2.000cc HDi 160 FAP (abbinabile ad un cambio manuale o automatico a 6 rapporti), oppure due benzina turbocompressi a iniezione diretta, il 1.600cc THP 155 e il 1.600cc THP 200, entrambi frutto della collaborazione con Bmw

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