L'elettronica in auto sta assumendo un ruolo cruciale nel guidare l'evoluzione della specie dei veicoli. Al Consumer Electronics Show 2013 di Las Vegas il mondo delle quattro ruote continua a fare da aggregatore delle tecnologie sviluppate nel mondo dell'elettronica di consumo e nel campo della mobility. Perché, come dicono i portavoce di Audi, in fondo l'auto è un "computer in movimento" quindi, come tale, prende a piene mani dalle architetture tipiche per smartphone, tablet e pc. Non solo, questi ultimi diventano anche i naturali alleati dei cruscotti multimediali.

Il percorso di sviluppo dell'elettronica in auto parte da lontano e sfrutta l'accelerazione offerta dalle competizioni sportive, duranti le quali la gestione del mezzo in tempo reale, l'esecuzione di operazioni con precisione di frazioni di secondo e la precisione sono fondamentali. In sostanza questa ricca farcitura di hi-tech è importante laddove sia necessario misurare accuratamente lo stato di funzionamento del veicolo. Ecco perché lo sviluppo meccanico e tecnologico devono andare di pari passo al fine di assicurare le massime prestazioni possibili. Per Audi "l'elettronica è alla base delle strategie per il successo del futuro".

La casa tedesca può vantare una serie di architetture di successo, come per esempio la piattaforma Connect (operativa su oltre 50 mila modelli in circolazione), che abbina funzioni di infotainment con strumenti utili, quali il navigatore Gps basato sulle mappe di GooglE Earth e su Street View di Google Map per garantire una visuale fotorealistica della meta o della zona in cui ci si trova. Connect offre anche l'accesso ai principali social network e dialoga con il telefonino per migliorare la sicurezza di guida, per esempio, facendosi leggere Sms ed e-mail (funzione disponibile sull'A3). Ma è la divisione Audi Electronics che durante il keynote di apertura al Ces 2013 estrae dal cilindro due tecnologie attesissime: il piloted driving e il piloted parking. Il primo consente al veicolo di prendersi in carico numerosi controlli e operazioni di assistenza alla guida per massimizzare la sicurezza al volante.

In questo modo il veicolo è in grado di ridurre la velocità in particolari condizioni, di tenere costantemente monitorato il viaggio indicando controllando la traiettoria e la corsia in cui si procede per gestire eventuali situazioni critiche e monitorando il veicolo in ogni situazione. Dal canto suo, il piloted parking, come dice il nome stesso, permette di delegare all'auto uno dei compiti più impegnativi: il parcheggio. La somma delle due piattaforme è la base di partenza per il futuro, per il prossimo passo, ovvero le auto che si guidano da sole. Come spiega Audi, il piloted driving oggi è opzionale, ovvero il guidatore può scegliere di attivarlo o meno in situazioni di traffico, quando c'è un ingorgo oppure in città nelle ore di punta in pieno congestionamento della viabilità. Dice sempre la casa tedesca: "lo scopo è far rilassare il conducente".

Per funzionare necessita di numerose risorse (sensori, videocamere, ultrasuoni, laser e così via) che dovranno essere "impacchettati" in un dispositivo compatto. Un esempio di questo genere è stato mostrato da Audi con un apparecchio grande quanto una scatola di uno smartphone che permetterà di rendere più di massa questi sistemi. Inoltre, poiché chip e semiconduttori sono ormai passeggeri fissi, Audi sta sviluppando anche vere e proprie schede madri, delle stesse dimensioni di quelle utilizzate per i desktop, su cui è montata la logica di gestione del veicolo, per esempio un processore Nvidia Tegra 4 che proprio al Ces 2013 ha confermato la partnership con la casa tedesca e ha proposto un'ulteriore evoluzione della sua proposta per il mondo automotive. Non è ancora tutto. Ricky Hudi, responsabile per lo sviluppo dell'elettronica in Audi, ha individuato cinque trend di sviluppo delle nuove tecnologie. Hudi sostiene che "il 90% di tutte le innovazione in auto sono legate direttamente o indirettamente all'elettronica. La consumer electronics e i dispositivi mobili sono fonti inesauribili di ispirazione". Ecco dunque le principali tendenze:

- connettività: le auto si stanno trasformando in un sistema di comunicazione mobile. Audi Connect si adatta a questa tendenza, ecco perché si trova in modo trasversale a bordo di tutte le auto. Smartphone e tablet dialogano e si appoggiano a questa piattaforma, che può anche trasformarsi in un hotspot in movimento. Il prossimo passaggio fondamentale è rappresentato dall'Lte, che consentirà di avere Internet veloce ovunque per scambiare grandi quantità di dati e accedere a contenuti in viaggio;

- interfaccia: l'obiettivo è fondere la consumer electronics con la mobiliti all'interno delle Audi. I sistemi dialogano tra loro e il guidatore vi accede in modo unificato via touchscreen o comandi vocali. L'idea è ridurre le distrazioni, semplificare al massimo l'interazione con le funzioni anche utilizzando ampi display in alta risoluzione. Le nuove tecnologie sono importanti per migliorare il funzionamento di strumenti esistenti, come dimostra lo specchietto retrovisore realizzato con un panello Oled e che sfrutta videocamere per restituire una visuale ancora più realistica. Nella fattispecie, i comandi vali si appoggiano a Google con un concreto approccio al cloud computing nel cruscotto;

- infotainment: come detto Nvidia entra nelle Audi per animare la piattaforma Mmi, cioè il sistema di intrattenimento in auto, con il nuovo Tegra. L'azienda tedesca si è fatta promotrice di un consorzio con tutti i principali produttori di semiconduttori per capire in che modo migliorare i sistemi di infotainment a bordo dell'auto per portarli a un ulteriore livello di prestazioni. Una nuova dimensione del suono grazie al 3D Sound sviluppato in collaborazione con Bang&Olufsen con speaker anche sui montanti del parabrezza per assicurare una maggiore profondità dell'audio;

- luci: Audi si è definite "pioniere" nell'uso dei led; oggi questa tecnologia è migliorata con l'Adaptive lighting control che gestisce in automatico i singoli punt luce al fine di non abbagliare e di garantire la massima profondità di visuale. Non solo, il concetto del led è state ulteriormente amplificato con le matrici, ovvero composizioni di punti luminosi ciascuno dei quali attivabile singolarmente;

- system di guida assistita: tutte le tecnologie utili per migliorare la sicurezza, ottimizzare la guida e aiutare il conducente a gestire le situazioni di potenziale pericolo.

Tutto questo senza compromessi perché, precisa Audi, non sarà messo in dubbio il fatto che quando si guida si vuole godere dell'auto e divertirsi. Ma quando tutto ciò sarà realizzabile? Entro questa decade, puntualizza Scott Keogh. Le principali barriere da superare sono legislative, con tutte le conseguenze sulla responsabilità qualora si affidi all'auto il compito di guidarsi da sola, e costruttive, con il duplice obiettivo di rendere i sistemi semplici da utilizzare e proponibili a un prezzo contenuto. Il primo paese a vedere il debutto del pilot driving potrebbe essere il Giappone, conclude Keogh, perché il mercato è ricettivo, la connessione a Internet è presente ovunque e ci sono le condizioni di traffico e di infrastruttura per fare funzionare la piattaforma al meglio.

Da Motori24

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