Suzuki lancia in questi giorni la quarta generazione della Vitara, uno dei modelli di maggiore successo nella storia della Casa giapponese con 2,88 milioni di unità vendute dal debutto avvenuto 27 anni fa. ''Quando venne presentato nel 1988 - ha sottolineato Massimo Nalli, direttore generale di Suzuki Italia durante l'evento di presentazione a Cascais, alle porte di Lisbona - il termine sport utility vehicle non era stato ancora coniato. La prima generazione di Vitara guadagnò subito ampi consensi grazie al design, alle dimensioni compatte ideali per la città e al fatto di possodere un efficiente schema di trazione 4x4''. Della precedente generazione, la nuova Vitara conserva soltanto il nome e lo stesso DNA forte e 'avventuroso'. Tutto il resto è nuovo, dalla scocca costruita per rendere l'auto più robusta e leggera (-360 kg rispetto alla precedente) ai motori benzina e diesel, che scendono da 1,9 a 1,6 litri di cilindrata pur migliorando prestazioni e consumi. Basti pensare che la variante a due ruote motrici con il turbodiesel DDiS percorre, nel ciclo combinato, 25 km con un litro ed emette 106 g/km di CO2, valore che sale a soli 111 g/km con la trazione integrale.

Su strada e in off-road si apprezza soprattutto il sistema a gestione elettronica AllGrip, che permette di selezionare quattro diverse modalità di funzionamento: attraverso il comando sul tunnel centrale il guidatore può scegliere tra le posizioni Auto, Sport e Snow, oltre a quella Lock (prevede uno slittamento limitato dei differenziali, trasferendo la coppia ai soli pneumatici in presa) che aiuta a trarsi d'impaccio nelle situazioni difficili.

Nonostante sia lunga 4 metri e 17, contro i 4 metri e 30 del modello del 2005, Nuova Vitara offre anche una maggiore abitabilità, divanetto posteriore compreso, e una più ampia possibilità di sfruttare il bagagliaio e i molti vani portaoggetti a bordo. Il progresso nel look della plancia, nella comodità dei sedili e nell'ergonomia dei comandi è notevole, con la possibilità di portare un tocco di allegria supplementare all'interno della vettura, grazie alla opzione V-More che prevede (in aggiunta ad altri elementi) cornici delle bocchette e pannello del cruscotto in tinta carrozzeria. Decisamente funzionale anche il display touch screen da 7 pollici con hi-fi, visione posteriore con telecamera e mirror link già nell'allestimento V-Cool e in più il navigatore nella V-Top.

Oltre che per le prestazioni dei motori - il migliore dei quali resta il turbodiesel DDiS da 120 Cv di origine FCA, soprattutto per la favorevole erogazione della coppia che raggiunge i 320 Nm di coppia - Nuova Vitara si distingue nell'impiego su strada per la tranquillità che offre l'insieme delle sospensioni, della gommatura 215/55 R 17 e dei dispositivi di gestione della dinamica di marcia (ESP+TCS, ABS con EBD) in aggiunta, per le versioni 4WD, alla trazione integrale gestita elettronicamente.

Sotto alla S del marchio frontale delle 4WD si scopre però un'altra prerogativa della Nuova Vitara: la presenza di serie in tutti i livelli di allestimento del radar che serve al sistema Radar Brake System per evitare i tamponamenti intervenendo automaticamente sui freni quando viene rilevato il rischio d'impatto con un altro veicolo. Lo stesso sensore radar serve per l'Adaptive Cruise Control, per viaggiare alla velocità costante prefissata senza azionare l'acceleratore e mantenere la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede. Un vero 'salto in avanti' per la popolare Vitara che diventa ora - come ha ribadito Nalli - un suv 'premium accessibile'. Il tutto con prezzi che variano dai 19.900 euro della 2WD benzina V-Cool ai 27.100 della 4WD turbodiesel V-Top. ''E per il lancio - ha concluso Nalli - proponiamo Nuova Vitara DDiS a gasolio allo stesso prezzo del benzina, con un vantaggio cliente di 2.500 euro''.

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