La stampa specializzata e generica scrive spesso della maggior sicurezza legata all'utilizzo di pneumatici invernali con i climi rigidi. A leggere, però, i dati della ricerca effettuata Goodyear tra gli italiani sembra un argomento affrontato raramente. Dal sondaggio, infatti, è emerso che un automobilista su due non è in grado di riconoscere uno pneumatico invernale e non sa, quindi, che è identificato dalla sigla M+S, che in inglese significa mud and snow, neve e fango.

E' questo il dato più eclatante dello studio, effettuato su un campione di 1500 possessori e utilizzatori di macchine, responsabili della manutenzione del veicolo, di età compresa tra i 20 e i 70 anni, residenti in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna. Secondo le risposte raccolte, un italiano su due ha utilizzato pneumatici invernali d'estate e non sa, quindi, che in agosto con tale tipo di gomme frenata e tenuta peggiorano sensibilmente. Al contrario, usati quando fa freddo, gli M+S o invernali o winter che dir si voglia, permettono spazi di frenata inferiori agli estivi: con la pioggia di circa il 15% e con la neve addirittura del 50%. Dal sondaggio, poi, emerge che ben l'11% degli intervistati non conosce neppure l'esistenza delle coperture invernali. A chi non lo sapesse, è bene ricordare che dal 15 novembre al 15 aprile, l'attuale legislazione prevede che i gestori delle strade possano emettere ordinanze per vincolare la circolazione all'utilizzo di gomme M+S o alla presenza a bordo di catene da neve (il 41% del campione del Nord Italia non conosceva neppure tali date).

Infine, se appunto il 47% non è in grado di riconoscere un invernale dalla sigla, non stupisce che il 31% non sappia che in commercio esistono degli M+S detti ''quattro stagioni'', realizzati con mescole studiate per impieghi anche estivi.

Da AnsaMotori

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