ImageSimbolo del cattolicesimo francese, aveva 94 anni.
Durante la Guerra salvo' migliaia di ebrei dalla deportazione.
Cordoglio di Chirac.
L'omaggio di tutti da Royal a Sarkozy 

 

 

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E' morto l'abate Pierre, simbolo del cattolicesimo francese. Aveva 94 anni. Il religioso è deceduto durante la notte nell'ospedale Val de Grace di Parigi dove era ricoverato dallo scorso 15 gennaio. La notizia è stata diffusa dal Martin Hirsch, presidente di Compagnons d'Emmaus Francia, l'organizzazione per i poveri e i rifugiati, fondata dall'abate nel 1949.

Henri Groues, detto l'Abbé Pierre, prese gli ordini religiosi nel 1938 e, durante la seconda guerra mondiale, partecipò alla resistenza francese salvando numerose vite e favorendo la fuga di ebrei e perseguitati politici verso Svizzera o Algeria. "L'Abate ci ha lasciato alle 05:25" ha aggiunto Martin Hirsch annunciando la morte del religioso che era stato ricoverato per una infezione polmonare. L'Abbé Pierre era uno dei personaggi più popolari della Francia. Nell'ottobre 2005, fece scalpore per l'ammissione di un rapporto sessuale con una donna dopo l'ordinazione e per il suo appoggio alle unioni omosessuali.

Icona della carità e della solidarietà e del coraggio cristiani in tutto il mondo, era nato il 5 agosto 1912 a Lione. Nel 1931 era entrato nell' ordine dei Cappuccini, e sette anni più tardi era diventato sacerdote.

Durante la Seconda guerra mondiale, aveva aiutato gli ebrei afuggire ed era entrato a far parte della resistenza francese. Il suo impegno socio-politico era continuato con lacostruzione di alloggi per famiglie senza casa. Impegno che siera concretizzato con la fondazione dellacommunità Emmaus, movimento laico di solidarietà per l' aiutoai senza tetto e agli emarginati.

La comunità è diventata nei decenni un vero e proprio punto di riferimento in tutta la Francia e, dal 1971, un' istituzione caritativa internazionale. Negli anni anche il carisma dell'Abbé Pierre è cresciuto, fino a farne uno dei personaggi più amati dai suoi connazionali, con una popolarità all'estero che ha potuto competere con quella di madre Teresa di Calcutta. Nel 2005 fece scalpore nel mondo dei mass media e pietrificò la Santa Sede, la sua ammissione di aver avuto in passato relazioni sessuali con donne.

IL CORDOGLIO DI CHIRAC
Il presidente francese Jacques Chirac si è detto "sconvolto" dalla notizia della morte dell'Abbé Pierre ed ha aggiunto, in un messaggio di cordoglio, che "tutta la Francia né e colpita al cuore". Il capo di Stato ha anche ricordato il legame di profondo affetto e stima che lo legava al religioso scomparso.

CARD.ETCHEGARAY: ERA UN PIONIERE DELLA CARITA'
 "Un pioniere della carità", "esempio vivente dell'amore verso il prossimo", "una icona della solidarietà". Descrive così l'Abbé Pierre il cardinale Roger Etchegaray. Il porporato, interpellato dall'Ansa, non riesce a nascondere il proprio dolore per la scomparsa di "un caro amico". "Lo conoscevo bene, ci conoscevamo da 40 anni e assieme abbiamo lavorato tanto", ha raccontato Etchegaray facendo riferimento a quando era giovane vescovo a Marsiglia e si occupava di promuovere progetti a favore dei poveri e degli emarginati della città.

"Con lui ho lavorato alla realizzazione di progetti caritativi anche all'estero. L'Abbé Pierre era una grande figura che ha manifestato con la propria azione quotidiana la forza del Vangelo, stringendo un legame particolare con i poveri. La sua scomparsa lascerà un grande vuoto e non solo in Francia".

L'OMAGGIO DI TUTTI, DA ROYAL A SARKOZY
L'ex presidente della repubblica francese Valery Giscard d'Estaing dice che con la morte dell'Abbé Pierre "la Francia non sarà più la stessa" e chiede che al vecchio combattente della lotta contro la povertà siano attribuiti funerali di stato. Il cordoglio per la scomparsa di uno dei personaggi più amati dai francesi è unanime. Segolene Royal, la candidata socialista all'Eliseo, ha chiesto che "il lungo grido di collera dell'Abbé Pierre contro la povertà non si estingua".

La lotta di tutta la sua vita per i senza casa "resta purtroppo di attualità " ha aggiunto l'esponente socialista per la quale "lo spirito di rivolta" dell'Abbé deve continuare "per dare a tutti la sicurezza e la dignità di una casa". Anche il candidato della destra neo-gollista, il ministro dell'interno Nicolas Sarkozy, ha rivolto il suo omaggio all'uomo che "ha combattuto tutte le forme di ingiustizia", che "ci ha spinto sulla strada della bontà e dell'azioné con "la sua fede e il suo immenso carisma". Per oltre mezzo secolo - ha aggiunto Sarkozy - l'Abbé Pierre ha insegnato ai francesi a non abbassare né lo sguardo né le braccia di fronte alla miseria umana. la sua lotta può riassumersi in un messaggio più attuale che mai, quello della dignità".

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