ImageAnche il responsabile dell'ufficio stampa della Diocesi di Patti interviene sull'articolo-inchiesta uscito giorni fa sul settimanle l'espresso.

E’ un episodio particolarmente grave con diversi profili di illiceità l’inchiesta, svolta recentemente da un settimanale, in alcune chiese di cinque grosse città italiane. Il giornalista si è presentato ai sacerdoti, chiedendo di confessato.

Ma il fine reale non era quello di ricevere l’assoluzione, ma raccogliere opinioni e giudizi sui temi più delicati che investono la morale cattolica e che sono oggetto in queste settimane di confronti e dibattiti in varie sedi e con protagonisti di alto profilo scientifico e teologico.

Riccardo Bocca, l’autore dell’inchiesta dell’espresso, scrive: «Abbiamo costruito identità fittizie e dichiarato peccati immaginari… le loro [dei sacerdoti] risposte sono qui pubblicate…».

Il servizio è stato realizzato in incognito, carpendo la buona fede dei sacerdoti, senza qualificarsi, violando il segreto del sacramento della confessione. Forse il giornalista in questione non lo sa: la confessione per un cristiano non è una semplice chiacchierata.

Sulla questione è intervenuto anche il responsabile dell’ufficio stampa della Diocesi di Patti, don Enzo Smriglio che ha inviato una comunicazione anche all’ordine dei giornalisti. “Con una espressione alquanto cortese si può affermare, senza alcuna paura di essere smentiti, - scrive don Enzo -  che l'Espresso con il suo ignobile 'scoop' delle finte confessioni ha davvero dimostrato una deplorevole caduta di stile giornalistico.

Di fronte ad un atto così spregevole ci si augura che, nei confronti del Direttore Responsabile e del giornalista che ha curato questo deplorabile reportage, l'Ordine del Giornalisti intervenga tempestivamente e con la dovuta severità.

Secondo il responsabile dell’ufficio stampa della diocesi di Patti è' davvero doloroso constatare che ci possano essere dei giornalisti così meschini e volgari che svendono la dignità professionale per fare ciò che ha consentito il settimanale coinvolto in questa schifosa vicenda”.

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.