Mario Caniglia nel corso del suo interventoHa destato grande interesse nei ragazzi il racconto del testimone di giustizia Mario Caniglia, vessato dalle richieste estorsive della mafia, a cui è riuscito a dire no

Il generale Esposito nel corso del suo intervento.Ha deciso di non cedere ai ricatti e ne è uscito vincitore. Questo in sintesi quello che ha fatto il sig. Mario Caniglia, imprenditore di Scordia, nel catanese, nei confronti delle richieste di pizzo della mafia.

E questo è quello che ieri è stato raccontato ai ragazzi delle scuole superiori pattesi riunitisi nell’aula magna dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “Ferdinando Borghese” di Patti, nell’ambito di una manifestazione organizzata dall’ACIAP, la locale associazione antiracket, mirata alla divulgazione della cultura della legalità.

All’incontro oltre al testimone di giustizia Caniglia era presente il generale Arturo Esposito, comandante dei Carabinieri della Regione Sicilia, il colonnello Maurizio Stefanizzi, comandante provinciale dell’Arma, il capitano Cristian Angelillo, comandante della compagnia Carabinieri di Patti, il sindaco di Patti Venuto, il preside dell’istituto Carlo Davoli, Giuseppe Scandurra presidente nazionale della FAI e l’on. Tano Grasso presidente onorario della FAI.

Alla manifestazione erano inoltre presenti numerosi presidi delle scuole cittadine, i vertici cittadini di Polizia e Guardia di Finanza.

Un momento della manifestazioneUna sola affermazione ha caratterizzato la manifestazione e gli interventi di tutti i presenti: la mafia si può sconfiggere. “Quando non si farà ricorso più all’amico per poter fare una visita in ospedale, magari anticipando di alcuni giorni altre persone, in quel momento la mafia è stata sconfitta”, così il generale Esposito nel suo intervento. “La lotta mafia, ha proseguito l’alto ufficiale, parte dai giovani e col loro aiuto si riesce a sconfiggere”.

L’ufficiale ha proseguito poi ricordando un fatto di cronaca verificatosi pochi giorni fa a Palermo. Gli uomini della Questura avevano appurato che il gestore di un famoso bar di Palermo era solito pagare il pizzo e dopo accurate indagini la Polizia aveva arrestato gli estortori. Chiamato a testimoniare, il proprietario del bar ha negato tutto. In questo caso cosa dovrebbe fare un cittadino? Personalmente, ha proseguito Esposito, non mi recherò più in quel bar, dove ero solito prendere il caffé, peraltro molto buono. Solo così possiamo sconfiggere la mafia.

Particolare soddisfazione tra gli studenti che hanno avuto modo di porgere le loro domande al generale Esposto e al testimone di giustizia Caniglia.

Ancora una volta l’istituto tecnico pattese fornisce agli studenti momenti di riflessione che vanno oltre i semplici insegnamenti scolastici e che lasciano un segno indelebile nelle coscienze degli studenti, gli imprenditori di domani.

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