ImageEnzo De Luca,
giornalista pattese purosangue, ma da quasi 60 anni emigrato negli Usa,
e' morto nel New Jersey.

Negli Stati Uniti d' America ha dedicato gran parte della sua vita, oltre che alla famiglia, allo sport e, in particolare, al calcio dove e' stato giocatore, arbitro e dirigente e al giornalismo scritto presso il "Progresso" e radiofonico.

E' stato direttore delle relazioni pubbliche del Madison Square garden all'epoca delle storiche sfide fra il pugile Nino Benvenuti e Emile Griffith. Ha collaborato a lungo, dall'America, con Tuttosport e il Giornale di Sicilia.

Ma il suo attaccamento con l'Italia e la sua Patti non e' venuto mai meno tant' e' che, fino a qualche tempo fa, la sua visita nel suo paese natale non e'¨ mancata mai, almeno una volta l'anno.

Nel 1997, ha voluto dedicare un libro, con prefazione di Gianpaolo Ormezzano, giornalista e scrittore, gia' direttore di Tuttosport, editorialista de La Stampa, suo grande amico, ai "Siciliani d'America" con sottotitolo "Amare l'America e non dimenticare l'Italia". la notizia della sua morte ha rattristato non poco i tanti amici pattesi.

Di seguito pubblichiamo un omaggio ad Enzo De Luca da parte dell' amico Giampaolo Ormezzano:

Ci sono italoamericani che quando stanno in America sospirano l' Italia, ce ne sono che quando stanno in Italia sospirano l' America.  Enzo e` un italoamericano che in Italia sogna l' Italia, in America sogna l' America. 
Non diciamo che sia unico, diciamo che e` raro, prezioso, caro.
Enzo ama senza tradire, senza sdoppiarsi. 
E` un bicchiere sempre pieno, che si svuota in continuazione. 
E che diventa piu` grande con il passare degli anni. 
Diremmo che Enzo ha bisogno di un'  Italia e di un' America, un paese soltanto non basterebbe al suo grande cuore, alla sua grande testa, alla sua grande voglia di vivere, di essere, di fare. 
Enzo non e` un bigamo, e` un doppio monogano.
Cosi` possiamo fargli festa qui come a Patti, sicuri che ogni posto e` il suo posto giusto. 
Ammesso che possa esistere, nel mondo, un posto che per Enzo col suo sorriso, il suo calore umano, le sue amicizie, non sia quello giusto.
Diciano che per lui tutti i posti sono giusti, ma che Patti e Jersey City sono piu` giusti di tutti.
La sua famiglia lo abbraccia forte, ma sa che deve farsi largo perche` sono in tanti che vogliono abbracciare Enzo, un uomo del cui affetto si e` fieri e intanto teneramente gelosi. 
Ecco, l' unico aggettivo non ortodosso, parlando di Enzo, e` appunto questo che geloso e' .
Ma  non e` lui ad essere geloso di qualcuno, siamo tutti noi a essere gelosi di lui. 
Vuol dire che, per abbracciarlo bene e meglio, come tutti vogliamo, ci mettiamo tutti insieme, a costo di soffocarlo.  Adesso, qui.
Gianpaolo Ormezzano

La notizia della morte di Enzo De Luca sulla stampa americana

 

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