ImageChi conosce Gesù va piano. Nel documento per automobilisti cristiani si sostiene che "non si comporta secondo prudenza chi si distrae, alla guida, con telefonino o con tv".

ImageIl Vaticano ha pubblicato un vademecum per istruire adeguatamente gli automobilisti cristiani. Si intitola "Orientamenti per la pastorale della strada" e tratta dei comportamenti da utilizzare al volante. Tra gli argomenti trattati l'abuso di alcol e droghe, il problema della sonnolenza e la revisione del veicolo. Ma anche le imprecazioni e bestemmie nel traffico e l'uso del cellulare durante la guida.

Il documento di 59 cartelle è indirizzato a "vescovi, sacerdoti, religiosi e operatori pastorali per un ulteriore passo verso una pastorale sempre più attenta a tutte le espressioni della mobilità umana". Ricco di esempi e generoso nei dettagli, il testo parte dai testi sacri e dagli insegnamenti del magistero ecclesiastico per sottolineare che "per il fedele, anche la strada diventa cammino di santità". "Chi conosce Gesù Cristo è prudente sulla strada", vi si legge. "Non pensa soltanto a sé e non è sempre assillato dalla fretta di arrivare.

Vede le persone che lo accompagnano per strada, ognuna con la propria vita, il desiderio di arrivare, e i propri problemi. Le vede tutte come fratelli e sorelle, figli di Dio. è questo l`atteggiamento che connota l'automobilista cristiano". Gli "Orientamenti per la pastorale della strada", pubblicati da uno specifico dicastero vaticano, il Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, non tralasciano alcun aspetto del buon comportamento stradale a partire da una convinzione: "E' attestato che una delle radici di molti problemi inerenti al traffico è di ordine spirituale".

ImageOltre a stigmatizzare l'imprudenza e l'irresponsabilità al volante (dietro cui si può celare "evasione dalla quotidianità", "istinto di dominio" e "vanità ed esaltazione personale"), il documento stigmatizza, ad esempio, "mancanza di cortesia, gestacci, imprecazioni, bestemmie, perdita del senso di responsabilità, violazioni deliberate del Codice della strada".

"Certamente non si comporta secondo prudenza chi si distrae, alla guida, con il telefonino o con la televisione", tiene a precisare il testo, che critica anche la mancata reivisione dei veicoli, l'uso di alcol e droghe, la sonnolenza quando si sta al volante. "Vi è il pericolo derivante dalle minimacchine (citycars), affidate a giovanissimi e adulti privi di patente - si legge ancora - e quello dell`uso spericolato dei ciclomotori e delle moto".

Non manca, infine, un accenno a tematiche più esplicitamente religiose. Il dicastero vaticano ricorda i Santi protettori dei viaggiatori e "l'importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare un viaggio" col quale "ci rimettiamo direttamente alla protezione della Santissima Trinità". Quanto al proseguimento del viaggio, "si potrà con frutto anche pregare vocalmente, alternandosi specialmente, nella recitazione, con chi ci accompagna, come per la recita del Rosario che, per il suo ritmo e la sua dolce ripetizione, non distrae il conducente".

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