ImageIncidente diplomatico chiuso, adesso bisogna rimboccarsi le maniche e studiare come accogliere al meglio i turisti nel territorio di Patti.

L'area dei parcheggi di Locanda“E’ stato un incidente di percorso, chiudiamola qui.” Questo quanto sostiene il primo cittadino di Patti Giuseppe Venuto.

La cosa migliore, soprattutto per l’immagine della città, è quella di non parlane più, di chiarire da subito le posizioni, di dare direttive precise alla ditta che gestisce i parcheggi a pagamento, e non altro.

Quello che , infatti, ha causato l’incidente diplomatico è stato proprio l’aver voluto vestire panni diversi da quelli per i quali si è pagati. Una cosa sono i parcheggi a pagamento, un’altra l’accesso al centro di Tindari. Non compete ai parcheggiatori, e non hanno l’autorità per farlo, fermare i mezzi per far pagare il parcheggio. Per questo vi sono i vigili urbani, sono loro ad avere l’autorità per bloccare le auto ed i pullman, e non altri. Nel caso in cui, per un qualsivoglia motivo, i Vigili urbani non fossero presenti a Tindari, chiunque si reca sino alla piazza del Santuario, o comunque sosta in zone diverse dalle strisce blu, ha la consapevolezza di aver effettuato una infrazione al codice della strada, e, quindi, di andare incontro a sanzioni.

Non si può pensare di trasformare i parcheggiatori in agenti di pubblica sicurezza dandogli l’autorità di autorizzare l’accesso alla zona a traffico limitato. Fin quando non verrà chiarito questo aspetto i problemi a Tindari continueranno, col rischio, sempre più concreto, che da diverbi verbali si possa arrivare alle mani.

Riguardo all’incidente con Mons. Romeo il parcheggiatore “incriminato” ha, saggiamente, chiesto scusa per quanto accaduto. Logicamente a lui si può attribuire solo la mancata cortesia nel rispondere, le colpe maggiori ce li ha chi da le disposizioni.

Per evitare in futuro altri incidenti la responsabile della ditta che gestisce i parcheggi a pagamento, Patrizia Duro, chiede maggiore compartecipazione tra comune, Vigili Urbani e ditta.

Il Golfo di PattiPer quanto riguarda Mons. Romeo, invece, si tratta di un incidente di cui bisogna non parlarne più e cercare subito di raccordarsi tra Curia e comune per evitare in futuro altri fatti simili.

Una cosa a gran voce chiedono i cittadini di Tindari, e quelli delle restanti zone del centro e frazioni di Patti: ridateci la possibilità di pregare dinanzi alla Bruna Madonna, senza per questo dover pagare. Fateci godere delle belleze della natura che il Buon Dio ci ha donato. Se i pattesi per primi non possono recarsi a "casa propria", senza aver prima versato l'obolo al comune, è meglio essere onesti e dire chiaramente che alle istituzioni, a 360 gradi, non importa nulla di Tindari, del suo sviluppo, e degli stessi cittadini di questo meraviglioso angolo di paradiso, in terra, che è il Golfo di Patti.

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