ImageNon è stata gradita la scelta di inserire l'immagine del santuario sui biglietti "gratta e sosta". La direzione del santuario interviene con una nota.

ImageNon sembrano trovare fine le polemiche per i parcheggi a pagamento nella frazione turistica Tindari nel comune di Patti, e per la secondo volta la direzione del santuario della Madonna Nera prende le distanze.

Con un comunicato stampa don Antonino Gregorio, rettore del Santuario di Tindari, “manifesta tutta la sua comprensione verso i pellegrini sottoposti ad un esoso pagamento, che via via scoraggia quanti con assiduità e devozione solitamente, specialmente nei giorni festivi, raggiungono il Santuario della Bruna Madonna”.

Ma il motivo che ha scatenato la dura presa di posizione della direzione del santuario lo si trova nell’introduzione, da parte della ditta “Te.Du.As” che ha la gestione della sosta a pagamento, dei biglietti “gratta e sosta”.

Il parcheggio di Locanda“S’intende far notare, scrive il padre rettore, che è motivo di confusione l’arbitraria riproduzione della facciata del Santuario nei biglietti “gratta e sosta” in circolazione nelle ultime settimane. Ci sembra, pertanto, doveroso, conclude don Gregorio, dichiarare ancora una volta l’assoluta estraneità della direzione del santuario a questa scelta che è da attribuire unicamente a chi dall’amministrazione comunale pattese ha ricevuto l’incarico del servizio di riscossione”.

Molti dei fedeli che giungono a Tindari, infatti, vedendo ‘immagine del santuario sul “gratta e sosta” credono che sia stato il santuario ad introdurre i parcheggi a pagamento.

Già lo scorso anno la direzione del santuario, famoso in tutta Italia e metà ogni anno di centinaia di migliaia di pellegrini, attraverso una comunicato pubblicato sul bollettino “La Madonna del Tindari”, aveva dichiarato “che il regime dei parcheggi a pagamento era una scelta che riguardava unicamente l’amministrazione comunale pattese per cui la direzione del Santuario ne era assolutamente estranea”.

Da quando è entrato in vigore il regime dei parcheggi a pagamento, scrissero allora dal santuario, “si è riscontrato un progressivo calo di frequenze, specie nei giorni festivi”.

Il parcheggio di LocandaIn effetti il calo di presenze di fedeli di Patti e dei comuni dell’hinterland alle varie celebrazioni in Santuario è davvero visibile. In tanti sperano che quest’anno in occasione della festa del 7 e 8 di settembre, l’amministrazione comunale, facendo tesoro dell’esperienza passata, conceda alle migliaia di fedeli che si recano a Tindari per onorare la Vergine Maria, di non pagare i parcheggi, alcuni dei quali per l'occasione concessi, addirittura, gratuitamente al comune dal santuario.

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