Sembrerebbe che alla serata abbiano preso parte anche due importanti esponenti politici pattesi.
Non si tratta né di un romanzo né di un film genere thriller o horror. Purtroppo è ciò che, da quanto ci è stato riferito, da alcuni anni avviene al cimitero centrale di Patti la vigilia di Tutti i Santi. La festa anglosassone di halloween, delle zucche vuote, pare abbia preso il sopravvento sulle tradizioni cristiane, tanto da portare qualche zucca vuota a organizzare una festicciola all’interno dei locali del cimitero. Sembrerebbe inoltre che proprio la vigilia di tutti i Santi ai carabinieri di Patti siano arrivate diverse segnalazioni di strani movimenti in orario serale all’ingresso del cimitero del centro. I militari, da noi interpellati, ci hanno riferito solamente di aver effettuato dei riscontri dopo diverse segnalazioni. Massimo il riserbo su quanto hanno visto nei pressi del luogo sacro.

La nostra fonte ci riferisce che già da alcuni anni la notte di halloween qualcuno organizza un rinfresco, una festicciola, per rendere meglio l’idea il termine più appropriato è probabilmente “mangiata”, proprio dentro ai locali dove un tempo venivano eseguite le autopsie. E anche quest’anno l’appuntamento serale c’è stato, e a quanto sembrerebbe vi avrebbero preso parte anche due politici locali evidentemente con la zucca vuota o probabilmente piena di segatura.

Alla luce di questi fatti, qualche domanda non possiamo non farcela. Chi è stato ad aprire il cancello principale del cimitero dopo l’orario di chiusura? Perché due politici locali vengono invitati a questa mangiata e che legami ci sono con gli organizzatori? Chi pagherà la corrente elettrica consumata e soprattutto chi ha autorizzato l’utilizzo di un luogo sacro, perché il cimitero è un luogo sacro, per fare una festa privata? Il vilipendio delle tombe previsto dall’art. 408 del codice penale così recita: “Chiunque, in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, commette vilipendio di tombe, sepolcri o urne, o di cose destinate al culto dei defunti, ovvero a difesa o ad ornamento dei cimiteri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Giacché il reato di vilipendio consiste nell’offendere con parole, scritti o atti di grave e offensivo disprezzo valori ritenuti particolarmente degni di rispetto (dal vocabolario Treccani), e considerato che farsi una mangiata dentro a un cimitero (entrando dal cancello si è dentro al cimitero) sicuramente non assomiglia a un atto di devozione o di fede, quanto invece di disprezzo verso il luogo, c’è da chiedersi se nel caso in questione sia stato commesso o meno un reato. A nostro avviso i due politici, per rispetto dei defunti, dei loro parenti e della Città tutta, dovrebbero immediatamente chiedere scusa.

Ma a parte i possibili reati che potrebbero essere stati commessi, una cosa ci lascia esterrefatti. Che razza di persone possono organizzare, o partecipare, a una mangiata all’interno di un cimitero? Sicuramente zucche vuote! Dov’è il rispetto per i defunti, i valori dove sono andati a finire? Lo abbiamo sempre sostenuto in passato, e continuiamo purtroppo a dirlo: quando non si ha rispetto per i vivi non lo si può avere per i morti, e oggi ne abbiamo l’ennesima dimostrazione.

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