Dopo più di 50 anni la tanto desiderata scuola è arrivata. Si tratta di un edificio dotato di moderni impianti tecnologici e di sicurezza.

E' stato inaugurato venerdì scorso il nuovo plesso scolastico che dal prossimo settembre ospiterà tutte le classi del liceo scientifico, linguistico e scienze applicate "Vittorio Emanuele III" di Patti, sino a pochi giorni fa ospitate nei locali di piazza Gramsci, di contrada Rasola e nel plesso principale di via Trieste. 

Al taglio del nastro erano presenti il dirigente scolastico Grazia Gullotti Scalisi, il vescovo di Patti mons. Guglielmo Giombanco che ha poi benedetto i nuovi locali, l'ex commissario straordinario della Città metropolitana vice prefetto Filippo Romano, il vice prefetto di Messina con delega alla protezione civile Natalia Ruggeri, il geom. Nuccio Miceli della Città Metropolitana di Messina che ha seguito sin dall'inizio l'iter per la costruzione della scuola, l'ex Provveditore agli Studi di Messina Gustavo Ricevuto, diversi sindaci del comprensorio, autorità militari, studenti ed ex studenti, docenti e personale della scuola. Grande assente il sindaco di Patti ed anche il vice, sostituiti dall'assessore Scardino. 

La cerimonia di inaugurazione si è aperta con il canto dell'inno nazionale eseguito dai ragazzi del corso di musica del liceo, seguito dal canto dell'inno della scuola. Subito dopo, il taglio del nastro e la scopertura di una lapide che riproduce una frase di Seneca scritta in latino. Nell'ampio salone al piano terrà ci sono poi stati i saluti di rito, e l'intervento del dirigente scolastico che ha ripercorso tutte le varie tappe che hanno portato alla costruzione della nuova scuola, e le peripezie vissute dai ragazzi del liceo a partire dalla fondazione dell'istituto.  

La realizzazione di questa struttura, dotata di numerose aule, di impianti all'avanguardia, realizzata con tecniche costruttive di ultima generazione volte al risparmio energetico, la si deve esclusivamente alla tenacia della professoressa Scalisi, che dinanzi ai problemi, e a volte alle ostilità di chi a quanto pare non voleva che la scuola si realizzasse, ha tenuto duro e ha lottato per dare ai ragazzi un luogo sicuro dove studiare. Sulla sua strada ha trovato una persona perbene, il vice prefetto Romano, un uomo dello Stato, negli anni scorsi commissario straordinario della Città metropolitana di Messina, che da subito ha accolto e fatto sua la richiesta proveniente dalla popolazione studentesca pattese. 

E' proprio il caso di dire che senza la politica di mezzo le aspettative di questo territorio, di generazioni e generazioni di studenti, si sono potute realizzare. I lavori sono durati circa un anno è mezzo. La struttura è stata realizzata dall'impresa Scaglione di Patti. In più occasioni la dirigente Scalisi ha sottolineato la professionalità e la correttezza dell'impresa, come anche della società "Acquafico srl", proprietaria del terreno dove è ubicata la scuola, che ha vinto la gara per la costruzione del nuovo liceo. 

Adesso i ragazzi hanno finalmente la loro scuola, un plessodotato di palestra, ampie classi, laboratori e anche ascensori per i diversamente abili. L'ultima cosa che chiedono è che il Comune di Patti provveda a realizzare quei 10 metri di strada, forse anche meno come si vede nella foto in basso, che separano la via P. Pio, il tratto dinanzi il supermercato Despar, con la stazione ferroviaria. L'augurio è che dalle chiacchiere sino ad ora fatte in abbondanza, si passi a fatti concreti; la scuola inizierà il 3 settembre, il tempo necessario per realizzare la strada, se c'è volontà, è più che sufficiente. 

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