La celebrazione nella Basilica concattedrale di contrada Santo Spirito. Deposto sulla tomba un mazzo di fiori inviato dal capo della polizia.

Anche quest'anno la famiglia ha voluto ricordato il sacrificio di Antonio Lai, assistente della polizia di Stato in servizio al Commissariato di Patti, ucciso tragicamente la sera del 15 febbraio del 1993. 

Nella Basilica Concattedrale dei Santi Martiri del XX secolo questa mattina si è tenuta una celebrazione eucaristica presieduta dal cappellano della polizia di Stato della Questura di Messina, alla presenza dei familiari, di colleghi e amici.

Subito dopo la celebrazione è stata deposta sulla tomba di Antonio Lai nel cimitero del centro una composizione di fiori inviata dal capo della polizia, il prefetto Franco Gabrielli.

La sera del 15 febbraio del 1993 Antonio Lai, agente scelto della Polizia di Stato, venne ucciso nella zona di contrada Cicero di San Giorgio di Gioiosa Marea. Si trovava insieme al collega Mimmo Palmeri impegnato in servizio di volante quando giunse al 113 la segnalazione che in zona Cicero si sentivano dei colpi d'arma da fuoco. Sul posto arrivarono per primi dei carabinieri in borghese. Poco dopo giunse la volante su cui si trovavano Lai e Palmeri. Per non farsi vedere gli occupanti della volante spensero il lampeggiate e le luci dell'auto e proseguirono la marcia. I carabinieri vedendo arrivare una vettura con i fari spenti si nascosero per comprendere meglio se si trattasse di malviventi. Poco dopo però un giovane carabiniere aprì il fuoco e colpì Antonio Lai alla testa uccidendolo. 

I funerali di stato si svolsero giorni dopo nella Basilica cattedrale alla presenza del capo della polizia e di numerose autorità civili e militari, oltre ad una impressionante partecipazione di popolo. 

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