La chiusura della piazza è disposta dalle ore 13 ma c'è chi pensa bene di parcheggiare anzitempo sopra uno stallo per disabili la propria bancarella.

In questa città, ormai, non c'è da meravigliarsi di nulla. Chiunque fa quello che vuole, tanto le regole non esistono, o meglio, esistono, ma alcuni di coloro che dovrebbero farle rispettare sono spesso distratti da altro. 

Il problema di fondo non è tanto la maleducazione dei cittadini, ma il fatto che c'è gente pagata per far rispettare le regole che non fa il proprio lavoro. Se poi ci mettiamo anche che l'incompetenza, a nostro avviso, è davvero tanta, ecco spiegato il caos in cui si trova la viabilità cittadina.

Avant'ieri, giovedì 25 luglio, ad esempio, tre transenne impedivano la sosta in piazza Marconi nell'angolo vicino l'entrata il parco comunale. Peccato, però, che sulle transenne vi fosse un cartello con scritto "divieto di sosta dalle ore 7 del 26/07/2019", cioè il giorno dopo. Incompetenza, menefreghismo o cos'altro? Di certo si è creato un disagio agli automobilisti. 

Stamane l'ennesima assurdità. Una bancarella in sosta su uno stallo per disabili, nonostante l'ordinanza n° 133/2019 preveda il divieto di sosta dalle ore 13, probabilmente per consentire poi agli ambulanti di montare le proprie bancarelle.  Permettere di parcheggiare su uno stallo per disabili è quanto di più deleterio una comunità che si dice civile possa consentire. Qualcuno potrebbe obiettare sul termine "permettere". Nella piazza principale della città, dove nella vigilia della festa, ma come ogni altro giorno dell'anno, la polizia municipale transita decine di volte al giorno, e non sanziona la bancarella parcheggiata sullo stallo per disabili, che termine bisognerebbe utilizzare? Forse distrazione, mah!!! Lungo la via Mazzini altre bancarelle sono già posizionate, ma li si tratta di sosta sui parcheggi a pagamento, ed anche in quel caso chi non ha il gratta e sosta è giusto che venga sanzionato.

Il duo comico Ficarra e Picone nella nota trasmissione "Striscia la Notizia" parlando di sosta su stalli per disabili dicono spesso che si tratta di cose che avvenivano nel Medioevo; ecco, a Patti si è ancora nel Medioevo.

Probabilmente qualcuno pensa di essere con "le spalle coperte" e di poter far quel che vuole. Ci auguriamo che le autorità preposte "battano un colpo" per ripristinare la legalità. 

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