A causa delle fiamme di quel tragico giorno morirono 6 persone.

Sono passati 12 lungi anni da quel tragico 22 agosto del 2007, quando un incendio provocò la morte di sei persone. Quel maledetto pomeriggio il fuoco partito dalla zona a valle raggiunse la collina dove si trovava l’agriturismo “Il Rifugio del Falco”, all’interno del quale in quel momento si trovavano i dipendenti e decine di persone che stavano pranzando.

La tragedia si consumò nel giro di pochi istanti. A causa delle ferite riportate in quel tragico incendio persero la vita Caterina Tina Scaffidi e Giuseppe Buonpensiero, rispettivamente cameriera e cuoco del locale, e Lucia Natoli, Barberina Maffolini, Costantino Cucinotta ed il fratello Matteo, clienti del locale.

Nell’immediatezza dei fatti le forze dell’ordine arrestarono due pastori, ritenuti responsabili di aver appiccato il fuoco. Nel marzo del 2015 il pastore Mariano Lamancusa, 44 anni, venne riconosciuto colpevole dell’incendio che provocò la morte di 6 persone, e condannato a 5 anni e mezzo di carcere. Lo scorso novembre la sentenza è passata in giudicato, e la Procura di Patti ha disposto un ordine di carcerazione ed il contestuale trasferimento dell’uomo nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove sta scontando 5 anni e 4 giorni di reclusione.

Nell’incendio oltre ai sei morti vi furono alcuni feriti. Tra questi la giovane Valeria Cucinotta, figlia di Matteo e di Lucia Natoli, entrambi morti, e Domenico Miragliotta, dipendente dell’agriturismo salvo per miracolo.

Purtroppo le istituzioni hanno dimenticato quei tragici fatti, nulla è stato organizzato per ricordare quelle morti. 

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