Con una nota anche l'organismo di categoria dei commercianti di Patti fanno sentire il proprio dissenso verso la scelta dell'amministrazione comunale.

I commercianti aderenti all'Unione dei Commercianti Pattesi insorgono contro la decisione della Giunta Aquino di chiedere al Consiglio comunale di modificare un regolamento, prevedendo la sospensione e la successiva revoca delle licenze a quelle attività commerciali che non pagano le tasse.

Di seguito la nota:

L'Unione dei Commercianti Pattesi riunitasi in assemblea straordinaria ha deciso di chiedere l'incondizionato ritiro del regolamento previsto al terzo punto dell'ordine del giorno del consiglio comunale, che prevede la sospensione e successiva revoca delle Licenze per le attività che si trovano in posizione debitoria nei confronti dell'Ente Comune. Premesso che i tributi devono essere pagati da tutti i cittadini e che il Comune dispone di tutti gli strumenti per il recupero dei suoi crediti, a cui, nell'ultimi anni, si è aggiunto il ricorso alla CRESET, non si capisce l'esigenza di ulteriori strumenti coercitivi che riteniamo ingiusti ed iniqui, in quanto creano disparità di trattamento tra i contribuenti.
La Città Patti, oggi, ha bisogno di tutto tranne che di far chiudere ulteriori attività a causa di provvedimenti che ricordano il lontano medioevo.
Per questi motivi chiediamo a tutti i Consiglieri Comunali di bocciare questo provvedimento dell'amministrazione.
L'Unione dei Commercianti Pattesi

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