Il Sindaco Aquino ha scritto all'assessore regionale alla Salute, ai vertici provinciali dell'Asp e al Direttore Sanitario del Barone Romeo.

Dopo le prese di posizione di Cittadinanza attiva di Patti e del consigliere comunale Natalia Cimino, adesso anche i sindaci del distretto socio sanitario D30, chiedono l'intervento dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, del direttore Generale dell'Asp Vincenzo Paglia, del Direttore Sanitario Domenico Sindoni e del Direttore Sanitario del presidio ospedaliero di Patti Eugenio Ceratti.

Nella nota dei sindaci, a firma del primo cittadino di Patti Mauro Aquino quale sindaco del Comune capofila, si esprime "viva preoccupazione per il provvedimento di accorpamento delle UU.OO. di Medicina, Lungodegenza, Chirurgia  Generale e Chirurgia Vascolare, con conseguente riduzione dei posti letto disponibili, del P.O. Barone Romeo".  Il sindaco di Patti, pur condividendo la necessità di garantire la piena operatività del Pronto Soccorso, a maggior ragione in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid, non ritiene che siano queste le soluzioni più indicate, neppure in via temporanea. Al momento, infatti, a seguito di un provvedimento del Direttore Sanitario del presidio ospedaliero di Patti, dott. Eugenio Ceratti, i vari reparti del "Barone Romeo" devono fornire giornalmente al Pronto soccorso personale medico per garantire il servizio di emergenza e urgenza, a motivo della cronica mancanza di medici. Una circostanza, questa, che lascia attoniti. Anziché effettuare immediatamente le assunzioni, magari usufruendo delle "agevolazioni" anche in termini di procedure di assunzione poste in essere dal Governo per l'emergenza da Covid-19, si preferisce smembrare i reparti, causando inevitabilmente disagi e disservizi all'utenza. 

"L’emergenza epidemiologica da Covid-19 - scrive Aquino, non può far passare in secondo piano né mortificare le ordinarie esigenze del territorio, che già dai prossimi giorni si tradurranno in un sensibile incremento di richieste di visite ed accessi per patologie ordinarie, finora trascurate proprio a causa dell’emergenza. Al contrario, la problematica deve essere risolta, in via definitiva, mediante l’assunzione di personale medico da immettere immediatamente in servizio presso il Pronto Soccorso. A tal fine, mi permetto sollecitare la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria dell’Azienda affinché procedano, ciascuna per le proprie competenze, alla celerissima individuazione ed alla conseguente contrattualizzazione del personale medico occorrente a garantire la più piena ed efficiente funzionalità del Pronto Soccorso, così consentendo alla Direzione Sanitaria di Presidio l’immediata revoca del provvedimento di accorpamento delle UU.OO. sopra indicate, restituendo loro la piena operatività. La mancanza di personale medico non può essere, ancora una volta - conclude il primo cittadino di Patti, la scusante per mortificare un territorio assai vasto e problematico ed un P.O. già più volte fortemente penalizzato da poco lungimiranti scelte politiche".

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