In contemporanea nei Comuni di Patti, Gioiosa Marea, Brolo e Ficarra si terrà una campagna di sensibilizzazione.

Domani, domenica 11 ottobre, dalle ore 9 alle ore 19 nella piazzetta Garibaldi a Marina di Patti, e in contemporanea nella piazza Mercato di Gioiosa Marea, nella villa Comunale di Brolo e nella piazza Piersanti Mattarella di Ficarra, saranno allestiti degli stand informativi, dove dei volontari del Comitato Areté nato per la difesa dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, sensibilizzeranno i cittadini, chiedendo di far sentire anche la loro voce.

Da anni l’ospedale pattese subisce scippi e dimensionamenti nel silenzio generale della politica, se non addirittura per un preciso disegno politico. Adesso un gruppo di cittadini, con in testa il dottore commercialista Francesco Saporito, da anni costretto dalla Sla a rimanere a letto, hanno deciso di alzare la testa prima che diventi troppo tardi. Per raccogliere adesione è stato creato un gruppo Facebook

“Da oggi vorremmo essere propositivi e soprattutto collaborativi – scrivono quelli del comitato”. Per troppo tempo i cittadini hanno demandato la difesa dell’ospedale ai politici di turno, con risultati disastrosi.

“E’ normale che in un pomeriggio, senza alcun avviso, con un firma si è tentato di cancellare uno dei reparti di eccellenza dell’intera Isola? Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Patti è uno dei migliori del Sud Italia! E’ umano che un malato oncologico debba recarsi a Taormina per i controlli periodici che fino a qualche tempo fa venivano eseguiti a Patti? Adesso basta, la misura è colma” – hanno scritto dal Comitato in un volantino diffuso per sensibilizzare la gente. Secondo Ciccio Saporito, grazie a quello che è successo con la paventata chiusura dell’Utin “siamo usciti dal torpore che ci ha resi colpevolmente apatici, di fronte ad una situazione drammatica, per troppo tempo”.

Domani ogni cittadino con la sola presenza, nel rispetto delle norme anticovid, testimonierà questa riscoperta volontà di difendere l’ospedale di Patti, che non è un qualcosa a noi lontano, ma ci appartiene, è il nostro ospedale e per questo motivo pretendiamo che vengano erogati servizi efficienti ed efficaci.

L’appello del Comitato Aretè è rivolto a tutti, affinché insieme si scongiurino tempi peggiori. Una battaglia, la definiscono, di civiltà e giustizia sociale!

Appuntamento quindi a domani, nei luoghi sopra riportati, per dare ognuno la propria testimonianza e manifestare in modo concreto interesse per questa problematica.

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