La modella brasiliana Ana Carolina RestonAna Carolina Reston, 40 kg per 1,73 m., splendida modella brasiliana è morta martedì scorso per insufficienza renale, conseguenza dell'anoressia avanzata. Si può davvero morire per l'ossessione di apparire belle? ...

La modella brasiliana Ana CarolinaSAN PAOLO. Una mela e un paio di pomodori; poi, subito dopo, la corsa in bagno a vomitare per placare l'ossessione di sentirsi più grassa delle altre modelle. Eppure, proprio per l’eccessiva magrezza era stata scartata da Giorgio Armani. Ridotta a 40 chili per un metro e 74 di altezza, Ana Carolina Reston, modella brasiliana, è morta martedì in una clinica di San Paolo, dove si trovava ricoverata da tre settimane, per insufficienza renale, conseguenza dell'anoressia avanzata che l'aveva portata 17 chili sotto il peso adeguato alla sua statura. Modella da quando aveva 13 anni, aveva girato il mondo, sfilando in Europa, Cina, Giappone. Una carriera altalenante con tante delusioni: in Messico l'agenzia che l'aveva contrattata la licenziò senza nemmeno pagarle il biglietto di ritorno a casa; aveva partecipato alle selezioni per un catalogo di Giorgio Armani ma fu appunto scartata per l'eccessiva magrezza. A fine ottobre avrebbe dovuto partire per Parigi, ma si è sentita male e il suo viaggio è finito all’ospedale, accompagnata d’urgenza dalla mamma Miriam.

Nata a Jundai, cento chilometri da San Paolo, Ana proveniva da una famiglia senza grandi possibilità. La madre, venditrice ambulante, l'aveva seguita fino ai 17 anni per poi lasciarla andare da sola perché, ha spiegato in questi giorni, lei non aveva i soldi per pagarsi il biglietto.

Capelli castani, sguardo intenso, Ana Carolina sognava di entrare nel mondo della moda fin da bambina. «Ma per trionfare sulla passerella - diceva - bisogna essere magre». Aveva già avuto problemi l'aprile scorso in Giappone: aveva accusato forti giramenti di testa prima di un servizio fotografico, fece le valigie e tornò indietro. Aveva ammesso di essere ossessionata dal peso: «Ho un'immagine distorta di me, mi sento sempre grassa». Sottoposta a psicoterapia aveva recuperato qualche chilo ed era stata chiamata di nuovo dai titolari dell'agenzia Equipe.

La madre della modella mostra la foto della figlia mortaLa madre lancia accuse durissime: «Ana soffriva tantissimo. Tutto ciò che guadagnava lo usava per pagare i debiti contratti nei periodi di scarsa attività. Una volta mi confessò che durante il viaggio in Cina rubava carta igienica e zucchero nei McDonald's perché non gli bastavano i soldi. Bisogna metter in guardia le ragazze su questo mondo spietato».

La morte di Ana Carolina riaccende la polemica su una malattia comune tra le adolescenti. Nell'Orkut, la comunità virtuale di Google occupata per l'80% da brasiliani, l'anoressia è argomento di oltre un centinaio di forum dove si confrontano ragazze magrissime che ammettono di essere malate e altre che invece confessano di fare di tutto pur di scendere di peso.

Il problema non è solo brasiliano. Il decesso della modella segue quello dell’uruguaiana Luisel Ramos, stroncata da un attacco cardiaco in settembre, poco prima di una sfilata a Montevideo, per lo stress causato dall'eccesso di lavoro e un fisico troppo magro. In Argentina i casi di anoressia interessano il 15% delle adolescenti. Sotto accusa l’esempio televisivo di presentatrici e attrici magrissime. Recentemente è stata approvata una legge che obbliga le marche d'abbigliamento a confezionare taglie non inferiori alla 38 e i negozi a vendere anche taglie forti.

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