La Chiesa di Patti festeggia oggi il trentesimo anniversario della dedicazione del santuario della Madonna del Tindari.

La costruzione del nuovo santuario la si deve al vescovo del tempo, mons.Giuseppe Pullano, che resse la diocesi di Patti dal 1953 al 1977. Il presule, particolarmente devoto alla Madonna, seguì personalmente i lavori di costruzione del santuario, non riuscendo però a vederlo ultimato, in quanto morì il 30 novembre del 1977.

Era il primo maggio del 1979 quando l'allora primate di Sicilia, l'arcivescovo di Palermo il cardinale Salvatore Pappalardo, insieme a tutti i vescovi siciliani, presiedette la solenne celebrazione di dedicazione del sacro tempio.

Oggi pomeriggio i fedeli della diocesi, guidati dal proprio pastore, il vescovo Ignazio Zambito, ricorderanno quella giornata di festa.

Alle ore 16 presso la ''Casa della Vita'', il vice rettore del santuario, don Emanuele Di Santo, terrà una catechesi sul tema ''La Spiritualità del pellegrino''. Al termine ci sarà una processione sino al santuario, dove mons. Zambito presiederà una solenne concelebrazione eucaristica.

 

 

Programma dei festeggiamenti in onore della Madonna del Tindari

 

Lunedì 7 Settembre
  • Sante Messe: ore 6.30-7.30-9.00-10.00-11.00-12.00-16.00-17.00-18.00.
  • Ore 18.30 Presso la Casa della Vita: Supplica in onore di Maria Santissima del Tindari, al termine processione del Simulacro della Madonna fino al Santuario.
Durante la processione, in Santuario si terrà la preghiera di affidamento alla Madonna del Tindari.
 
  • Ore 22,30: Sparo di Giochi Pirotecnici
  • Ore 23.00: Veglia Mariana
  • Ore 24.00: Celebrazione Eucaristica  
 
 
Martedì 8 Settembre - Solennità di Maria SS. del Tindari
  • Ore 11.00: Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Mons. Luigi Bommarito, Arcivescovo emerito di Catania, e offerta della lampada votiva da parte del Comune di Caronia.
  • Sante Messe: ore 6.30-7.30-8.30-9.30-11.00-17.00-18.00-19.00
 
 
 

 

Grande trionfo per il giovane pattese Gaetano Triscari alla prima edizione del Premio Internazionale “Mino Reitano”, svoltosi a Fiumara in provincia di Reggio Calabria. Triscari ha ancora una volta dimostrato il suo grande talento nel campo della lirica aggiudicandosi il trofeo del primo posto con l'intensa interpretazione di "Un prete innamorato" tratto dal Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante. Altissimo il livello dei finalisti,frutto di una selezione tra oltre 150 cantanti.

La Giuria, presieduta da Gegè Reitano e  composta da  Franco Donato  (Segretario Generale Afi e Discografico dell'Etichetta FULL TIME) , Stefano Profeta (Compositore, discografico etichetta Carpe Diem), Guido Palma(Etichetta Top Records), Antonio Licordari (Gazzetta del Sud), Alessandra Carnevali, Remo Francesconi - Manager e Direttore Artistico del Premio e Tonino Arecchi, Assessore allo Sport del Comune di Fiumara, alla fine ha scelto i vincitori e tra questi, come detto, il pattese Gaetano Triscari, che oltre al trofeo si è portato a casa anche un assegno di 2000 euro.

Il Premio Internazionale “Mino Reitano , fortemente voluto dall'Associazione Amici di Mino Reitano, per onorare la memoria del loro illustre concittadino, che con la sua musica ha portato il nome della propria terra d'origine in tutto il mondo è stato condotto da Lorena Bianchetti, perfetta padrona di casa. Il Premio, sotto la magistrale direzione artistica di Remo Francesconi, che di Reitano fu il manager per ben 35 anni e grazie  all'impeccabile coordinamento di Carlo Calandri, ha proposto  momenti di grande musica con i diciassette finalisti in gara ( 12 per la categoria Musica leggera e 5 per la categoria lirica) e con ospiti di prestigio come Tony Esposito, Rosanna Fratello, Alma Manera, Gianluca Sciortino, Antonello Carozza,  tutti accompagnati dalla grande Orchestra "Amici di Mino Reitano" diretta dal Maestro Giuliano Cavicchi.

Il quattordicenne Gaetano Triscari, al suo ritorno dalla Calabria ci ha manifestato tutta la sua gioia e soddisfazione nell’aver vinto un premio cosi prestigioso. Iniziata l’avventura con altri 3000 partecipanti, ogni selezione superata, ci ha dichiarato sempre Triscari, rafforzava sempre più in me la convinzione di poter arrivare sino in fondo, sino alla finalissima. Una volta raggiunta è stato un sogno, ma quel che è accaduto dopo è stato il massimo, primeggiare su tutti gli altri, davvero una notte magica!

A Gaetano Triscari gli auguri che questo successo possa essere il trampolino di lancio per una grande scalata.

Il Direttore Responsabile e la Redazione tutta porgono le più vive felicitazioni a Gabriele Casella e a Mariella Pantaleo, sorella del nostro Editore, Domenico, che ieri mattina nella chiesa di San Nicolò a Patti si sono uniti in matrimonio dinanzi a don Angelo Costanzo che ha officiato la santa Messa nuziale. Gli auguri, logicamente, li estendiamo anche a Domenico (Mimmo) e a tutti i familiari degli sposi.

 

 Il direttore Responsabile, Cinzia Maria Bonsignore

 

 

 

 

 

 
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Patti;
 
Visti i recenti articoli di stampa ove i cittadini hanno motivato opportunamente il loro dissenso, chiedendo tramite una lettera aperta al Sig. Sindaco del Comune di Patti la revoca dell’ordinanza n° 180 inerente la rimozione delle imbarcazioni da diporto.
Visto il clima di tensione che puntualmente riesce a creare l’Amministrazione, con modi di amministrare e interagire con i cittadini, ormai lontani da quelli visti in periodo elettorale.
Viste le motivazioni esposte dall’Assessore Mastronardi il quale dice <<..abbiamo inteso dare corso ad un provvedimento preso, peraltro su precise direttive dell’assessorato regionale del territorio ed ambiente..>> e dichiara << una situazione intollerabile>>
Visto il particolare impegno del sindaco, nel fare eseguire l’ordinanza n°180 e il disinteresse più totale nel farne eseguire “altre”.
 
Con la presente esprimiamo il nostro dissenso al modo di amministrare che ormai ci ha abituato questa Amministrazione, esprimiamo la solidarietà a quei cittadini che si ritrovano in questo momento a far valere i propri diritti, anche quello di essere semplicemente ascoltati da amministratori che oggi sono sordi.
All’Assessore Mastronardi, suggeriamo di recepire tutte le direttive delle ordinanze emanate dall’Assessorato Regionale e dalla Capitaneria di Porto, in quanto, riteniamo che ne abbia tralasciato qualcuna e che noi puntualmente siamo qui a ricordarne alcune delle più evidenti.
 
  1. Nelle spiagge libere individuate dai Comuni, è fatto obbligo agli stessi di attivare il servizio vigilanza e salvamento, predisponendo una postazione ogni 150 metri lineari di costa. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  2. E’ obbligatorio predisporre sempre percorsi pedonali di accesso ad ogni sbocco pubblico, tali accessi devono essere conformi alle vigenti normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  3. I Comuni hanno l’obbligo di segnalare il limite dello specchio acqueo interessato alla balneazione (200 metri dalla battigia delle coste pianeggianti e 100 metri dalle coste cadenti a picco sul mare), con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati e posti a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa. (SERVIZIO INESISTENTE)
  4. I Comuni devono segnalare il limite entro il quale possono bagnarsi i non esperti nel nuoto. Il limite di tale acque sicure (profondità massima 1,60 metri) deve essere segnalato mediante l’apposizione di galleggianti di colore bianco posizionati ad intervalli di 5metri. (SERVIZIO INESISTENTE)
  5. Devono attrezzare le spiagge con idonei cassonetti per la raccolta dei rifiuti e in un numero sufficiente. (SERVIZIO INSUFFICIENTE))
  6. Devono sistemare nelle zone limitrofe, un adeguato numero di docce. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  7. Devono sistemare lungo i marciapiedi dei lungomare idonee bacheche per rendere conoscibili le norme che disciplinano l’uso della spiaggia. (SERVIZIO INESISTENTE)
 
In riferimento all’ordinanza n°180 dove si obbliga il trasferimento ai soli proprietari delle imbarcazioni da diporto nelle zone nautiche, ci chiediamo se tali zone siano perfettamente in regola con le vigenti norme, se sono sufficientemente capienti affinché siano espletate le normali attività, se sono dotate di uno scivolo per l’alaggio e varo, se esiste il corridoio di lancio per la partenza e l’atterraggio delle imbarcazioni, se sono opportunamente delimitate, sorvegliate e mantenute pulite dal Comune.
Ci chiediamo per quale motivo il Sindaco obbliga i diportisti ad andare nelle predette zone nautiche e nel contempo, il punto 11 della stesa Ordinanza recita: Questa Amministrazione non risponde di eventuali danni a cose e/o persone che possono derivare dall’espletamento dell’attività di alaggio e varo delle imbarcazioni.
 
Approfittiamo nel ricordare all’Amministrazione che quelle poche docce che sono state collocate sull’arenile di Patti Marina e Mongiove nella seconda metà di Luglio, la prossima volta siano collocate in un periodo sufficientemente più appropriato, in quanto la stagione balneare (solo per ricordarvelo) inizia il 01 Maggio e finisce il 30 Settembre.
 
UNA SITUAZIONE INTOLLERABILE siamo noi a dirlo!
Chi può educare se i primi a non dare l’esempio sono gli amministratori di questa Città?
 
I Consiglieri Comunali di Opposizione

Un gruppo di cittadini contesta l'ordinanza sindacale con la quale è stata disposta la rimozione immediata delle imbarcazioni da diporto depositate sull'arenile di Marina di Patti e di Mongiove.

''Fermi restando i condivisibili motivi di salvaguardia della pubblica e privata incolumità - scrivono – i sottoscritti evidenziano la scarsa tempestività dell'ordinanza, peraltro emanata un mese addietro ma pubblicizzata in maniera insufficiente solo da pachi giorni nel periodo di ferragosto; l'assenza di adeguato preavviso ai destinatari per la possibilità di esecuzione dell'ordinanza medesima; la totale assenza di rischi per la pubblica e privata incolumità portati dalla presenza sull'arenile di poche imbarcazioni, peraltro ivi allocate da moltissimi anni; la non operatività del P.U.D.M. citato nell'ordinanza e il vigente, invece, del vecchio che prevede, ad esempio nell'area di Marina di Patti adiacente la struttura alberghiera Park Philip, la presenza di un area destinata al ricovero delle imbarcazioni; la mancanza nelle c.d. ''Zone nautiche'', dei requisiti minimi previsti dalla legge (corridoio di lancio, recinzioni, scivoli di varo e alaggio, illuminazioni, mancanza totale dei cartelli di segnalazioni ed informativi), con esponenziale aumento dei rischi connessi al deposito di barche e la non adeguatezza della stessa, pertanto a fungere alla scopo; la contraddittorietà dell'ordinanza nella misura in cui si consente la permanenza sull'arenile delle sole imbarcazioni da pesca che potrebbero costituire pericolo per i bagnati, certamente maggiore rispetto a quelle da diporto; la presenza di numerosi pericoli e situazioni certamente a limite della legalità in tutta la frazione Marina non attenzionati nell'ordinanza in questione, ne in altre.

Premesso quanto sopra, i sottoscrittori, pur condividendo le ragioni poste alla base dell'ordinanza ma nella convinzione che le stesse possano e debbano essere tutelate in maniera e con strumenti diversi,

CHIEDONO

che il Sindaco voglia revocare per le ragioni esposte, l'ordinanza n° 180/2009''.


 

Questa la lettera sottoscritta da numerosi cittadini di Marina di Patti ed inviata al sindaco.

Appare quantomeno strano che il Comune pensi a sistemare le barche sull'arenile di Marina di Patti, proprio a ferragosto. Perché non farlo prima? Ci siamo fatti un giro a Marina di Patti qualche giorno prima di ferragosto, ed in effetti nella zona indicata dal comune per il ricovero delle barche, la zona sotto al ristorante ''Senza Regole'', i cartelli che indicano che quella è una zona per ricovero barche non c'erano, sono stati affissi solo dopo che questo gruppo di cittadini ha inviato la sopra citata nota al Sindaco, al comandante della Delegazione di Spiaggia di Patti ed al comandante della Compagnia Carabinieri di Patti.

Certo, come si provvede a far togliere le imbarcazioni dalla zona di non ricovero barche, si dovrebbe pure provvedere a far spostare la gente con gli ombrelloni ed i bagnanti dalla zona destinata al ricovero barche.

 

 

Al Premio Internazionale Mino Reitano, riservato ai nuovi talenti e in corso di svolgimento a Fiumara (RC), ha conquistato un posto per la finale anche il giovanissimo cantante pattese Gaetano Triscari (nella foto sotto). Il concorso è nato quest’anno, dopo la morte del cantautore calabrese, grazie all’Associazione Amici di Mino Reitano che vuole mantenere viva la memoria dell’artista. Gaetano Triscari, prima di approdare alla finalissima ha superato la selezione che ha visto la presenza di migliaia di iscritti. Quindi, una volta approdato alla semifinale insieme ad altri settantanove partecipanti, si è esibito davanti ad una esperta giuria composta dai direttori artistici Carlo Calandri e Remo Francesconi, il direttore di Giuria Gegè Reitano, Alina Di Mattia, Michele Montereali, supervisore alla sorveglianza per la tutela della trasparenza del premio ed Arecchi Antonino Salvatore Assessore allo Sport Spettacolo e Turismo del comune di Fiumara.

 

Gaetano TriscariQueste le categorie in gara: a) cantanti interpreti, gruppi musicali, cantautori di musica leggera, di età compresa tra i 14 e i 36 anni. b) cantanti lirici di età tra i 14 anni e i 50 anni. Il bravissimo tenore Triscari, di soli 14 anni, si è dovuto dunque confrontare con gente molto più grande e sicuramente di esperienza maggiore nonché laureati al conservatorio. Nonostante ciò, la classe del pattese è stata notata dalla giuria che lo ha mandato in finale da tenersi sempre a Fiumara (RC) giorno 29 agosto 2009, con la presenza delle telecamere della Rai che riprenderà l’intera manifestazione.
 
Questi i premi che saranno consegnati: al 1° Classificato di ciascuna categoria sarà assegnato il “Premio Internazionale Mino Reitano 2009”, realizzato in oro, oltre ad una borsa di studio di 2000 euro. Al 2° Classificato sarà assegnato il “Premio Internazionale Mino Reitano 2009”, realizzato in oro, e una borsa di studio di 1000 euro.  Al 3°Classificato sarà assegnato il “Premio Internazionale Mino Reitano 2009” realizzato in bronzo.
 

 

altCon lo sguardo al cielo a caccia di Ufo. A Patti è scattata la ricerca di possibili oggetti non identificati dopo che un'emittente televisiva locale, Antenna del Mediterraneo, ha diffuso la notizia dell'avvistamento di tre ufo nel cielo tra Patti e Tindari.

A vedere per primo la notte del 13 agosto le sfere luminose muoversi in cielo cambiando colore, è stato un uomo residente nella contrada Carasi. Dopo aver avvistato il primo oggetto non identificato ha preso il telefonino ed ha registrato un video riprendendo altri due velivoli.

Le immagini sono state trasmesse da Antenna del Mediterraneo, e noi su gentile concessione del direttore responsabile di AM, il giornalista Giuseppe Pintaudi, ve le riproponiamo.

Varie le segnalazioni negli ultimi giorni della presenza nelle ore notturne di strane luci sopra il cielo di Patti.

C'è già chi spera che gli alieni possano comunicare i numeri magici per fare 6 al Superenalotto.

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