Pubblichiamo l'elenco completo, sezione per sezione, degli scrutatori per le elezioni del 21 e 22 Giugno nominati dalla commissione elettorale, composta dal sindaco e dai consiglieri comunali Francesco Di Pisa, Pasqualino La Macchia e Giorgio De Luca per la maggioranza, e Antonino Crisafulli per la minoranza.

 

 
 
 
Sezioni 1 - 2 - 3  Scuola  Elementare piazza XXV Aprile 

1) Conchin Maria Lida, Zimbaro Massimilaino, Genes Giuseppina.

2) Merlo Roberta, Di Pisa Caterina, Colonna Sara. 

3) Abramo Vincenza Domenica, Mincica Giusi, Mollica Concettina. 

 

Sezione 2 Speciale, ospedale “Barone Romeo”
Accordino Antonio, Di Dio Fabrizio.

 

Sezioni 4 - 5 - 6  Scuola  Elementare Corso Matteotti
4) Marguccio Caterina, Vella Nicolò Gaspare, Calabria Selenia, Martino Feliciana.

5) Marziano Marilena, Praticò Tiziana, Pontillo Nadia. 

6) Pettina Rosaria, Sidoti Elena, Alessandro Irene. 

 

Sezioni 7 - 8  Scuola  Elementare Marco Polo - Marina di Patti

7) Aiello Alessio, Pietropaolo Francesca, Pelligra Elvira. 

8) Arigò Pamela, Merlo Francesca, Carusoo Annalisa. 

 

Sezione 9  Scuola Elementare Scala di Patti

Sofia Tindara, Sottile Sebastiana, Iosia Davide. 

 
Sezione 10  Scuola Elementare Sorrentini

Molica Carmelo, Giarrizzo Melina, Ignazzitto Angela. 

Sezione 11  Scuola Elementare Mongiove
Gerlando Antonino, De Pasquale Antonella, Gorgone Matteo. 

Sezione 12  Scuola Elementare Moreri Soprani
Virgilia Francesco, Ruvolo Francesco, Spedini Fausta.  

Sezione 13  Scuola Elementare Gallo
Rappazzo Giuseppe, Costanzo Veronica, Ventura Caterina. 

 

Sezioni 14  - 15  Scuola Elementare Case Nuove Russo

14) De Benedettis Eliana, Carollo Serena, Castelluzzo Antonietta. 

15) Martino Maria, Ruvolo Carmen, Aiello Francesca.

 

Mons. Angelo FicarraRicorre oggi il cinquantesimo anniversario della morte di Mons. Angelo Ficarra, vescovo di Patti dal 1936 al 1955. In tutte le parrocchie della Diocesi sarà celebrata una S. Messa.

Angelo Ficarra è nato a Canicattì (AG) il 10 luglio 1885 da Angelo e Giuseppa Guadagnino; riceve il battesimo due giorni dopo.

Frequentate le scuole elementari e quelle tecniche del suo paese, nel 1899 entra nel seminario di Agrigento, nella cui cattedrale, conclusi gli studi filosofici e teologici, è ordinato sacerdote il 12 luglio 1908.

Nell’ottobre dell’anno successivo si iscrive in Lettere Classiche all’Università di Palermo e continua la sua attività pastorale in diocesi nella parrocchia di Ribera. Comincia a pubblicare sul Lavoratore, un periodico locale le Meditazioni vagabonde, che contengono riflessioni sulla religio­sità popolare, spesso esteriore e superficiale se non addirittura improntata a superstizione. Il testo completo sarà pubblicato postumo solo nel 1990 col titolo Le devozioni materiali. Psicologia popo­lare e vita religiosa in Italia.

Nel 1914 consegue all’università di Palermo la laurea in lettere classiche con una tesi su S. Girolamo; la ricerca sarà pubblicata in due volumi nel 1916 e nel 1930 col titolo La posizione di S. Girolamo nella storia della cultura; nel 1928 cura la voce Girolamo per la prestigiosa Enciclopedia Treccani.

Dopo alcuni anni d’insegnamento nei licei di Caltagirone e Agrigento, svolge il servizio militare tra il 1916 e il 1919, quando è nominato parroco nella città natale.

Dal 1930 insegna lettere classiche e in seguito anche S. Scrittura nel seminario di Agrigento, dove nel 1934 è nominato Vicario Generale.

Nominato vescovo di Patti il 12 ottobre 1936, è consacrato vescovo il 22 novembre dello stesso anno e, preceduto da una Lettera pastorale inviata per Natale, fa il suo ingresso in diocesi il 3 gennaio 1937.

Qui celebra un congresso catechistico nel 1938 ed uno mariano l’anno successivo; visita intanto le parrocchie e con le lettere pastorali si preoccupa di istruire sacerdoti e fedeli illuminando le menti e confortando il cuore, provvede ad erigere nuove parrocchie, affronta la tragedia della guerra e i disagi della ricostruzione con i suoi e per i suoi fedeli.

Gli ultimi anni del suo servizio sono molto amari e dolorosi per lui; infatti, alieno da mano­vre politiche, in seguito agli insuccessi della DC a Patti e in Diocesi nelle elezioni ammi­nistrative e politiche tra gli anni 1946 e 1949, viene accusato a Roma come responsabile delle sconfitte per il suo scarso interesse e giudicato incapace di governare la diocesi.

Invitato a dimettersi, non lo fa, perché convinto in coscienza di non avere colpe e continua il suo lavoro istruendo con la parola e con le lettere pastorali, santificando con l’amministrazione dei sa­cramenti, governando secondo i bisogni. Da ricordare un pellegrinaggio della statua della ma­donna del Tindari per tutta la diocesi ed un secondo congresso mariano nel 1954.

Reiterato da Roma l’invito a dimettersi e non decidendosi lui a farlo, nel 1953 gli viene af­fiancato mons. Giuseppe Pullano come vescovo coadiutore sedi datus; formula latina che implica un provve­dimento grave: significa infatti assegnato alla diocesi, nel senso che il vescovo coa­diutore era in­viato direttamente alle sede perché ne aveva bisogno.

Mons. Ficarra ha sofferto non poco la situazione; e tuttavia, convinto in coscienza di non avere colpe che giustificassero le dimissioni, restò al suo posto. Nel 1955, però, mons. Pullano fu nominato amministratore apostolico sede plena; formula ancora più grave della precedente; essa infatti significa che mons. Pullano amministrava la diocesi direttamente per conto del Papa, anche se essa era occupata da un legittimo vescovo. Seguono due anni davvero difficili per lui, pratica­mente esautorato nella sua diocesi.

Nel 1957 mons. Pullano è nominato vescovo a tutti gli effetti e mons. Ficarra si ritira al suo paese, dove concluderà i suoi giorni il 1° giugno 1959.

Nel 1979 Leonardo Sciascia pubblica un pamphlet, Dalle parti degli infedeli. Il titolo gioca con la formula della promozione di mons. Ficarra, nominato arcivescovo di Leontopoli in partibus infidelium; si tratta di una formula tecnica usata per dire che egli era vescovo benemerito con un titolo fittizio, quello di Leontopoli dove in realtà non c’è una diocesi e non ci sono fedeli.

Lo scrittore siciliano, anche per le sue indubbie qualità e il suo acume, ma anche per il suo anticlericalismo, ha certamente il merito di aver reso noto al grande pubblico il fatto delle dimis­sio­ni forzate: il caso Ficarra; egli inoltre ha dato l’imput per ulteriori ricerche, approfondimenti e altre pubblicazioni. Ma proprio nel merito è compreso un rischio: quello di pensare, come tan­ti hanno fatto, di conoscere mons. Ficarra perché hanno letto Sciascia.

In realtà mons. Ficarra è davvero più grande del caso doloroso che ha vissuto, con esemplare dignità e compostezza, oltre che con fede genuina, negli ultimi anni di sua vita.

Le celebrazioni già iniziate a Canicattì ed a Patti hanno lo scopo di approfondire la sua figu­ra di studioso e di vescovo, che risulta di particolare significato per le sue indubbie qualità di cultura e di fede, per la sua capacità di sapersi rivolgere alla mente e al cuore, sempre bisognosi di luce, di conforto e speranza, anche e soprattutto nei tempi attuali in cui è possibile il rischio d’illuderci che la tecnica, il danaro e il potere riescano a soddisfare tutti i nostri bisogni e le nostre esigenze.

La Diocesi di Patti, che egli servì per 20 anni, oltre alla celebrazione liturgica del 1° giugno o 31 maggio, sta curando la pubblicazione delle 13 lettere pastorali con le quali mons. Ficarra ha illuminato e confortato, guidato ed esortato i suoi figli. Si prevede che il testo sarà pronto per l’au­tunno e sarà presentato per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto di Scienze Reli­giose che porta il suo nome all’inizio di ottobre.

ImageFiocco rosa in casa Barbiera-Bonsignore.
Presso un presidio ospedaliero di Milano, la signora Simona Bonsignore, sorella del nostro direttore responsabile Cinzia, ha dato alla luce la piccola Gaia, una bella bimba di 2,680 kg. Alla mamma Simona Bonsignore ed al papà Pino Barbiera , ed in particolar modo alla zia Cinzia, giungano gli auguri di tutta la Redazione di PattiOnLine.it

Non si arresta l'ondata di caldo e afa che ha colpito la penisola. Oggi salgono a 14 le città italiane dove sarà massimo il livello di allerta.

Secondo il monitoraggio del "Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione" della Protezione civile, le città che toccheranno il livello 3, allarme rosso, sono: Bolzano, Brescia, Catania, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Venezia. Previste pesanti ondate di calore.

Per fronteggiarle, la Protezione civile ricorda che è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio.

Sei invece le città a livello 2, allarme arancione: Ancona, Civitavecchia, Napoli, Torino, Verona e Viterbo. In tutte queste città domani, la colonnina di Mercurio supererà i trenta gradi, con punte di 34° previste a Milano, Verona e Latina.

Mercoledì 27 invece si dimezzano le città ad allarme rosso. Il livello 3 di allarme resta a Catania, Latina, Messina, Perugia, Pescara, Reggio Calabria e Roma.

Mentre il livello 2, allarme arancione sarà soltanto a Bari e Civitavecchia. Le temperature, secondo il monitoraggio della protezione civile, dovrebbero abbassarsi di circa due gradi in media.

Logicamente dall'ondata di caldo non è esclusa la zona di Patti.

Pubblichiamo l'elenco completo, sezione per sezione, degli scrutatori per le elezioni del 6 e 7 Giugno nominati dalla commissione elettorale, composta dal sindaco e dai consiglieri comunali Francesco Di Pisa, Pasqualino La Macchia e Giorgio De Luca per la maggioranza, e Antonino Crisafulli per la minoranza.

 

 
 
 
Sezioni 1 - 2 - 3  Scuola  Elementare piazza XXV Aprile 

1) Barresi Carmelo, Presti Elisa Fortunata, Praticò Tiziana, Gaglio Maurizio.

2) Merlo Roberta, Di Pisa Caterina, Zimbaro Pietro Alessio, Giaimo Carmelo. 

3) Costanzo Ninitto Carmen, Cacciolo Antonina, Merendino Loredana, Fiorentino Manuela. 

 

Sezione 2 Speciale, ospedale “Barone Romeo”
Gregorio Nardo Giuseppina, Genes Giuseppina.

 

Sezioni 4 - 5 - 6  Scuola  Elementare Corso Matteotti
4) Ermito Maurizio, Spartà Carmelo Alberto, Bongiovanni Alessandro, Pontillo Nadia.

5) Minissale Maria Cristina, Prinzi Enrico, Lo Presti Enza, Ferro Laura.

6) Catania Giovanni, Pietropaolo Giovanna, Bruschetta Patrizia, Accordino Antonio.

 

Sezioni 7 - 8  Scuola  Elementare Marco Polo - Marina di Patti

7) Falcone Maria Cristina, Di Santo Nunzio, Saccone Maria Evelina, Cascio Pasqualina.

8) Gregorio Maria Teresa, Recupero Salvatore, Di Marco Rosa Piera, Ventura Caterina.

 

Sezione 9  Scuola Elementare Scala di Patti

De Pasquale Antonella, Lo Presti Domenico, Cadili Tindara, Giaimo Massimiliano.

 
Sezione 10  Scuola Elementare Sorrentini

Simone Santi, Ceraolo Nunziatina, Ficarra Daniele, Pizzo Ivan.

Sezione 11  Scuola Elementare Mongiove
Giaimo Marisa, Giuttari Janine, Giunta Irene, Lo Presti Milena.

Sezione 12  Scuola Elementare Moreri Soprani
Ballata Ramona, La Cava Letizia, Catania Simona, Ruvolo Francesco. 

Sezione 13  Scuola Elementare Gallo
Colonna Nicoletta, Paterniti Samuele, Sinagra Rosalia, Rappazzo Giuseppe.

 

Sezioni 14  - 15  Scuola Elementare Case Nuove Russo

14) De Benedettis Eliana, Molica Antonino, Maccora Marilena, Ruvolo Carmen.

15) Di Dio Fabrizio, Marziano Marilena, Mastrogiovanni Agostino, Aiello Mario. 

 

Lettera Aperta n°5
dell'Associazione PerPatti

Durante il Consiglio Comunale del 16 aprile 2009, il Vice Sindaco Gullo è venuto meno all’impegno preso tramite un articolo pubblicato nei giorni precedenti sul Giornale di Sicilia. Lo stesso infatti non ha dato nessuna risposta concreta alla Lettera Aperta n°4 ma si è limitato a difendere il proprio operato in maniera tutt’altro che convincente.

Chi può permettersi di affermare che la viabilità e i parcheggi, a Patti, sono efficienti? Credevamo nessuno, finché non abbiamo sentito parlare l’Assessore Gullo, il quale sostiene che la nostra viabilità fa invidia a tutti i comuni limitrofi.

Forse però sarebbe più interessante sentire il parere dei cittadini. A tal fine abbiamo pubblicato un indagine sul nostro sito www.associazioneperpatti.com, sul quale, alla sezione “SONDAGGI”, sarà possibile votare e visionare immediatamente il risultato (view results).

Nella stessa seduta del 16 Aprile, l’Assessore Gullo, incalzato dal Consigliere Aquino, ha dichiarato: “Abbiamo aderito ad un bando l’anno scorso, per realizzare i marciapiedi in corso Matteotti e in via Trieste. Il progetto fatto da un professionista non è stato approvato ma quest’ultimo mi ha assicurato che a breve ci sarà un nuovo bando”. Questa dichiarazione ci ricorda la giustificazione data in una seduta di Consiglio svoltasi lo scorso anno, a seguito di una proposta avanzata dall’opposizione, secondo cui si poteva attingere dall’avanzo di bilancio 80.000€ per concretizzare il marciapiede e il decoro della via Trieste. Allora, naturalmente, questa proposta venne snobbata dalla maggioranza, il cui voto negativo fu determinante. Vediamo allora di capire come si realizzerà questo marciapiede secondo l’Assessore Gullo. Il bando cui fa riferimento durante il suo intervento si chiama “Bando Pubblico di selezione per l’attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale” il quale si pone l’obiettivo di ridurre i decessi e i feriti annui per incidenti stradali. La Giunta Municipale ha deliberato la partecipazione a tale bando il 4 giugno 2007. Tale piano, effettivamente, incentivava anche interventi infrastrutturali ma ci permettiamo di dubitare che via Trieste e C.so Matteotti possano ambire ad alte priorità per l’acquisizione di finanziamenti se questi sono mirati alla riduzione di morti e feriti per incidenti stradali.

La triste conclusione è che quest’Amministrazione, non solo si è fatta bocciare un progetto, ma sta anche aspettando che venga pubblicato un nuovo bando, magari per farsi bocciare lo stesso progetto una seconda volta!

Cogliamo in fine l’occasione per augurare buon lavoro al difensore civico, il quale, siamo certi, saprà essere all’altezza dell’ardua mansione che dovrà ricoprire. Non possiamo però ritenerci soddisfatti del metodo adottato per la sua elezione, in quanto la scelta tra i diversi “candidati” non è stata operata secondo criteri condivisi ma è stata solo frutto della presunzione di una maggioranza che per tre anni si è limitata ad imporre “un proprio uomo”.

Ci preoccupa ancora di più che la maggioranza sia riuscita ad imporre in maniera poco democratica le proprie logiche anche grazie al consenso di tre consiglieri d’opposizione.

Le motivazioni che i Consiglieri Arlotta, Calderone e Mosca hanno dato al proprio voto diventano inaccettabili se, come accaduto, si calpestano i più elementari principi di democrazia.

Patti, 20 Maggio 2009

Associazione PerPatti

Come testata giornalistica esprimiamo solidarietà e vicinanza al collega palermitano Riccardo Vescovo, citato in giudizio per aver svolto il suo ruolo di informare i lettori e per essersi chiesto come vengono spesi i soldi pubblici.

PattiOnLine è per una libera Informazione. Noi siamo contro coloro che vogliono mettere un bavaglio alla stampa. E vedete che pure a Patti ci sono, ci hanno provato, e continuano a farlo. Un giorno, al momento opportuno, vi racconteremo.

Da questo link potete leggere della vicenda di Riccardo Vescovo.

Per aderire al gruppo di Facebook a sostegno della causa di Riccardo Vescovo, seguite questo link.

Si svolgerà oggi presso l'Istituto per i servizi alberghieri e per la ristorazione di Brolo, sede associata dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore ''Gepy Faranda'' di Patti, la 1ª edizione del ''PIZZA SCHOOL SICILY'', gara per individuare, attraverso un sano confronto nel pieno rispetto delle regole del concorso, il pizzaiolo più originale tra gli alunni iscritti alle scuole alberghiere della regione Sicilia.

La manifestazione si svolgerà dalle ore 11 alle ore 17.

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.