don Achille PassalacquaSi è svolta nei giorni scorsi a Patti la ''Pasqua del giornalista'', organizzata dal periodico locale ''Incammino''.

All'interno della cappella delle suore dell'istituto Salesiano di Marina di Patti, don Achille Passalacqua (nella foto), parroco di Rocca di Caprileone, ha presieduto la celebrazione eucaristica alla quale hanno preso parte un gruppetto di giornalisti e operatori dell'informazione di Patti.

Lettera Aperta n°4
dell'Associazione PerPatti

Fra i prodotti confezionati da quest’Amministrazione Comunale per i cittadini, possiamo evidenziare il sito internet del comune, http://www.comune.patti.me.it Un sito che rispecchia in pieno l’operato di chi ci governa, basti notare che gli ultimi atti deliberativi sono stati pubblicati (non integralmente) nel marzo del 2006.

Ciò comporta, oltre che l’ennesima spesa inutile, un grave disservizio a danno di ogni elementare principio di trasparenza ed informazione.

Gli enti locali sono tenuti a pubblicare integralmente il testo degli atti deliberativi secondo quanto previsto dal “testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” (D. Lgs. n°267 del 18/08/2000).

Sui siti internet di comuni limitrofi è possibile, per esempio, visionare il piano regolatore e il bilancio o scaricare il modello per un’istanza. Perché sul nostro sito ciò non è possibile?

Se l’Amministrazione Venuto-Gullo avesse voluto promuovere la cultura della trasparenza e dell’e-democracy avrebbe chiesto ai funzionari dei vari uffici di trasmettere puntualmente i rispettivi atti al webmaster e, a quest’ultimo, di aggiornare il sito in maniera tempestiva e pubblicare anche un chiaro confronto tra il programma elettorale e gli obiettivi raggiunti, in modo da dare alla cittadinanza la possibilità di apprezzare l’operato dell’Amministrazione.

Un sito efficiente garantirebbe anche una buona promozione delle strutture e delle attrattive turistiche presenti sul nostro territorio. Alcuni comuni hanno pubblicato già da mesi le attività in programma per la stagione estiva che è alle porte, mentre noi indugeremo per chissà quanto altro tempo.

Se l’Assessore Impalà prendesse parte alla vita amministrativa in maniera più attiva, potrebbe, innanzitutto, dare una risposta a qualche Consigliere della sua stessa maggioranza che in una seduta in cui lui era casualmente assente gli ha attribuito voto, zero e, con un minimo di impegno in più, cominciare a produrre un qualsiasi passo avanti in direzione dello sviluppo turistico del nostro meraviglioso territorio.

L’1 Aprile, guarda caso, si è svolto un Consiglio Comunale dove se ne sono viste delle belle. Tra votazioni infruttuose e votazioni ripetute due volte, è stato negato ancora una volta un diritto fondamentale dei cittadini: il Difensore Civico. Non è un pesce d’aprile, è la triste realtà cui siamo condannati da quasi tre anni, a causa di un accordo che non si riesce a raggiungere.

In tema di accordi, ci viene subito in mente il grosso peso politico costituito dal Vice Sindaco Gullo, ben sponsorizzato da indiscutibili successi elettorali, ma sul cui operato ci permettiamo di dubitare: • Ha mai dichiarato quali sono i suoi obiettivi per questa città?

• Ha mai fatto un resoconto pubblico di quali sono gli obiettivi da lui raggiunti?

• Ha mai partecipato attivamente ad un Consiglio Comunale?

• Si è mai confrontato pubblicamente con altri politici?

Le domande aumentano ma di risposte neanche l’ombra…

Patti, 04 Aprile 2009

Associazione PerPatti

La Croce dei giovani è giunta ieri in Cattedrale. La Croce, copia di quella donata da Giovanni Paolo II ai giovani, e che passò da Patti il 5 dicembre del 1988, è stata donata alla Diocesi da mons. Ignazio Zambito, vescovo di Patti.

In queste ultime settimane la Croce dei giovani ha visitato le parrocchie della città di Patti, ed ora il suo cammino si conclude nella Basilica Cattedrale. Domani, Domenica della Palme, alle ore 18 verrà celebrata una santa Messa con i giovani, presieduta da mons Ignazio Zambito.

Resterà esposta sino a venerdì 10 Aprile.

Il ministro BrunettaBasta con le donne che durante l'orario di lavoro fuggono dal ministero per andare a fare la spesa: parola del ministro Brunetta. Secondo il quale 'il lavoro pubblico deve essere al servizio dei cittadini e non puo' essere un ammortizzatore sociale di genere'.

Questo e', secondo Brunetta, cio' che le lavoratrici del servizio pubblico hanno spesso fatto in passato. Il ministro parlava a un convegno davanti a una platea di donne, le sue parole hanno scatenato vivacissime reazioni. (ANSA)

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Ci chiediamo una cosa. Ma Patti è esente da tutto ciò? Gli impiegati pubblici che lavorano a Patti ne fanno di ste cose? In orario di lavoro gli impiegati pubblici pattesi se ne vanno in giro a fare la spesa? Se ne vanno in giro a sbrigarsi le proprie faccende? Diverse le segnalazioni che ci sono giunte in questo senso. La maggior parte delle volte però, a differenza di quanto sostiene il ministro Brunetta, si tratta di uomini. Ci auguriamo che chi di dovere, comprese le forze dell'ordine, promuovano maggiori controlli in questo senso. Potrebbero scoprire che alcuni impiegati giornalmente, e sistematicamente, si vanno a fare la spesa durante l'orario di lavoro, o comunque fanno altro anziche lavorare. Questo non và. Soprattutto se si è impiegati pubblici, quindi pagati dai cittadini.

Sull'argomento, comunque, ci ritorneremo.

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Patti 3 Aprile 2009, ore 16:00

Qualcuno si è lamentato, dicendo che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Giusto, anzi giustissimo. Nell'articolo si parla infatti di coloro che si comportano in quel modo. Poi, anche a Patti, e sono fortunatamente la maggior parte, ci sono coloro che sono persone perbene, che rispettano l'orario di lavoro, che in tale orario lavorano e non se ne vanno in giro, magari con mezzi appartenenti all'ente per cui lavorano, a farsi le proprie cose.

Patti è un centro dove i lavoratori sono per la maggior parte impiegati pubblici. Scovare o denunciare le mele marce significa anche difendere e gratificare i lavoratori onesti.

Se qualcuno vuol dire la propria sull'argomento, può usare la sezione commenti.

La Direzione.

Un cane, quello in foto, è scomparso da alcune settimane dalla zona Playa del comune di Patti.

L'animale di chiama Fidia.

Chi per caso lo avesse visto in giro per Patti è pregato di telefonare allo 338-9403049.

L'avvocato Nino TrifilòL'ex sindaco di Patti Antonino Trifilò, si è spento oggi intorno alle 13, all'età di 77 anni. L'avvocato Trifilò, per molti anni presidente dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Patti, è stato anche presidente dell'azienda sanitaria locale° 46 di Patti.

Sindaco negli anni 80, l'avvocato Trifilò il 12 giugno del 1988 accolse il Santo Padre Giovanni Paolo II durante la sua visita al santuario di Tindari (nella foto sotto).

Alla moglie, la signora Maria Fazio, ai figli Fabrizio, Carmen e Laretta, giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione di PattiOnLine.

I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, 31 marzo, alle ore 16:30, presso la chiesa di San Nicolo' di Bari.

 

 

 

C'è anche un sottufficiale dei Carabinieri pattese tra coloro che nei giorni scorsi presso la caserma ''Bonsignore'' di Messina, sede del Comando Interregionale ''Culqualber'', sono stati insigniti dal generale di Corpo d'Armata Stefano Orlando, comandante interregionale dei Carabinieri, di medaglie al Valor Militare e al Valor Civile.

Si tratta del luogotenente Antonino Lo Nigro (nella foto), attuale comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Patti.

Il luogotenente Lo Nigro, insignito della Medaglia d'Argento al Valor Civile, il 23 luglio del 1983, a Palermo, mentre prestava servizio quale componente di scorta ad un magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, esponeva la propria vita a manifesto pericolo, rimanendo ferito in un feroce e proditorio agguato.

Il luogotenente Antonino Lo Nigro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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