Sanzionato anche un datore di lavoro che attraverso delle telecamere poteva controllare i dipendenti senza preventive autorizzazioni.

Sta suscitando clamore il controllo alle attività commerciali presenti sul lungomare effettuato due giorni fa dai militari dell’Arma della Compagnia di Patti, al comando del capitano Marcello Pezzi, con il supporto del personale dell’Ispettorato del Lavoro di Messina. I carabinieri hanno passato a setaccio tutti i bar, gelaterie, ristoranti e lidi presenti sul lungomare per verificare eventuali irregolarità in materia di rapporto di lavoro dei dipendenti, e per accertare la regolarità del suolo pubblico occupato da gazebo o tettoie sia su spazio comunale che del demanio marittimo.

A seguito di questi accertamenti i militari hanno per il momento posto i sigilli a due strutture in legno (tettoie), che sono state quindi sequestrate, in quanto i titolari, che sono stati denunciati, non sarebbero stati in possesso di concessione all’occupazione di suolo pubblico demaniale.  

Nel corso dei controlli, inoltre, in due esercizi pubblici sono stati trovati tre lavoratori in nero, di cui uno minorenne. Ai datori di lavoro è stata elevata una sanzione di 2000 euro, e nel caso del lavoratore minorenne anche una denuncia penale per il proprietario del locale. L’attività di controllo ha anche permesso ai carabinieri di accertare che in un esercizio pubblico il datore di lavoro aveva installato delle telecamere che avrebbe permesso anche di tenere sotto controllo il personale, senza averne chiesto le necessarie autorizzazioni.

Oltre ai verbali sopracitati, le sanzioni amministrative elevate a seguito dei controlli per violazioni varie, tra cui ad esempio l’assenza di idonei dispositivi di protezione per gli addetti alla manipolazione di prodotti alimentari, ammontano a oltre 10mila euro.

I controlli sono il frutto di una sollecitazione giunta nelle scorse settimane dal prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, durante la Conferenza Provinciale Permanente in materia di incidenti sui luoghi di lavoro, convocata in prefettura per esaminare le problematiche concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro. In quella sede le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil provinciali, plaudendo all’iniziativa del prefetto, “Un buon punto di partenza” hanno chiesto che dopo il tavolo tecnico “devono seguire i fatti concreti da parte di tutti gli enti preposti al controllo e alla repressione del lavoro nero, irregolare, non sicuro“.

I provvedimenti di sequestro e le sanzioni amministrative sono state elevate dai carabinieri dopo aver controllato attentamente le scarne autorizzazioni fornita da alcuni commercianti, molti dei quali non hanno prodotto alcuna documentazione o hanno esibito ai militari atti incompleti, e le verifiche fatte presso l’ufficio tecnico comunale e presso il Demanio Marittimo di Milazzo. Non si esclude che nei prossimi giorni, dopo l’ulteriore lavoro di verifica, altre attività possano essere raggiunte da altri provvedimenti. 

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