Diverse le posizioni estinte per prescrizione del reato. Il prossimo 28 e 29 maggio la discussione dei difensori.

Dopo quasi 5 ore di requisitoria ieri sera il pubblico ministero Giorgia Orlando ha formulato le sue richieste di condanna al collegio giudicante, presieduto dal giudice Ugo Scavuzzo, a latere Eleonora Vona e Francesco Torre, nei confronti degli imputati nell’ambito del processo Patti & Affari, accusati, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico, violenza privata e estorsione.

In particolare al sindaco Aquino e a Nicola Molica, ex assessore nella precedente Giunta comunale e attuale presidente del Consiglio, la Procura contesta gli art. 353 bis e 319 del codice penale, rispettivamente turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. Prescritte, per estinzione del reato, le posizioni dell’ex sindaco Venuto e degli ex assessori Salvatore Impalà, Giorgio Cangemi e Stefano Molica.

Il prossimo 28 maggio sarà la volta delle parti civili, e a seguire degli avvocati difensori degli imputati. Il giorno successivo, 29 maggio, l'udienza proseguirà con le arringhe degli avvocati difensori. Non si esclude che in quello stesso giorno, al termine della discussione dei difensori, il collegio giudicante dopo la camera di consiglio possa pronunciare la sentenza. 

L’indagine, lo ricordiamo, venne condotta dalla polizia del locale commissariato e dalla squadra mobile di Messina, coordinati dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, Rosa Raffa, e dal sostituto Rosanna Casabona, e portò nell’agosto del 2015 all’arresto di 7 persone e all’emissione di 39 avvisi di garanzia.

Di seguito le richieste presentate dal pm:

Aquino Giuseppe Mauro (2 anni e 6 mesi pena base aumentati per la continuazione a 4 anni di reclusione)

Buzzanca Concettina (estinzione del reato per prescrizione)

Caleca Antonino (1 anno e 6 mesi di reclusione)

Cangemi Giorgio (estinzione per prescrizione)

Cappadona Antonella (estinzione per prescrizione)

Cappadona Michele (pena base 2 anni di reclusione aumentati a 4 anni e 6 mesi)

Casimo Oreste (anni 2 di reclusione)

Catalfamo Giuseppe (pena base 2 anni e 6 mesi di reclusione, aumentata a 3 anni)

Giarrizzo Giuseppe (pena base 2 anni e 6 mesi di reclusione, aumentata a 3 anni)

Raneri Carmelo (pena base 2 anni e 6 mesi di reclusione, aumentata a 3 anni)

Cilona Renato (pena base 2 anni e 6 mesi di reclusione, aumentata a 3 anni)

Colonna Salvatore (pena base 4 anni di reclusione, aumentata a 6 anni e 6 mesi di reclusione)

Corrente Roberto (estinzione per prescrizione)

Falliano Franca Venera (estinzione per prescrizione)

Di Dio Calderone Gaetano (2 anni di reclusione)

Giordano Salvatore (estinzione per prescrizione)

Giuttari Tindaro (pena base 2 anni e 6 mesi di reclusione, aumentata a 3 anni e 6 mesi di reclusione)

Giuttari Nicola (anni 2 e mesi 6 di reclusione)

Gregorio Marcella, Impalà Salvatore, Molica Stefano, Venuto Giuseppe (prescrizione)

Lena Antonino (1 anno e 6 mesi di reclusione)

Pontillo Domenico (estinzione del reato per prescrizione)

Molica Nicola (pena base 2 anni e 8 mesi di reclusione, aumentata a 4 anni e mesi 2 di reclusione)

Panissidi Luciana (pena base 2 anni di reclusione, aumentata a 3 anni e 6 mesi di reclusione)

Pontillo Nunzio (estinzione per prescrizione)

Tumeo Maria (anni 5 di reclusione, 1000 euro di multa)

Gullo Francesco detto Cisco (anni 5 di reclusione, 1000 euro di multa)

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