Il giudice monocratico del Tribunale di Patti Vincenzo Mandanici l'ha condannato a 1000 euro di multa, al pagamento delle spese e al risarcimento del danno. 

Si è conclusa in primo grado la vicenda giudiziaria che vedeva contrapposti l'ex consigliere comunale di opposizione Pasqualino La Macchia e l'allora ex comandante della polizia municipale di Patti Castrense Ganci. Il giudice monocratico del Tribunale di Patti Vincenzo Mandanici ha condannato Ganci a 1000 euro di multa, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno che sarà stabilito successivamente.

I fatti risalgono al 2014. L'allora consigliere La Macchia nel corso di un Consiglio comunale aveva chiesto al sindaco Aquino la revoca del contratto con l'allora comandante Ganci. Poco tempo dopo sul profilo Facebook dello stesso comandante comparve questa frase: “Un consigliere comunale chiede al sindaco la testa del Comandante, subito e non a fine incarico, il 31.12! Il consigliere deve stare tranquillo perchè da qui a fine anno non ci saranno controlli a bische causa mancanza di soffiate”.  Anche se non vi era riportato il nome, il post era diretto proprio al consigliere La Macchia, vi erano infatti esplicite allusioni a vicende giudiziarie che lo avevano riguardato negli anni passati. 

Adesso il giudice Mandanici ha deciso di condannare Ganci per quelle parole. 

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