La Procura di Patti chiede la condanna per 16 imputati, tra questi il sindaco Mauro Aquino e il presidente del Consiglio Nicola Molica.

Si terrà domani presso il Tribunale di Messina il processo d’appello sul ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Patti avverso la sentenza del Tribunale di Patti del 28 giugno dello scorso anno nel procedimento penale “Patti & Affari”, riguardante la gestione dei servizi socio-assistenziali del distretto sanitario D30. L’indagine, condotta dalla polizia del locale commissariato e diretta dalla Procura, aveva consentito all’accusa di contestare agli indagati l’associazione a delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione, turbativa d’asta, frode nei pubblici servizi, abuso d’ufficio, e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il collegio giudicante del Tribunale di Patti, Presidente Scavuzzo, a latere Vona e Torre, in primo grado aveva condannato Michele Cappadona a 1 anno di reclusione e al pagamento di 500 euro di multa oltre al pagamento delle spese, pena sospesa; Oreste Casimo, 1 anno e 6 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali e interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena, pena sospesa; Giuseppe Catalfamo, 1 anno di reclusione e 400 euro di multa, oltre al pagamento delle spese, pena sospesa; Salvatore Colonna, impiegato comunale, 6 anni e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali, più interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni; Giuseppe Giarrizzo, 1 anno di reclusione e pagamento di 400 euro di multa oltre al pagamento delle spese,  pena sospesa; Tindaro Giuttari, 2 anni di reclusione oltre al pagamento delle spese, pena sospesa; Carmelo Raneri, 1 anno di reclusione e pagamento di 400 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali, pena sospesa.

Erano stati invece perché il fatto non sussiste il sindaco Mauro Aquino, l'ex assessore Nicola Molica, Concettina Buzzanca, Antonino Caleca, Giorgio Cangemi, Antonella Cappadona, Renato Cilona ex sindaco di Librizzi, Roberto Corrente, Gaetano Di Dio Calderone, Venera Franca Falliano, Nicola Giuttari ex consigliere comunale, Marcella Gregorio, Cisco Gullo ex vice sindaco, Salvatore Impalà ex assessore, Antonino Lena ex assessore, Paolo Mastronardi ex assessore, Stefano Mollica ex assessore, Luciana Panissidi, Domenico Pontillo, Nunzio Pontillo, Maria Tumeo e Giuseppe Venuto ex sindaco.

La Procura nel novembre dello scorso anno, dopo aver letto le motivazioni della sentenza, ha presentato appello chiedendo la condanna per 16 imputati. Per il procuratore Angelo Cavallo e per il sostituto Giorgia Orlando, i giudici di primo grado hanno travisato, in qualche caso valutato parzialmente o in modo errato, gli elementi di prova raccolti dalla polizia giudiziaria del commissariato di Patti

Dinanzi alla prima sezione penale della Corte d’Appello, presieduta dal giudice Alfredo Sicuro, dovranno comparire domattina, alle ore 11:30, Nicola Molica ex assessore ai Servizi Sociali e attuale presidente del Consiglio; Luciana Panissidi ex dirigente comunale; il sindaco Mauro Aquino; Antonino Caleca; Michele Cappadona; Giuseppe Catalfamo; Renato Cilona ex sindaco di Librizzi; Salvatore Colonna; Gaetano Di Dio Calderone; Giuseppe Giarrizzo; Nicola Giuttari; Tindaro Giuttari; Francesco Gullo ex vice sindaco di Patti; Antonino Lena ex vice sindaco di Patti; Carmelo Raneri; Maria Tumeo.

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