Condannata la dott.ssa Luciana Panissidi, pena sospesa, per due episodi di presunta truffa.

Il presidente della prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Messina, Alfredo Sicuro, ha letto ieri pomeriggio la sentenza di secondo grado del processo Patti & Affari inerente presunti casi di corruzione nella gestione del Distretto Sanitario D30 di Patti. Confermata quasi in toto la sentenza di primo grado del Tribunale di Patti, che vedeva assolto, tra gli altri il sindaco Mauro Aquino e l’ex assessore Nicola Molica.

I giudici d’appello hanno dichiarato inammissibile l’appello proposto dal pubblico ministero nei confronti di 11 imputati; si tratta del sindaco Aquino, dell’ex assessore Nicola Molica, dell’imprenditore Michele Cappadona, dell’ex sindaco di Librizzi Renato Cilona, dell’ex vice sindaco di Patti Antonino Lena, dell’ex consigliere comunale Nicola Giuttari, dell’impiegato comunale Salvatore Colonna, dell’ex dirigente comunale Luciana Panissidi, e di Antonino Caleca, Tindaro Giuttari e Gaetano Di Dio Calderone.

Non si è proceduto, invece, per alcuni dei reati contestati a Michele Cappadona, Tindaro Giuttari e Salvatore Colonna, perché estinti per prescrizione.

Rideterminate le pene per Tindaro Giuttari, da 2 anni di reclusione a 1 anno e sei mesi, mentre per Salvatore Colonna da 6 anni e 4 mesi a 3 anni di reclusione, rimodulando l’interdizione dai pubblici uffici da 5 anni a 3 anni.

Assoluzione, invece, per Giuseppe Catalfamo, con la formula per non aver commesso il fatto.

Infine i giudici, dopo aver riqualificato l’imputazione da corruzione in truffa (art. 640 cp) nei confronti dell’ex dirigente del settore Promozione umana del Comune di Patti, Luciana Panissisi, l’hanno condannata a un anno e 6 mesi di reclusione, e al pagamento di una multa di 500 euro, concedendole poi il beneficio della sospensione della pena alle condizioni di legge; è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del giudizio di primo grado.

Restano confermati gli altri giudizi di primo grado.

Per quanto riguarda Maria Tumeo, infine, i giudici hanno stralciato la posizione in quanto dovranno sentire a testimonianza Angela Indellicati e Letizia Maria Murabito nell’udienza fissata per il prossimo 26 ottobre.

Dopo la lettura della sentenza il primo cittadino di Patti, Mauro Aquino, in un post su Facebook ha scritto che “Continuerò a lavorare con l’impegno di sempre per la mia Città e la mia gente!”.

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