Diversi bar continuano a servire dinanzi la porta del locale, creando a volte anche assembramento, nonostante i divieti.

Nelle ultime settimane il numero di soggetti positivi al Covid-19 nella nostra città è cresciuto in modo esponenziale. Dall'esito dei tamponi molecolari eseguito ieri il numero di positivi sale a 60, anche se ci risulta che vi siano altre persone risultate positive ed ancora non conteggiate. 

Nei giorni scorsi speravamo che il numero incominciasse a calare, era sembrato che i contagi iniziassero a diminuire, ed invece ecco che le persone positive aumentano ogni giorno. Ben otto in più oggi rispetto a ieri. 

Non sappiamo quali sono le cause di questi nuovi contagi, ma certamente non possiamo ignorare il fatto che ancora in tanti se ne infischiano di rispettare le semplici regole che ci sono state imposte per limitare il contagio. 

Basta fare un giro per la città per vedere gruppi di giovani, e non solo, intenti a chiacchierare a poca distanza uno dall'altro senza indossare la mascherina. In diversi esercizi commerciali chi sta dietro al bancone non usa la mascherina, e non si pretende neppure che i clienti la indossino. Per non parlare dei bar. Alcuni hanno deciso di chiudere, in ragione del fatto che per un bar l'asporto è poco conveniente economicamente rimanere aperti considerate le spese da sostenere ugualmente anche in assenza di clientela.  Ci sono però alcuni bar che pur rimanendo aperti per l'asporto continuano a servire caffè e bevande dinanzi alla porta dei propri locali. In alcuni posti abbiamo notato che i clienti continuano a stazionare dinanzi ai bar creando a volte assembramento, o a sedere tranquillamente ai tavoli a consumare quanto preso poco prima dinanzi la porta del bar. In questo momento essendo la Sicilia in zona arancione è consentito semplicemente l'asporto e la consegna a domicilio. Asporto non significa però che il commerciante può vendere il caffè e il cliente lo consuma dinanzi la porta. Per chi viola queste norme è prevista una sanzione che va da 400 a 1000 euro. 

Nonostante ciò in molti continuano a infischiarsene di rispettare le regole. Abbiamo chiesto a qualche avventore il perchè continuasse a violare le regole, rischiando pure di incorrere in una sanzione. La risposta che abbiamo ottenuto sinceramente ci ha spiazzati: "ma se i primi che si prendono il caffè dinanzi al bar sono le forze dell'ordine, perchè non lo posso fare anche io?". In effetti anche noi abbiamo verificato questa circostanza, ed abbiamo visto gente in divisa e anche in borghese a stazionare dinanzi a bar a sorseggiare un caffè. 

Ci auguriamo che da domani mattina le regole vengano rispettate da chiunque, anche dalla forze dell'ordine le quali non sono esentate dal rispetto dei Dpcm e non sono neppure immuni dal contrarre il virus. Per il caffè, se proprio non si vuole consumare quello dei distributori automatici ormai presenti in quasi tutti gli uffici, si può sempre fare ricorso al buon vecchio termus con il caffè fatto a casa propria. 

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