Il grido d'allarme è del primo cittadino Mauro Aquino dopo aver appreso i numeri dei nuovi contagi.

Cosa dicevamo qualche giorno fa? Ci vogliono più controlli! Siamo stati attaccati, criticati, offesi. Solo perchè abbiamo detto, chiaramente, come stavano le cose. 

Oggi i positivi al secondo tampone, quello molecolare, sono ben 16, per un totale di 75 persone, e tra poche ore, ahinoi, il numero è destinato a salire poiché vi sono già diversi soggetti risultati positivi al tampone rapido. 

Nonostante ciò, pur avendo potuto registrare un aumento di controlli, e qualche sanzione è stata anche elevata, ci sono ancora troppi stupidi, compresi esponenti politici e aspiranti politici, che se ne fregano di rispettare le regole. Basta passare una qualsiasi mattina da piazza Mario Sciacca, ad esempio, per notare i soliti poltroni (dal vocabolario Treccani: "Chi sta volentieri a poltrire, e più genericamente persona pigra, lenta, svogliata, che ama l’ozio e l’inerzia") seduti sulle panchine, come se le restrizioni riguardassero solo gli altri. Come se non bastasse questi soggetti non avendo nulla da fare si permettono di criticare chi chiede il rispetto delle regole. E allora chiediamo ancora una volta che i controlli vengano eseguiti, e a chi non rispetta le regole che vengano elevate le sanzioni. Non si può più scherzare, non si tratta più di superficialità, questa è semplicemente strafottenza. Qui si scherza con la salute delle persone, con la vita. 

Nella sua consueta diretta Facebook il sindaco Mauro Aquino ha detto chiaramente che siamo in guerra, che non si può più scherzare. "C'è bisogno di altro per capire che non è il caso di continuare a scherzare, c'è bisogno di altro per capire che questo virus maledetto esiste. Basta con le passeggiate inutili - ha detto Aquino, con le feste, con le grigliate, adesso basta!". Richiami quelli del sindaco ormai quotidiani, che a quanto pare non sortiscono alcun effetto. 

Probabilmente è giunto il momento per le forze dell'ordine di finirla con i richiami alla responsabilità, è chiaro a tutti quali sono le regole. Chi coscientemente non le rispetta sa di andare incontro a sanzioni pesanti. 

Spiace vedere che ancora oggi in alcune parti della città ci sono dei soggetti stazionare per ore davanti attività commerciali con la bottiglia di birra in mano. In questo caso, però, una domanda non possiamo non farcela. Ma perché siamo solo noi ad accorgercene? Eppure questi fatti avvengono alla luce del sole, in luoghi molto trafficati. Forse sarebbe anche utile alla salute di queste persone, meno sicuramente per le loro tasche, mettere un freno a tutto ciò. 

Un altro aspetto che vogliamo evidenziare è quello riguardante diversi soggetti che quotidianamente "gironzolano" in giro per la nostra città, pur non essendo residenti a Patti. Non è consentito spostarsi in altri Comuni se non per lavoro o per motivate esigenze. Il passeggio, la discussione o il caffè non sono certamente motivi validi. Come non sono motivi validi quelli adotti da alcuni, che si permettono di stazionare quotidianamente in questa o in quella piazza, in questa o in quella via, solamente perchè il marito o la moglie possiedono un'attività. 

La parola chiave adesso è responsabilità, ma in assenza di quella non rimane che il pugno duro. 

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