Era accusato di truffa per aver intascato illecitamente gli oneri riflessi inerenti i rimborsi per la mancata attività lavorativa. 

Il giudice del tribunale di Messina ha messo fine ad una vicenda giudiziaria iniziata nel 2015, che vedeva sul banco degli imputati diversi consiglieri comunali di Messina, accusati di truffa ai danni del Comune. 

Avv. Antonio AmataTra questi vi era l'ex consigliere comunale Paolo Saglimbeni, accusato di aver percepito illecitamente dalle casse del Comune di Messina gli oneri riflessi derivanti dalla mancata attività lavorativa. L'ex consigliere era stato assunto da un Ente di formazione di Catania con la qualifica di progettista di corsi di formazione. Secondo la Procura di Messina l'assunzione era fittizia, ed era stata inscenata al fine di percepire indebitamente gli oneri riflessi riconosciuti dalla legge ai consiglieri comunali e agli assessori per la mancata attività lavorativa. 

Il noto penalista pattese, avv. Antonio Amata (nella foto), difensore di Saglimbeni, nella sua arringa ha sostenuto tra l'altro che il proprio cliente aveva sempre operato nel rispetto delle regole e nell'interesse dei cittadini di Messina. 

Il giudice monocratico Rita Sergi ha accolto la tesi dell'avv. Amata e ha assolto l'ex consigliere Saglimbeni con la formula "perché il fatto non sussiste". 

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.