ImageArresto convalidato per i cinque cittadini extracomunitari che avevano sequestrato un loro connazionale che si era rifiutato di pagare in cambio di protezione e di un possibile lavoro.

ImageUna vera e propria associazione a delinquere quella messa in piedi a Patti da cinque extracomunitari indiani.

Nei giorni scorsi i cinque sono stati arresti dagli agenti della Polizia di Stato di Patti, messi in allerta dalla segnalazione al 113 di un cittadino indiano. Il giovane che ha chiamato al 113 ha denunciato il sequestro di un suo connazionale, da parte di cinque persone, tutte provenienti dall’india e residenti a Patti da alcuni anni.

 

Il giovane sequestrato per alcune ore dai suoi stessi connazionali, era arrivato a Patti da alcuni giorni. Da subito era stato avvicinato dai cinque personaggi che gli avevano offerto la loro protezione e la ricerca di un posto di lavoro. In cambio i cinque chiedevano il versamento di 150 euro subito, più altre cifre nei mesi a venire. Il ragazzo, però non ha accolto l’invito-obbligo dei cinque connazionali, e questi hanno quindi deciso di rinchiuderlo in una appartamento del centro storico. Qui con violenza hanno cercato di far accettare la loro proposta al giovane extracomunitario, proveniente da Kerala, in India. In un momento di distrazione il giovane ha lanciato l’allarme e sul posto, intorno alle 3 di notte, è giunta prontamente una volante del 113. Impossibilitati ad entrare per il rifiuti dei cinque ad aprire la porta, i poliziotti hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per sfondare la porta e l’ausilio di altri colleghi. Dopo poco tempo, però, gli occupanti l’appartamento si sono resi conto della gravità della situazione ed hanno aperto la porta. Per loro sono scattate immediatamente le manette.

Avantieri in tarda serata il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Patti, su richiesta del pubblico ministero Onofrio Laudadio, ha convalidato l’arresto dei cinque extracomunitari, confermando la misura restrittiva del carcere, poiché, ha scritto il giudice nel dispositivo, vi è la possibilità di reiterazione del reato.

Adesso gli inquirenti stanno lavorando per accertare l’esistenza di episodi simili nei confronti di altri extracomunitari. Non si esclude che richieste estorsive come quelle fatte nei confronti del connazionale, i cinque le abbiano potute fare anche ad anziani residenti nel centro storico.

 

Jacob Jajarajan
Jacob Jajarajan

Thumpanayil Manoj Siriak
Thumpanayil Manoj Siriak

Thevalathil Chacko Tambi
Thevalathil Chacko Tambi

Santheesh Paul
Santheesh Paul

Jesudas Sabin
Jesudas Sabin

 

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