Cronaca a Patti e dintorni

ImageNel corso dei Tg serali della seconda rete Rai è comparsa la notizia di alcuni arresti di giovani pattesi per episodi di bullismo e sevizie su minori a Patti. Si tratta di un errore della Rai.

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E’ successo stamattina intorno alle ore 10,30 presso la propria abitazione di via Croce Segreto. L’uomo come ogni mattina si era recato ad aprire la propria attività commerciale sita in via Croce Segreto. Intorno le 10 si era recato al vicino bar insieme ad un rappresentante di materiale elettrico a consumare un caffé. Nessuno avrebbe mai immaginato che pochi istanti dopo avrebbe compiuto un simile gesto. Nel bar, infatti, l’uomo non manifestava atteggiamenti strani, anzi, a detta dei presenti, era molto sereno e scherzoso. Dopo una decina di minuti il tragico epilogo.

Antonino Pichilli si è recato presso la propria abitazione, sopra l’attività commerciale, è qui si è sparato un colpo alla tempia con una pistola. Nelle disponibilità dell’uomo vi erano due fucili ed una pistola legalmente detenute. A sentire il colpo di pistola e scoprire il cadavere dell’uomo è stata la donna delle pulizie che in quel momento si trovava in un’altra stanza. La donna ha iniziato a gridare richiamando l’attenzione dei vicini che hanno dato l’allarme. In pochi minuti è giunta un’autoambulanza del 118, ma per i sanitari non è rimasto altro che constatare la morte dell’uomo. Pichilli è morto sul colpo. Sul posto sono giunti gli uomini del commissariato di Polizia di Patti diretti dal commissario capo Maria Antonietta Curtolillo, e coordinati dal sostituto commissario Sandro Raccuia. I rilievi del caso sono stati eseguiti dagli uomini della Polizia scientifica.

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Le motivazioni che hanno indotto l’uomo a compiere l’insano gesto sono al momento sconosciute agli inquirenti. Adesso il magistrato inquirente, il dott. Gaetano Scollo, dovrà decidere se far effettuare o meno l’autopsia sul cadavere dell’uomo. A quanto pare, però, sembra che il corpo verrà restituito ai familiari nelle prossime ore.

La zona di via Croce segreto, a pochi minuti dall’incidente, e col diffondersi della notizia, è divenuta un via vai di parenti ed amici che hanno voluto stringersi attorno al dolore dei familiari. Antonino Pichilli, sposato e padre di due giovani ragazze, era molto conosciuto in città. In pochi anni con impegno e determinazione era riuscito ad ingrandire la propria attività commerciale diventando punto di riferimento nel comprensorio nel settore della vendita di materiale elettrico.

ImageNon aveva ottemperato ad un decreto di espulsione emesso dal prefetto di Urbino. I Carabinieri di Patti lo hanno arrestato. Adesso sarà accompagnato alla frontiera.

Una veduta di Patti

Un raptus, le cui cause scatenanti sono al momento sconosciute, sono alla base del tragico gesto che stamattina un uomo ha messo in atto nei confronti della moglie 54enne e della figlia di 30anni e successivamente contro se stesso.

Carmelo Arlotta, 60 anni, commerciante, per motivi ancora sconosciuti alla Polizia del commissariato di Patti che indaga sull’accaduto, nella prima mattinata di oggi ha scaricato la propria ira sulla moglie e sulla figlia.

I tre si trovavano nella propria abitazione di via Agliastri quando improvvisamente si è consumata la tragedia. L’uomo ha scagliato contro il capo delle due donne una bottiglia di vetro, provocando loro delle ferite. A quel punto le due malcapitate in preda al panico, incredule per il gesto del congiunto, sono scappate in strada in cerca di aiuto. I vicini sentendo le grida delle due donne si sono affacciati e le hanno viste sanguinare. Immediatamente la richiesta di aiuto con una chiamata al 113 della Polizia. Nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine non vedendo più il congiunto, madre e figlia sono rientrate in casa. Entrando dentro l’appartamento hanno trovato l’uomo sanguinante. L'uomo rimasto solo in casa, forse disperato per quanto aveva fatto alla moglia e alla figlia, si è inferto quattro fendenti all’addome con un grosso coltello da cucina, procurandosi anche la perforazione di un polmone.

Subito dopo sul posto giungeva un familiare che vedendo l'uomo in una pozza di sangue ha pensato bene di portarlo immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale "Barone Romeo". Giunto all’altezza del cimitero comunale Arlotta è stato sbalzato fuori dalla vettura. Non è ancora chiaro agli inquirenti se l’uomo sia caduto dall'auto perché era rimasto lo sportello aperto, o se si sia gettato volontariamente tentando di nuovo il suicidio.

Giunto al pronto soccorso i medici del locale presidio, viste le gravi condizioni, ne hanno disposto l’immediato trasferimento in elisoccorso al policlinico di Messina. Le sue condizioni appaiono al momento gravi.

Sulla vicenda indagano i poliziotti del locale commissariato, su disposizione del magistrato inquirente, il dott. Gaetano Scollo.

ImagePaola Bresciano, eletta miss Italia nel 1976, è stata ferita e derubata in auto, a Catania, da quattro giovani. La miss ha un'agenzia di spettacoli a Patti.

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