Si tratta della quarta edizione del festival delle narrazioni, della lettura e del libro.

Alcuni studenti delle classi 4A e 4B classico e 4C scientifico del Liceo “Vittorio Emanuele III” di Patti sono stati accompagnati dai professori Tindaro Buttó e Maria Lucia Lo Presti al Liceo “Caminiti-Trimarchi” di Giardini per poter partecipare a Naxoslegge, che ha dedicato la giornata inaugurale a una conferenza in attesa delle celebrazioni del 750° anniversario della nascita di Dante.

Come è noto, le mattinate di Naxos-legge iniziano con le maratone di lettura che hanno visto alternarsi studenti dei licei Maurolico,Caminiti-Trimarchi alle letture degli studenti del Vittorio,che hanno spaziato su autori capaci di capolavori letterari il cui valore è assolutamente attuale. Ed ecco alternarsi allora le voci degli studenti dal "Gattopardo" a "Uno, nessuno e centomila", da "Il mio nome è nessuno" a"Lettera a un bambino mai nato", dal "Il Profeta" a "L'ultima riga delle favole" e altri ancora. Il tutto si è svolto in un clima di piacevole condivisione nel quale ogni studente ha reso manifesto il proprio approccio critico,esternando personali riflessioni in merito ai testi selezionati.

È stato l'anno giusto per immergersi nella riflessione sul valore della letteratura che per noi italiani ha come padre spirituale Dante.

Si è passati quindi dagli studenti ai docenti relatori, presentati dalla professoressa Fulvia Toscano che ha introdotto mettendo in evidenza il ruolo che Dante ha avuto non solo per la letteratura nazionale ma anche per la letteratura mondiale.Infatti il professor Mario Bolognari,docente di antropologia culturale all'Università di Messina ha esordito con la lettura del racconto di Ulisse del XXVI canto dell'Inferno dantesco. Il professore è stato anche alunno del dantista Nicolò Mineo al quale è stata proprio affidata la letio magistralis su Dante. L'ex alunno del professor Mineo ha infarcito di briosi aneddoti sulla sua carriera scolastica la presentazione del suo ex professore verso il quale ha manifestato una grande stima per il rigore e la serietà professionale che gli ha lasciato.

Nel presentare il professor Mineo la professoressa Fulvia Toscano ha sottolineato non solo gli anni di docenza e il ruolo di preside,ma anche la carica di Professore Onorario.

A questo punto gli studenti hanno iniziato a immaginare una lezione molto dotta,infatti il professor Mineo ha presentato una grande varietà di aspetti di Dante e della Commedia con specifici richiami al canto V e a varie interpretazioni critiche. Ecco perché lo snodarsi di questa disamina è risultato un po' ostico anche se l' uditorio si è mantenuto sempre attento per cercare di trarre anche suggerimenti per continuare a studiare Dante.

L'ultima parte della mattinata è stata dedicata all'artista Ivan Cangelosi neo-amanuense originario di Palermo ma residente a Vienna. L'opera di quest'artista si collega strettamente a Dante poiché si è presentato alla platea con un quadro dal titolo "L'inferno di Dante". Agli occhi degli studenti il quadro sembrava l'opera di un puntinista dell'800: si alternavano puntini bianchi e puntini rossi,"dov'è l'Inferno di Dante?",veniva da chiedersi. In effetti l'Inferno c'era,perché, come ha detto l'artista, fissando un punto della tela o incrociando lo sguardo si sarebbe visualizzato un vortice corrispondente all'imbuto rovesciato dantesco o alla selva oscura in cui ci si può perdere.

L'artista è poi passato ad illustrare la sua tecnica molto raffinata che si fonda sulla quantificazione delle pagine e della misura delle righe che le compongono, sulla la trasposizione in stereogrammi e sul lavoro da amanuense che consente di trasferire su una tela di poco tutta la I cantica. Inutile dire che l'uditorio è rimasto stupefatto rispetto a questa nuova forma d'arte, che assicura un approccio sinestetico anche con prodotti artistici che si immaginano destinati soltanto alla lettura. Va riconosciuto quindi alla professoressa Fulvia Toscano il merito di sollecitare l'attenzione degli studenti a nuovi generi e a nuove forme d'arte del terzo millennio.

Carmen Accordino, Chiara La Guidara e Alice Pantano della IV^ B, e Paola Rizzo della IV^ A del Liceo Classico

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