Si tratta del progetto lettura portato avanti dal Liceo "Vittorio Emanuele III", giunto alla quattordicesima edizione.

Nel salone della Basilica “SS. Martiri del XX secolo” di Patti, gremito di studenti, si è svolto martedì 10 marzo il primo degli incontri con gli autori previsti dal Liceo Vittorio Emanuele III. Gli allievi delle prime classi degli indirizzi classico, scientifico e linguistico, unitamente agli allievi provenienti dagli Istituti Comprensivi di Brolo, Gioiosa Marea, Patti e San Piero Patti, hanno animato con diverse attività l’occasione di incontro con la scrittrice orlandina Rosaria Micale, autrice del libro “Il bambino che raccontava le favole”. Dopo il saluto del Dirigente del Liceo, prof.ssa Grazia Gullotti Scalisi, alla presenza dei Dirigenti degli Istituti Comprensivi di Brolo,comprendente anche San Angelo di Brolo e Ficarra, e San Piero Patti, includente anche Montalbano e Librizzi, prof.sse Ricciardello Maria e Graziano Tilde, gli allievi hanno proposto i loro approfondimenti su un testo delicato e coinvolgente che narra le vicende di Valentino, bambino fragile e sognatore che affronta le problematiche tipiche della sua età. Bullismo, solitudine, rapporti non facili con i genitori e gli amici i temi più toccanti quelli affrontati dalla Micale nel testo in cui è evidente il richiamo a Giacomo Leopardi ed ad un’infanzia difficile e solitaria. Il protagonista intuisce però che oltre la siepe del proprio giardino c'è un mondo abitato da fantastici personaggi dai poteri magici come fate, gnomi e folletti. Con la complicità del Poeta, che gli parla dalle pagine di un vecchio libro, il bambino decide perciò di partire alla ricerca della felicità, incantando i compagni occasionali di avventure con le favole che egli stesso racconta durante il viaggio.

Il progetto lettura del Liceo, giunto già alla quattordicesima edizione, ha coinvolto anche le ultime classe delle scuole medie favorendo il progressivo raccordo tra la scuola superiore di primo grado e il passaggio al secondo, ma soprattutto per orientare ad una crescita culturale consapevole e personale quanto mai necessaria in una fase di crescita e di formazione. Tutti gli allievi si sono adoperati nella rielaborazione di alcuni passi più toccanti del libro, nella drammatizzazione di esso e perfino nell’adattamento di alcuni spunti di riflessione in chiave informatica, dando spazio alla creatività e alla sensibilità di cui i ragazzi sanno essere capaci in maniera particolare attraverso un laboratorio di scrittura creativa che il Liceo ha creato a partire da quest’anno. Un ringraziamento particolare va a tutti i docenti che nei singoli plessi hanno coordinato le attività di realizzazione dei lavori.

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