L'incontro è stato promosso dal Rotary Club di Patti e dall'Istituto Borghese-Faranda.

Nell’aula magna dell’Istituto di istruzione superiore “Borghese-Faranda” si è svolto nei giorni scorsi un interessante convegno promosso dal "Rotary Club di Patti - Terra del Tindari", e dallo stesso Istituto scolastico, dal titolo “Riflessioni sulle attuali prospettive occupazionali ed imprenditoriali”.

Ad introdurre i lavori la presidente del Rotary Club di Patti, Pina Germanò, la quale ha sottolineato l’interesse da parte dell’associazione per il mondo giovanile e per il loro inserimento nel campo del lavoro. E’ proprio la scuola, ha sottolineato, che deve dare l’input ai giovani per poter intraprendere e realizzare i loro sogni, formandoli per proiettarli nei vari ambiti lavorativi.

La professoressa Rosalia Spanò, oltre a portare il saluto del Dirigente scolastico Francesca Buta, ha puntualizzato come l’Istituto Tecnico, con gli indirizzi Economico e Tecnologico, si prefigge di educare i giovani all’imprenditorialità, perché la scuola ha questa “mission”. Infatti, è necessario che, nell’ambito dell’insegnamento delle attuali discipline economiche, si attuino strategie didattiche di problem solving, mirate a far conseguire competenze specifiche. Il rapporto tra impresa e scuola occupa un posto di rilievo, per questo, ha continuato, è fondamentale cominciare dalla scuola per promuovere e formare lo "spirito di iniziativa e imprenditorialità".

La professoressa Lucia Scolaro, responsabile d’Istituto del Progetto FIxO S&U,  ha messo in evidenza come questo  programma voluto dal Ministero del Lavoro in concertazione con quello della Pubblica Istruzione, vuole essere di supporto all’attuazione della riforma scolastica e della riforma del mercato del lavoro, e si inserisce nell’ambito della Strategia Europa 2020 e delle tre priorità di crescita economica: Intelligente, sostenibile e solidale. La Docente, ha sottolineato come la riforma della scuola, promuovendo il contatto tra studenti e imprese lungo tutto il percorso scolastico e formativo, mira a facilitare la transizione al lavoro e a dare coerenza ai titoli di studio. In questa direzione, ha continuato, il sistema scolastico è sollecitato a svolgere la funzione di intermediario tra domanda e offerta di lavoro.

A seguire l’intervento del dott. Filippo Taranto, Sindaco del Comune di Montalbano Elicona, da poco eletto il “Borgo dei Borghi” più bello d’Italia. Il primo cittadino ha sottolineato come questa vittoria sia soprattutto merito dei giovani che hanno compreso l’importanza del territorio di appartenenza, ricchezza culturale, turistica ed economica. La scuola deve essere protagonista nel preparare i ragazzi a credere, valorizzare e scommettere sul proprio territorio, queste le parole conclusive del Sindaco.

E’ stata la volta, quindi, della prof.ssa Maria Concetta Picciolo, docente di Geografia Economica, la quale ha sottolineato l’imprescindibile sinergia che deve correre tra scuola e territorio e tra materie di indirizzo e quelle umanistiche.

A seguire l’intervento della dott. ssa  Tiziana Vinci, che è intervenuta su come educare gli allievi all'imprenditorialità e come questo sia uno degli investimenti a più alto ritorno che  consente di  sostenere la crescita e la creazione di imprese, oltre a migliorare l'occupabilità.

Il Dottor Antonio Sidoti, presidente dell’ordine dei Dott. Commercialisti – circoscrizione di Patti - ha relazionato, invece, sul rapporto fisco e impresa e sulle problematiche inerenti l’avvio di attività imprenditoriale.

Sulle competenze e gli sbocchi professionali del Nuovo Perito CAT (geometri) si è soffermato il dott. Carmelo Ardito, dell’ordine del Collegio Geometri.

A concludere, le esperienze personali di due importanti imprenditori locali, Nino Furnari “Cantine e Marmi” e Nunzio Merlo “Edilizia e Turismo”.

Interessanti i lavori prodotti dalle classi IVA AFM, IVB RIM, IVA CAT, IVB CAT E IVA PNT, che hanno voluto valorizzare le “parole-chiave” necessarie per diventare un ottimo imprenditore: SOGNARE, INVENTARE, CREARE, SUPERARE LE DIFFICOLTA’ E ARRIVARE AL SUCCESSO.

Il convegno ha focalizzato l’attenzione sul fatto che proprio dai giovani può arrivare la forza per superare la crisi economica offrendo al sistema produttivo un adeguato ricambio generazionale, attraverso le peculiarità che questa generazione porta con sé: la creatività e l'innovazione. L’imprenditorialità potrebbe essere per i giovani una via d’uscita alla persistente disoccupazione e sottoccupazione giovanile che porta con sé costi sociali ed economici.

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