ImageSono stati trovati presso la Biblioteca Nazionale di Firenze tre numeri del giornale “L’Eco elettorale del collegio di Patti” pubblicato nel 1876. Si tratta allo stato attuale del più antico giornale pattese.

Clicca qui per ingrandire Sono stati trovati presso la Biblioteca Nazionale di Firenze tre numeri del giornale “L’Eco elettorale del collegio di Patti” pubblicato nel 1876. Si tratta allo stato attuale del più antico giornale pattese. A ritrovarlo Nicola Calabria presidente della Società Pattese di Storia Patria. Le copie fotografiche del giornale saranno depositate presso l’Archivio Storico della Società Pattese di Storia Patria.

“Il giornale L’Eco Elettorale”, spiega Calabria, “era un giornale d’occasione del collegio elettorale di Patti il cui primo numero fu pubblicato il 28 ottobre 1876 mentre gli altri due numeri il 2 e l’11 novembre dello stesso anno. Direttore del giornale era Francesco Bua.

“L’Eco Elettorale”, continua Nicola Calabria, nacque per sostenere l’elezione nel collegio di Patti di Domenico Emanuele Sciacca Presti contro la rielezione del deputato Giuseppe Ceraolo. Domenico Sciacca Presti era il Presidente del Circolo Agrario di Palermo e fu uno strenuo difensore della linea ferrata sulla costa tirrenica”.

“Nel giornale si parla della realizzazione della ferrovia da Messina a Palermo e dell’importanza che poteva avere perché contribuiva allo sviluppo del territorio tirrenico. Si fa riferimento al Congresso del Circolo Agrario di Palermo il quale prendendo atto del fatto che il governo investiva sulla linea Palermo-Caltanissetta-Catania-Messina e poco o nulla si faceva per la tratta da Messina a Palermo, approvò un ordine del giorno del Presidente Sciacca con il quale si chiedeva al Governo un sussidio per la strada ferrata Palermo-Messina. Fu grazie a quest’ordine del giorno che s’iniziò a muovere qualcosa per la realizzazione della ferrovia Messina-Palermo”.

“La costruzione della ferrovia”, spiega Nicola Calabria, “fu al centro della campagna elettorale del 1876: Nel programma elettorale di Sciacca pubblicato sul giornale si fa un esplicito riferimento all’esigenza di migliorare la viabilità, “affinché”, si legge, “il progresso ed il benessere delle consorelle Regioni d’Italia noi potessimo pienamente raggiungere”. Sono passati cento trent’anni dalla pubblicazione dell’Eco Elettorale del collegio di Patti, ma sembra che non sia cambiato nulla visto che ancora si parla del doppio binario Messina-Palermo e della sua importanza per l’economia del territorio mentre al Nord realizzano il terso binario!”.

“Per la cronaca”, conclude Calabria, “le elezioni del 5 novembre 1876 decretarono la vittoria del deputato Giuseppe Ceraolo non senza una vena polemica d’imbrogli elettorali. Sul giornale fioccano accuse pesanti al Sotto-Prefetto che condizionò i voti degli impiegati pattesi”.

 

 

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