ImageE' stato presentato ieri nell'auditorium del Seminario Vescovile, l'ultima fatica letteraria di don Franco Pisciotta: "Rime toscane e siciliane di Mons. Simone Rau e Requesens”, Vescovo di Patti dal 1658 al 1659.

La copertina del testoAlla presenza di un folto ed attento uditorio, amanti del bello, come li ha definiti il Vescovo di Patti mons. Ignazio Zambito, è stata presentata l’ultima fatica letteraria di don Francesco Pisciotta, “Rime toscane e siciliane di Mons. Simone Rau e Requesens”, Vescovo di Patti dal 1658 al 1659.

Il testo è stato presentato nell’auditorium del Seminario Vescovile di via Magretti. A moderare i lavori mons. Giovanni Orlando, Vicario Generale della Diocesi e preside dell’Istituto Teologico “monsignor Angelo Ficarra” di Patti. A presentare, invece, il lavoro di don Franco è stata la professoressa Lucrezia Lorenzini, docente di Lettere e Filologia siciliana alla Facoltà di Lettere e Filosofìa dell'Università di Messina. In conclusione vi è stato il saluto del vescovo di Patti, mons. Ignazio Zambito.

 

 

Il tavolo dei relatori“Grazie a don Francesco Pisciotta, al suo lavoro tenace e appassionato, - si legge nella presentazione del testo - tornano a rivedere la luce le rime di Mons. Simone Rau e Requesens, in anni di attenta rivisitazione e recupero di momenti e autori periferici, secondo un disegno più mirato di vicende della letteratura che tenga conto della felice formula dionisottiana di "geografia e storia della letteratura". In un panorama storico-letterario più mosso e variegato, la produzione poetica del Rau e dei numerosi poeti petrarchisti in siciliano, raccolti da Pier Giuseppe Sanclemente nella antologia Le Muse Siciliane (1645), va inquadrata secondo una nuova angolatura che illustra la dialettica tutta insulare tra la forza centrifuga del dialetto e la tensione unitaria testimoniata dalla scelta del modello di riferimento nel canzoniere del Petrarca”.

 

 

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