Il Capitano Filippo  ZuccarelloOggi ricorre il novantunesimo anniversario della sua morte, avvenuta sulle impervie alture del Carso il 23 maggio 1917, sotto il fuoco del nemico austriaco.

ONORE AL MILITE IMPAVIDO (Chi era Filippo Zuccarello)

Esiste una via nella nostra città intitolata ad un tale Filippo Zuccarello. Forse non tutti sanno chi costui fosse e quali meriti gli valsero un posto speciale nella toponomastica cittadina.

Oggi ricorre il novantunesimo anniversario della sua morte, avvenuta sulle impervie alture del Carso il 23 maggio 1917, sotto il fuoco del nemico austriaco.

A Filippo, poco meno che venticinquenne, venne affidato il comando della 112° batteria dei bombardieri facente parte della terza armata guidata dal Duca D'Aosta.

Il giovane pattese si distinse per virtù morali ed eroico coraggio che lo spinsero, sprezzante del pericolo, a fronteggiare a viso aperto le invisibili raffiche nemiche e a portare a compimento diverse missioni attraverso le quali riuscì a liberare numerosi prigionieri italiani, sequestrare armi e munizioni austriache, distruggere trincee nemiche e conquistare avamposti strategici permettendo le avanzate della fanteria.

Il 23 maggio sul Carso la battaglia fu più dura che mai. L'eroe pattese, dopo aver compiuto con diligenza e successo il compito assegnatogli, si accorse dal suo posto d'osservazione che il secondo battaglione, il cui capitano era rimasto ucciso, avanzava icerto e con lentezza, esposto alle raffiche dell'artiglieria austriaca. Senza pensarci un attimo Filippo balzò lesto dalla sua postazione e, dopo aver raggiunto il battaglione in difficoltà, se ne mise alla guida incitando i soldati a sveltire la marcia; al grido di "Avanti ragazzi...la vittoria è nostra!" condusse il battaglione all'assalto della trincea nemica. Ma proprio nel momento in cui l'azione stava per concludersi vittoriosamente, un proiettile vagante lo colpì in piena fronte accasciandolo al suolo, esanime.

Esaltandone il valore militare, le qualità morali e il coraggio indomito, così il comandante del gruppo bombardieri, capitano Finizia, ne ricordava le gesta e l'indole temeraria: "Sopra tutti rifulse, espressione sublime dell'ardimento della fede dei bombardieri, e dell'intero esercito, l'eroismo del comandante della 112° batteria, colpito gloriosamente da una fucilata in fronte, mentre esaurito il compito assegnato al suo reparto guidava all'assalto un battaglione di fanteria rimasto privo del suo capo. Ricordate il nome del capitano Filippo Zuccarello; resti sempre nei nostri cuori, come il simbolo più puro e più luminoso del valore italiano."

Ebbene, rinnovando nella memoria dei pattesi il ricordo di tali gesta condotte sull'onda dell'entusiasmo patriottico, mi piacerebbe che tutti prendessimo coscienza e riflettessimo sulle vicende di questa ed altre insigni figure che nel passato hanno contribuito a rendere il nome di Patti famoso in Italia e non solo. Nella speranza che la grandezza e la fama di questo piccolo centro possano risplendere ancora nell'immediato futuro ripercorrendo l'esempio di un passato glorioso, volgiamo il pensiero al nostro amato concittadino Filippo Zuccarello, che il suo sacrificio estremo sia uno stimolo per un nuovo riscatto di Patti e di tutti i pattesi, ma sopratutto un esempio rivolto ai giovani, come me, affinché prendano in mano il loro destino e lo conducano lontano, sulle ali di un impegno civile oculato ed onesto.

 

__________________________________

 

Capitano art.- s.p.e.-ZUCCARELLO FILIPPO nato a Patti (ME) il 26 settembre 1891

MEDAGLIA D'ORO AL V.M. (alla memoria).

Capitano di un Raggruppamento Batterie Bombarde. «Valoroso Ufficiale, già distintosi in precedenti azioni, durante un combattimento, dopo aver diretto egregiamente il tiro delle sue bombarde, ottenendo ottimi risultati, spinto da irresistibile volontà di agire e da poderoso sentimento di cameratismo, scattò all'attacco con la fanteria, assunse il comando di un battaglione che aveva perduto il capo, e lo guidò all'assalto, finchè egli stesso cadde ucciso, colpito in fronte da pallottola nemica.»

 

 

 

 

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.