ImageIl I° Istituto Comprensivo “Bellini”  organizza per oggi e domani una manifestazione mirata a sensibilizzare gli studenti al mondo della diversa abilità. Presente il gruppo musicale “Ladri di carrozzelle”.

ImageIl I° Istituto Comprensivo “Vincenzo Bellini” di Patti, nell’ambito del progetto “Orientamento per la Vita”, organizza per oggi e domani una manifestazione culturale mirata a sensibilizzare gli studenti al mondo della diversa abilità. Stamane al palasport di Case Nuovo Russo sarà presente il gruppo musicale “Ladri di carrozzelle”.

Quella dei Ladri di Carrozzelle é una realtà unica nel panorama musicale italiano in quanto della formazione classica di 14 elementi 12 sono diversamente abili, colpiti da distrofia muscolare per cui formazione stessa può subire cambiamenti dovuti al decorso della malattia. La nascita del gruppo risale al 1989 quando Paolo Falessi conosce un gruppo di ragazzi, portatori di handicap, che in quel periodo sono in soggiorno a Cattolica e vista la passione comune per la musica decidono di rivedersi al ritorno a Roma. Il quartiere di Tor bella Monaca, dove la maggior parte dei ragazzi abita, é il punto di ritrovo e nel volgere di pochissimo tempo nasce il gruppo che oltre alla principale attività concertistica si pone anche come obiettivo quello di diffondere un'immagine nuova ed insolita della disabilità con attività collaterali, quali possono essere concerti e dibattiti nelle scuole dove i "Ladri" aiutano gli alunni a riflettere su pace, musica e diversità.

Dal 1989 la vita musicale si é andata sempre più intensificando e i Ladri di Carrozzelle hanno ormai all'attivo una decina di CD tra cui alcuni live, registrati ai loro concerti che sono numerosi durante tutto l'arco dell'anno e in cui propongono oltre alle loro canzoni anche delle cover di brani famosi del panorama rock-pop nazionale e internazionale.

Nel 1992 il loro primo promo cd Distrofichetto a cui segue nel 1993 il primo album Chi non salta, entrambi pubblicati dall'etichetta Anagrumba che distribuirà anche il successivo cd singolo Diversi da chi (1996). Nel 1995 di notevole importanza é stata la partecipazione al concerto del 1° maggio, tenutosi a Roma, davanti a 150.000 persone. Il secondo album, pubblicato nel 1997, é Cambio di rotta a cui fanno seguito, nel 1998, il singolo Regina Coeli e il loro primo live In concerto?; nel 1999 escono il singolo Anima mia, con una versione normale e una per karaoke, e il quarto album Scuolatour. Il loro lavoro discografico prosegue nel 2000 con Sparta (e dintorni). L'intensa attività concertistica trova spazio nel secondo album dal vivo, del 2003, Live?. L'ironia e la simpatia con cui i LdC affrontano le loro esibizioni è rappresentata anche dal particolare che accomuna i titoli dei due album live, il punto interrogativo. Nel 2005 pubblicano Come un battito d'ali e il cd singolo Equilibrio instabile.

ImageDal 2002 hanno dato vita al laboratorio "Area22", una scuola di rock destinata ai ragazzi diversamente abili con le finalità di diffondere la cultura musicale nei partecipanti, promuovere l'integrazione sociale, far emergere talenti inespressi, dare opportunità occupazionali attraverso una formazione specifica e permettere l'esibizione su un palco. Per raggiungere questi obiettivi la cooperativa si avvale di strumenti musicali appositamente modificati e di un metodo efficace e innovativo di insegnamento. Altre attività della cooperativa sono lo studio di registrazione e quello di grafica.

I Ladri di Carrozzelle hanno partecipato al concertone del primo maggio 2006 di Roma, cantando alcuni successi del loro ultimo album e cantando un pezzo di Pierangelo Bertoli, cantante costretto a stare su una sedia a rotelle come alcuni di loro. (fonte WikipediA)

Stamane alle ore 10,30 i “Ladri di carrozzelle” si esibiranno dinanzi ai ragazzi delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado di Patti e del comprensorio. In serata, alle ore 18:30, effettueranno uno spettacolo per la cittadinanza.

Domani, infine, alle ore 10,30 spettacolo per le scuole Secondarie di secondo grado.

Chiunque fosse interessato all’acquisto dei biglietti per lo spettacolo delle ore 19, può rivolgersi direttamente all’Istituto Bellini di via Mazzini.

Questa è l’occasione per la città di riscattarsi da quell’ombra che da due l’avvolge, da quando cioè si è saputo del gravo atto compiuto da alcuni ragazzini di Patti nei confronti di un disabile, anch’esso di Patti. Essere presenti alla manifestazione sarebbe sicuramente un bel gesto ed un segnale forte da parte dei cittadini, che con forza manifestano il proprio dissenso verso quegli atti di violenza.

Intanto registriamo una nota inviataci da alcuni insegnati pattesi, che riportiamo integralmente di seguito.

I Bulli e i “ladri”

Image“L’episodio di bullismo e di discriminazione che ha portato le indecorose vigliaccherie di otto nostri ragazzi pattesi sulle prime pagine dei giornali nazionali di ieri non può lasciarci insensibili.

Da un lato infatti questo insensato gesto, l’ultimo di una serie che in questi anni ha visto il dilagare del degrado nel mondo giovanile pattese, riconferma l’evidente inconsistenza di un’immagine idilliaca fasulla del nostro paese visto per anni come un’isola felice.

D’altronde è altrettanto evidente che l’indignazione così come giusta e doverosa condanna di simili gesti e la richiesta di maggiori controlli e rigorose punizioni non possono essere l’ultima parola su tali episodi, anche perché le notizie che da tutta Italia ci arrivano parlano di una progressiva ed apparentemente irrefrenabile disumanizzazione nei rapporti, in particolar modo verso chi è debole, solo o diverso.

Per questo ci sembra utile ribadire oggi la necessità di un’educazione dei giovani che abbia la consapevolezza ed il coraggio di ripartire da ciò che Papa Benedetto XVI proprio un anno fa indicava a tutti ricordando che “alla radice della crisi dell’educazione c’è una crisi di fiducia nella vita” e che “l’anima dell’educazione, come dell’intera vita, può essere solo un speranza affidabile”.

La proposta del concerto dei “Ladri di carrozzelle” alle scuole del nostro comprensorio, nata da una simile intuizione appoggiata da molti educatori pattesi e non, cade con drammatico ma provvidenziale tempismo a ricordarci che la nostra azione educativa deve sempre ripartire dal coinvolgimento personale, dalla testimonianza e dall’offerta ai giovani di esempi di verità e di bene, e ci lascia quanto meno perplessi verso quei protagonisti del mondo scolastico pattese che non hanno ravvisato in questa iniziativa quei germi di vera rinascita che noi speriamo oggi di proporre a tutti”.

 

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