ImageE' servito anche a riflettere il concerto dei "Ladri di carrozzelle", gruppo rock al cui interno vi sono artisti diversamente abili. Buona la partecipazione di pubblico.

ImageDiversi da chi?”: suona decisamente provocatorio il titolo della manifestazione organizzata dall’Istituto Comprensivo “Bellini” di Patti che si è svolta il 12 e 13 gennaio al palazzetto dello sport di c.da Case Nuove Russo a Patti e che ha visto la partecipazione di oltre 2000 persone distribuite in tre spettacoli, dei quali due riservati alle scuole primarie, secondarie di I e II grado di Patti e di altri paesi limitrofi.

Al centro di questo evento c’è stata la dirompente e coinvolgente energia di un complesso, i “ladri di carrozzelle”, che da oltre vent’anni girano l’Italia per trasmettere attraverso l’ironia ma soprattutto attraverso della buona musica rock un capovolgimento di prospettiva nello sguardo verso la disabilità, prima di tutto attraverso la propria testimonianza personale, essendo il gruppo stesso composto in larga parte da artisti disabili su carrozzella.

Siete venuti per vedere dei  poveretti in carrozzella che suonano le canzoncine? – ha esordito Paolo Falessi, l’anima della band, all’inizio di uno dei tre concerti - Peccato, vi dobbiamo deludere… qui sentirete musica rock!”. E così è stato: musica rock, bella e coinvolgente, mischiando brani del gruppo a cover intramontabili rivisitate e riarrangiate, con un maxi schermo che offriva agli spettatori immagini e frasi a corredo e sostegno dei grandi e “tosti” messaggi che il gruppo ha voluto comunicare a giovani ed adulti.

ImageIl nostro paese ha bisogno di simili ventate di novità, di gente che prende la vita sul serio, che affronta anche la più drammatica delle sorti  attraverso l’ironia e uno spudorato ottimismo, e che da una carrozzina ha il coraggio di cantare:  “Forse diversi da chi ha perso tempo inutilmente chi si piange addosso come un fesso e non sa gridare quanto è bella questa vita affascinante, entusiasmante vita; Forse diversi ma si, felici da distinguerci così da chi non spera mai in un buon futuro e si dipinge un mondo in nero…

Le tristi vicende di cronaca che hanno coinvolto pochi giorni fa otto giovani pattesi, e gli immancabili strascichi di pettegolezzo e sdegno dei benpensanti, sono alle spalle: occorre ripartire con rinnovato entusiasmo, e le parole e la testimonianza vissuta dei “ladri di carrozzelle” sono certamente il miglior punto di ripartenza che il nostro paese poteva oggi sperare.

 

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