La Parrocchia San Nicolò di Bari organizza l'8° Festival Canoro "San Giuseppe" in programma domani, sabato 19 Marzo, presso l'Auditorium San Giuseppe di via XX Settembre, con inizio alle ore 18.30.

Un omaggio ai papà per un appuntamento musicale che si rinnova ogni anno grazie al forte interessamento organizzativo di Don Angelo Costanzo, parrocco della parrocchia di San Nicolò. Una kermesse musicale riservata ai bambini, ragazzi ed adulti.

Allieteranno la serata l'Associazione "Non Solo Musica" di Silvia Duca.

Negli anni passati hanno preso parte al Festival di San Giuseppe Marco Vito, il giovane di Gioiosa Marea, oggi celebre artista nel cast di Riccardo Cocciante ed il tenore Francesco Carro di Montagnareale.  Ai premiati coppe e targhe ricordo.

 

E' stato il Liceo ''Vittorio Emanuele III°'' a festeggiare a Patti il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Questa mattina un corteo di studenti, con camicia rossa garibaldina e fazzoletto al collo, ha sfilato dall'istituto di via Trieste sino alla sede del Comune in piazza Scaffidi.

Ad aprire il corteo un giovane studente ''garibaldino'' su un cavallo. Dinanzi alla sede del Comune i ragazzi sono stati accolti dal sindaco di Patti, Giuseppe Venuto. Nell'aula consiliare, poi, il preside del Liceo, prof. Pietro Gambino, ha rivolto un saluto al sindaco ed ha spiegato il senso della giornata. Il primo cittadino nel suo intervento ha ricordato l'importanza della giornata ed in particolare dell'Unità della Nazione. Al termine dell'incontro alcuni studenti hanno letto l'ode ''Marzo 1821'' di Alessandro Manzoni.

Nel pomeriggio, invece, nei locali del Comune in piazza Mario Sciacca, è stata inaugurata una mostra di pannelli che riproducono le varie tappe effettuate dagli studenti nei luoghi simbolo del Risorgimento siciliano. Nella sala di rappresentanza del Comune i ragazzi hanno poi proposto alcune delle canzoni patriottiche italiane più famose. Un momento particolarmente emozionante per i presenti, che hanno potuto udire delle belle canzoni popolari in un'esibizione impeccabile. Sentire quei ragazzi cantare, con passione e sentimento, è stata un'emozione che difficilmente si riesce a raccontare. Logicamente il plauso oltre che ai ragazzi va anche al corpo docenti che li ha preparati.
 
Subito dopo è stata la volta della banda comunale ''Silvio Grillo'', che si è esibita con alcuni brani particolarmente graditi dall'attento uditorio presente in sala.
Nelle prossime ore inseriremo un video con i momenti più importanti di questa giornata.
 
Di seguito una carellata di foto dei vari eventi.

  

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Si è svolto oggi pomeriggio nell'auditorium del seminario vescovile il primo della serie di incontri di spiritualità e cultura in preparazione alla Santa Pasqua organizzati dalla Diocesi di Patti.

Gli altri incontri si svolgeranno nei successivi venerdì di Quaresima.

L'appuntamento odierno, in un salone gremito di persone, è stato introdotto dal vescovo di Patti, mons. Ignazio Zambito. Sono seguiti poi gli interventi di don Emanuele Di Santo e di Don Ciro Versaci.

L'emittente televisiva Antenna del Mediterraneo ha registrato gli interventi, e nei prossimi giorni li manderà in onda.

 

Prenderanno il via oggi pomeriggio la serie di incontri di spiritualità e cultura organizzati dalla Diocesi di Patti in occasione della Quaresima 2011.

Gli incontri, voluti fortemente dal vescovo di Patti mons. Ignazio Zambito, il cui tema è «In Cristo sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza», si svolgeranno ogni venerdì, sino al Venerdì Santo, nell'auditorium del seminario vescovile.

Il primo degli appuntamenti è fissato per oggi pomeriggio, con inizio alle ore 18:30. Don Lirio Di Marco relazionerà su «Le tentazioni di Gesù», mentre don Ciro Versaci illustrerà l'opera «Don Giovanni» di Wolfgang Amadeus Mozart.

La Chiesa di Patti, quindi, ha scelto un ulteriore modo per percorrere insieme alla comunità ecclesiale pattese il cammino che porta alla Santa Pasqua. «Cammino - spiega il vescovo Zambito - immagine dello scorrere delle stagioni della vita. Cammino ovvero acquisizione, in conformità ad attitudini, scelte ed esperienze, delle competenze che dànno di crescere personalmente, collaborando al bene comune. Cammino per dire impegno che, a chi lo percorre, consente d'essere come albero che - ha concluso il presule - per la vigilanza del Signore e per essere piantato lungo corsi d'acqua, non perde mai le foglie e, a suo tempo, porta frutti».

  

 

 

 

In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia è stato pubblicato il volume “Lo sbarco di Garibaldi a Marina di Patti” scritto da Calabria Nicola Tindaro e coedito dai Lions e da Nicola Calabria editore che verrà presentato venerdì 11 marzo alle ore 17,30 presso l’auditorium San Francesco a cura dei Lions. Al presentazione del libro interverranno Filippo Nasca, Massimo Fiore, l’autore e l’Assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Messina Mario D’Agostino. Il libro nasce per confermare la tradizione pattese secondo cui Garibaldi una volta sbarcato sarebbe stato portato su una carrozza nel centro di Patti, e dopo i discorsi di circostanza fu ospite del Circolo Tindari e dormì nella casa Natoli Piccolo, tradizione in parte negata da alcuni autori. Lo sbarco fu dettato da motivi strategici come si evince da un documento riportato nel libro.  

L’accoglienza dei pattesi alle truppe garibaldine fu trionfale, tanto che da Giacomo Oddo la paragona a quella ricevuta a Palermo: “La città di Patti accolse i garibaldini con tale e tanto entusiasmo quale non erasi veduto che in Palermo. Tutto il popolo accorse ad incontrarli fuori delle mura. Le strade zeppe, i balconi gremiti di belle ed eleganti signore, che agitano fazzoletti e riversando sui volontari immensa copia di fiori, gridavano evviva l’Italia, a Garibaldi, ai fratelli italiani, alla libertà. E i volontari raccoglievan quei fiori, e se ne adornavano il petto e la bocca delle carabine. Alla porta della città sorgeva un arco trionfale, la banda del paese suonava l’inno di Garibaldi, ed accompagnava i volontari ai quartieri, la popolazione era tutta quanta in festa. Né la generosa gioventù di Patti arrestassi alle dimostrazioni, conscia de’ suoi doveri verso la patria, essa prese il fucile e corse nelle fila dei volontari”.
A sostegno della tradizione pattese Calabria riporta una serie di documenti a partire dall’opera di Mario Menghini dal titolo “La spedizione garibaldina di Sicilia e di Napoli nei proclami, nelle corrispondenze, nei diarii e nelle illustrazioni del tempo” edito dalla Società Tipografica Editrice Nazionale, nella quale si trova una lettera spedita da Patti il 19 luglio 1860 e pubblicata sul giornale “Unità Italiana” al 27 luglio 1860.
Nicola Calabria evidenzia nella sua ricerca aspetto poco conosciuto, ovvero l’indebitamento del Comune per sovvenzionare l’Esercito Meridionale.
Infatti, il passaggio delle truppe garibaldine da Patti gravò sul bilancio del comune come si evince da un documento conservato presso l’Archivio Storico comunale di Patti scritto dal sindaco al Ministro degli Interni il 23 maggio del 1862, per sollecitare i crediti vantati dal comune anche per lo stanziamento della caserma militare, per la sistemazione dei Reali Carabinieri, e del Tribunale Circondariale.
“Cavalli, carri, vitto e alloggio, farina e suppellettili furono pagati con i soldi dei cittadini. L’impresa garibaldina fu fatta sulle spalle e con i soldi dei siciliani” scrive Calabria che così continua ”allo stato attuale non sono riuscito a trovare ulteriore documentazione che attesti il rimborso totale delle spese effettuate. L’entusiasmo dei pattesi, le sovvenzioni e tutto il resto non fu così spontaneo, come fino ad oggi si è creduto, ma i comuni s’impegnarono nella “rivoluzione” o “liberazione” dietro l’assicurazione del rimborso delle spese”.

Questa sera alle ore 19 nella Basilica Cattedrale, il vescovo di Patti mons. Ignazio Zambito, presiederà il solenne pontificale del Mercoledì delle Ceneri, che segna l'inizio del periodo Quaresimale.

Nel corso della celebrazione si svolgerà il rito dell’imposizione delle Ceneri.

 

 

 

Il Volume edito dal Centro Studi Tindari Patti dal titolo “Fiabe per i più piccini” ha vinto il 1° premio al Concorso Penna&Calamaio di Savona, nella sezione libro edito di narrativa.

L’autrice del volume è Maria Grazia Moro che ha al suo attivo diversi volumi editi per i più piccoli. Il libro di quaranta pagine intercalate da illustrazioni a colori della stessa autrice si avvale anche della presentazione del Prof. Antonio Malmo il quale ha evidenziato che le fiabe di questo libro “si lasciano leggere d’un fiato per il piacere intenso di conoscere il finale, ovviamente a lieto fine. Maria Grazia Moro le ha scritte per i più piccoli ma non mancano degli spunti psicologici ed educativi adatti a noi adulti”.
 
Maria Grazia Moro in passato ha già vinto tre Oscar dell’Arte, due Leoni di San Marco, la 9° edizione Internazionale Grandi Maestri della Grafica 2004 e i Premio Internazionale Modigliani 2006.

 

 

Organizzata dall'Istituto Statale di Istruzione Superiore Gepy Faranda di Patti si è svolta nei giorni scorsi la prima edizione della corsa campestre, riservata ai ragazzi delle scuole medie.

La manifestazione si è svolta all'esterno dei locali dell'Istituto Gepy Faranda di via Kennedy. La corsa, pianificata dai docenti Francesca Aiello e Edvige Pagano, e fortemente voluta dal dirigente scolastico Maria Flavia Scavello, ha visto la partecipazione di 65 alunni provenienti dalle scuole medie Pirandello e Belllni di Patti, e dagli istituti comprensivi di Falcone, Oliveri e Gioiosa Marea.

Considerato l'enorme successo riscosso con la prima edizione della corsa campestre, l'Isis Faranda sta già lavorando per organizzare nel migliore dei modi l'edizione 2012.

La premiazione (nella foto), per le categorie allievi e allieve, e per quelle cadetti e cadette, è stata eseguita dalla professoressa Francesca Aiello e dal prof. Carmelo Conti Gallenti.

Al termine della manifestazione la Scuola ha offerto ai presenti un rinfresco preparato direttamente dagli alunni  dell'istituto alberghiero di Brolo, sede associata dell'Isis Gepy Faranda di Patti.

 

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