La sede dell'ISIS ''G. Faranda'' di via Trieste a PattiSi è svolta nei giorni scorsi, presso il salone di rappresentanza del comune in Piazza Mario Sciacca, la giornata per l'orientamento scolastico indirizzata ai ragazzi delle scuole medie inferiori.

All'incontro per l'orientamento erano presenti anche gli alunni dell'ISIS ''Gepy Faranda'' delle due sedi di Patti, e di quelle di Naso e Brolo, insieme alla dirigente Maria Flavia Scavello, al vice preside prof. Carmelo Conti Gallenti, al prof. Angelo La Naia, referente per l'orientamento, a docenti e personale delle quattro sedi dell'istituto.

''Con il riordino dei cicli di studio – ha detto il prof. Conti Gallenti rivolgendosi ai ragazzi delle scuole medie di Patti intervenuti alla giornata -, l'istruzione professionale conserva la sua caratteristica di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro, e fornisce, al pari degli altri ordini di scuola, una solida preparazione di base sia nel campo umanistico che in quello scientifico''

Nel corso della giornata di orientamento sono stati illustrati ai ragazzi delle medie inferiori i piani di studio e le offerte formative dell'ISIS a seguito della riforma dei cicli. Alcuni ragazzi delle varie sedi dell'Istituto Professionale ''Gepy Faranda'' hanno poi mostrato ai ragazzi delle medie alcune delle attrezzature utilizzate nei laboratori della scuola, e illustrato alcune delle manifestazioni svoltesi nel corso del precedente anno scolastico, iniziative, queste, che hanno particolarmente attirato l'attenzione dei ragazzi.

Particolare interesse è stato mostrato da alcuni ragazzi per la possibilità di chiedere all'atto dell'iscrizione alla prima classe di una delle sedi dell'ISIS ''G. Faranda'', di poter conseguire una qualifica professionale direttamente alla fine del terzo anno. Una possibilità in più per accedere al mondo del lavoro prima ancora dei diciotto anni.

 

 

 

 

La copertina del Calendario dell'Arma per l'anno 2010Il calendario storico, nato nel 1928, è ormai diventato, per molti collezionisti, un oggetto di crescente interesse che nel tempo ha raggiunto una tiratura di oltre 1,3 milioni di copie, sempre esaurite. Il calendario rappresenta anche un momento importante per la famiglia dell’Arma, un momento di coesione ed unità attorno ad un oggetto semplice, ma ispirato da grandi valori comuni nel quale si riconoscono tutti i Carabinieri ed i loro Comandanti, dalle grandi città ai più piccoli paesi.

Il calendario storico dell’Arma 2010 è incentrato sul tema del “Giuramento”, momento indimenticabile nella vita di ogni Carabiniere, un rito semplice che ha accomunato generazioni di carabinieri di ogni grado lungo i quasi 200 anni di storia dell’Arma, impegnandoli solennemente per la vita e da mantenere anche a costo di essa.
I dodici mesi del calendario storico 2010, suddiviso in altrettante tavole realizzate dal maestro Luciano Jacus, ripercorre il rito del “giuramento” proponendo luoghi, gesti, parole e volti di quel momento solenne, dagli albori ai nostri giorni: dal rito individuale degli Ufficiali davanti al Sovrano nelle sale di Palazzo Reale a Torino a quello collettivo dei Carabinieri della Legione Allievi di Roma di oggi.
 
Alla presentazione ufficiale del prodotto editoriale, il Comandante dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli, ha sottolineato come “il Giuramento sia un atto che ciascun Carabiniere rinnova quotidianamente con l’impegno e l’abnegazione che pone nel proprio servizio alla collettività. Lealtà e fedeltà costituiscono la pietra angolare sulla quale poggia il giuramento: non una semplice dichiarazione d’intenti ma, un impegno forte e solenne ad osservare il patrimonio di Valori senza tempo che da sempre l’Arma custodisce. Si tratta di un impegno che sostiene i Carabinieri ogni giorno, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà quando occorre compiere scelte coraggiose, come quelle fatte da molti militari Caduti che hanno saputo testimoniare fino alle estreme conseguenze la fedeltà al Giuramento prestato”.
 
I dodici mesi del 2010 accompagnano il lettore attraverso il tempo. La copertina raffigura il giuramento di un Carabiniere nei primi anni di vita del Corpo, in una Chiesa di Saluzzo, alla presenza di un Ufficiale, di un ecclesiastico, del Giudice e del Sindaco. La tavola che apre il calendario è significativamente dedicata al sacrificio del Carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, ucciso nel 1834 per aver rifiutato di rinnegare il proprio giuramento di fedeltà alle Istituzioni e prima Medaglia d’Oro al Valor Militare dell’Arma.
Si susseguono immagini di giuramenti individuali e collettivi di Ufficiali, Marescialli, Brigadieri e Carabinieri di oggi e di ieri, dai cui volti traspare sempre l’emozione di un momento solenne che li vede entrare a far parte a pieno titolo della grande famiglia dell’Arma. Alcuni dei Carabinieri rappresentati sono personaggi che hanno contribuito, con il loro eroico sacrificio, alla Storia dell’Istituzione. Il mese di giugno è dedicato, infatti, al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trucidato da mano mafiosa a Palermo nel 1982, raffigurato mentre, giovane Sottotenente, giura nel 1942. Nello stesso anno giurò anche il Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, l’Eroe per antonomasia che, durante l’ultimo conflitto mondiale, si sacrificò ad appena un anno dal giuramento, per salvare la vita a 22 cittadini innocenti. Le pagine del mese di agosto sono dedicate ai “Martiri di Fiesole”, i Carabinieri Vittorio Mirandola, Fulvio Sbarretti e Alberto La Rocca che sacrificarono la loro vita per salvare quella di 10 ostaggi innocenti.
 
 

Si terrà domani,  alle ore 17.30, nell'Auditorium del Seminario Vescovile di Patti, la presentazione dell' ultima opera di Don Francesco Pisciotta: "Le Lettere pastorali di Mons. Angelo Ficarra vescovo di Patti"
Il recente volume della collana "Documenti e ricerche di storia religiosa - Diocesi di Patti",  documenta ed analizza le lettere pastorali di Mons. Angelo Ficarra, vescovo di Patti dal 1936 al 1957. Lo scritto di don Francesco Pisciotta, ha scritto nella presentazione il vescovo Mons. Zambito, fa parlare il defunto vescovo Ficarra una volta ancora e in senso proprio dato che prende in considerazione le sue 13 lettere pastorali. In esse, infatti, Egli parla affrontando diverse tematiche con mano sicura, fermamente ancorato alla comunione ecclesiale e all'impegno di stare nel mondo senza essere del mondo, di non conformarsi alla mentalità di questo secolo per potere discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto, per evitare assolutamente mundano pulvere sordescere.

Si è svolta ieri presso Casa Mangiò nel centro storico di Patti la cerimonia di premiazione dei concorsi di Fotografia “Tindari Patti” dedicato agli antichi mestieri e ai borghi medievali e “Surrentinum” dedicato alle feste e tradizioni religiose. Le opere finaliste sono state esposte dal 2 agosto scorso.

Questi i nomi dei vincitori del premio Tindari-Patti sezione Borghi medievali e antichi mestieri 1 class. Girolamo Cassarà di Torino con la foto “Spazzacamino”; 2 class. Colloca Caterina e Callipo Caterina di Longobardi (VV) con l’opera “Un angolo”; 3 class. Tinuccio Cacciolo Mollica di Patti con l’opera “Dal tramonto”.
 
Nella sezione Tema libero hanno ottenuto il primo premio Orsi Lori di San Leonardo in Trep. (Lu) con la foto “India ritratto 5”; 2 class. M. Elisa Di Rienzo di Caldogno (Vi) con “Shadow” e al terzo posto Ingemi Andrea di Messina con l’opera “Finestra”.
 
Finalisti del premio Lavinia Desirò di Pozzonovo (Pd) , Luca Nieri di Sant’Anna (Lu), Stefano Coledan di Montegrotto Terme (Pd), Tania Triolo di Tremestieri (Me).
 
Per quanto riguarda il premio “Surrentinum” dedicato alle feste e alle tradizioni religiose ha ottenuto il primo premio Luca Nieri di Sant’Anna (Lu) con l’opera “la festa di S. Domenico”, 2 class. Claudio Bonaccorsi di S. Giovanni La Punta (Ct) con la foto “S. Agata” al terzo posto Ilaria Tassini di Gorizia con l’opera “Dedicazione”.
 
Menzione speciale per Di Pardo Antonio di Termoli (Cb), Di Campli Vincenzo di Termoli (Cb), Palermo Antonio di Catania, Filippo Santi di Cesena, Gallo Regina di Torrecuso (Bn), Vicini Werther di Cesena.
 
Oltre ai premi di fotografia è stato consegnato anche il premio di poesia “Tindari Patti” a Giovanni Antonio Pariso di Udine primo classificato, a Caterina Siclari di Messina seconda classificata, e ad Enrico Palamà di Taviano (Lecce) terzo classificato.

 

 

 

Quando una compagnia è davvero brava oltre agli applausi e i complimenti del pubblico può ottenere anche il primo posto in una rassegna abbinata a un concorso.

Tutto ciò è accaduto alla compagnia “Il Sipario”, sezione teatrale del Club Altavilla di Patti, alla quale, mercoledì scorso, è stato consegnato un assegno di 600,00 euro quale premio per essersi aggiudicatasi il primo posto nella rassegna organizzata a Torrenova dalla locale amministrazione comunale.

Alla cerimonia di premiazione erano presenti anche le altre compagnie teatrali provenienti dalla stessa Torrenova, da Mirto, da San Marco d’Alunzio e da Longi e delle quali sono stati premiati alcuni attori con motivazioni di vario genere. L’attesa della serata era comunque incentrata sul nome della compagnia vincitrice della prima edizione, nome rimasto segreto sino a quando il presidente della giuria ha scandito questa frase: “classificatasi al primo posto la compagnia teatrale “Il Sipario” di Patti”.

Grande gioia naturalmente tra i componenti del “Sipario”, giunti a Torrenova che, dopo essersi complimentati a vicenda, tra gli applausi del pubblico sono saliti sul palco per ricevere il meritato riconoscimento ottenuto grazie all’ottima interpretazione degli attori e attrici, l’efficace  presenza scenica, la migliore scenografia e i migliori abiti. Questi i criteri valutati dalla giuria e che hanno portato la stessa a decretare vincitrice la compagnia di Patti.

A questo punto è giusto menzionare tutti coloro che questa estate hanno girato in lungo e in largo la provincia di Messina con l’esibizione della commedia “U paraninfu” rappresentata in dieci piazze. Questi gli attori: Pippo Gaglio, Rina Maccora, Pietro Abramo, Giuseppe Pellicano’, Franco Santospirito, Valeria Proto, Serena De Luca, Carmelina Segreto, Claudio Pocorobba, Salvatore Pizzuto, Seby Mastrantonio, Roberta Fonti, Alessandra Rinaldo. Regista, Peppino Bisagni, rammentatrice, Cinzia Bonsignore, scenografo, Francesco Campochiaro, direttore di scena, Jimmy Spanò, service, Carmelo Milone, trucco, Salpi, collaboratori, Massimiliano Gagliano e Ignazio Di Lorenzo. Questo il formidabile gruppo che da tanti anni ormai si è affermato nell’olimpo del teatro provinciale con il suggello, questa estate, del premio di Torrenova.

 

 

Verrà presentato oggi, martedì 11 Agosto, alle ore 18:30, presso la Corte della Basilica Cattedrale di Patti, il libro di Giovanni Crisostomo Sciacca “Il Golfo di Patti nei viaggiatori dal XVI al XX secolo” (Editrice Pungitopo).
Interveranno Tindara Caccetta (giornalista del Tg3 Rai) e don Francesco Pisciotta (parroco di Sant'Ippolito e magistrato del Tribunale Ecclesiastico diocesano.)
Presenterà l'evento Filippo Nasca, dirigente del dipartimento regionale del Turismo.














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