Image Il Consiglio Comunale di Patti, convocato in seduta ordinaria, nonostante la richiesta di autoconvocazione da parte dei consiglieri Mauro Aquino, Alessia Bonanno, Gianluca Bonsignore, Antonino Crisafulli, Tindaro Giuttari, Salvatore Mosca e Salvatore Palmeri,..

Il Consiglio Comunale di Patti, convocato in seduta ordinaria, nonostante la richiesta di autoconvocazione da parte dei consiglieri Mauro Aquino, Alessia Bonanno, Gianluca Bonsignore, Antonino Crisafulli, Tindaro Giuttari, Salvatore Mosca e Salvatore Palmeri, dei gruppi che compongono la minoranza in Consiglio Comunale, si è riunito nella giornata di giovedì 16 novembre presso l’aula consiliare di piazza Scaffidi.

All’ordine del giorno vi erano cinque punti, uno dei quali non è stato trattato.
La seduta è iniziata con la lettura e l’approvazione dei verbali precedenti, poi vi è stata la variazione di assestamento generale di bilancio di previsione per l’anno 2006.

Proprio in questo punto la discussione si è animata e, stranamente, anche dai banchi della maggioranza sono arrivate delle bacchettate all’amministrazione Venuto.

Uno dei più fidi scudieri del primo cittadino, il consigliere Giorgio De Luca, capogruppo della lista Venuto, la lista che nella scorsa competizione elettorale faceva capo al sindaco, non ha esitato a bacchettare l’operato dell’amministrazione comunale; secondo De Luca “un’amministrazione oculata ed attenta deve essere in grado di poter superare ogni eventuale difficoltà economica, anche quella che possa derivare a causa delle minori entrate derivanti dal mancato arrivo di contributi da parte della Regione”.

Nel corso del suo intervento il consigliere De Luca ha voluto sottolineare che il suo era un voto non politico ma strettamente personale; sinceramente, però, è difficile credere ad una giustificazione del genere soprattutto se viene dal capogruppo della lista del sindaco.

Ma i colpi di scena non si sono limitati al solo consigliere del sindaco, ad astenersi dal voto anche il consigliere della Margherita Antonino Di Dio Calderone; da un po di tempo a questa parte sembra non scorra buon sangue tra il consigliere ed il suo leader a palazzo dell’Aquila, il vice sindaco Francesco Gullo.

Si vocifera che il consigliere Calderone non faccia più riferimento alla corrente del vice sindaco Gullo ma a quella del sindaco di Brolo, l’On. Giuseppe Laccoto.

La minoranza consiliare, invece, ha dato voto contrario.

Il terzo punto all’ordine del giorno, l’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria è stato votato favorevolmente da tutti i consiglieri.

Non è stato invece trattato il quarto punto, quello relativo al regolamento comunale per l’installazione di impianti di telefonia mobile; a quanto pare non è stata messa a disposizione tutta la documentazione ai consiglieri e quindi il punto è stato rinviato.

Infine l’ultimo punto relativo all’istituzione a Patti di una sede staccata dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, scuola legalmente riconosciuta, punto per il quale la minoranza aveva chiesto l’autoconvocazione.
Dopo un intervento del consigliere Aquino, capogruppo di Forza Italia, nel corso del quale ha sottolineato l’importanza che tale iniziativa assume, ha preso la parola il sindaco che ha letto una lettera inviata dal direttore didattico della Libera Accademia delle Belle Arti di Roma-sede di Patti con la quale gli illustrava la situazione della sede pattese.

Al termine dell’intervento del sindaco la minoranza consigliare ha chiesto al primo cittadino quale rapporto legava il Comune all’Accademia, poiché, come lo stesso sindaco poco prima aveva detto che nessuna convenzione era stata ancora firmata; a questa domanda il sindaco rispondeva, per ben due volte, che “nulla” vi era tra il Comune e l’Accademia delle Belle Arti di Roma.

A questo punto una domanda sorge spontanea: ma se tra l’ente Comune e l’Accademia non vi è “nulla” perché la Giunta Municipale autorizza il pagamento di 4.500 euro per pubblicità che serve a promozionare un’iniziativa privata ?

Infine rivolgiamo un invito all’Amministrazione comunale.
Nella prossima seduta, che dovrebbe tenersi tra qualche giorno, ci si augura che vengano sistemate due cose: adesso il consiglio si è arricchito di una seconda presenza femminile, il consigliere Alessia Bonanno; sarebbe opportuno che venisse aggiornato l’elenco dei consiglieri e che il consigliere Bonanno non venisse chiamata per ultima dopo essersi accorti che il consigliere Trifilò non fa più parte del Civico Consesso, non si tratta solo di delicatezza per il gentil sesso ma anche di non rispetto dell’ordine alfabetico.

La seconda cosa riguarda un problema che si protrae da parecchio tempo. Ma chi si aspetta per far sistemare i microfoni presenti nell’aula del Consiglio ? E’ una cosa vergognosa che in una città come Patti si debba assistere ad un consiglio comunale dove i Consiglieri devono fare ricorso al microfono del vicino o addirittura a dover parlare ad alta voce.

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