La Corte dei Conti di Palermo con un'azione ispettiva censura l'operato dell'amministrazione Aquino nel 2014. Consiglio comunale rinviato a domani.

Nonostante la maggioranza bulgara all'interno del Consiglio comunale per l'amministrazione del sindaco Mauro Aquino, i lavori del Civico consesso non riescono a svolgersi se non vi è la presenza in aula dei consiglieri di minoranza. Difficile a credersi, ma purtroppo è quello che accade. Per cinque anni Aquino non ha avuto maggioranza nel Civico consesso, anzi era proprio messo male con i numeri, ma nonostante ciò il Consiglio è riuscito a portare avanti i lavori. Oggi, invece, con 10 consiglieri su 16, la maggioranza non riesce ad avere il numero legale per proseguire la seduta senza la presenza in aula della minoranza. A scatenare l'ira dell'opposizione che si è vista costretta loro malgrado a lasciare l'aula è stata la mancata comunicazione al Consiglio comunale di una nota della Corte dei Conti inerente "gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio dell’ente" rilevate nel rendicontro finanziario del 2014, giunta al Comune mercoledì 16 novembre, indirizzata al sindaco, ai Revisori dei conti, e al Consiglio comunale per il tramite del presidente del Consiglio. Nonostante la richiesta di spiegazioni del consigliere Giacomo Prinzi, le risposte del presidente del Consiglio Nicola Molica sono apparse alquanto superficiali e poco chiarificatrici. Il sindaco da parte sua ha minimizzato la questione, relegando la mancata trasmissione del resoconto ispettivo della Corte dei Conti ai consiglieri comunali a un "difetto di comunicazione". L'opposizione, preso atto di quel documento, al fine di tutelare il Consiglio comunale, aveva pertanto chiesto ai consiglieri di maggioranza di rinviare la seduta per approfondire la questione, che inevitabilmente potrebbe avere ripercussioni anche sul bilancio di previsone 2016 (si, non è errore. A Patti la previsione di spesa si fa a fine anno, si preferisce amministrare in dodicesimi). La maggioranza ha però preferito bocciare la proposta, non volendo di fatto approfondire la nota della Corte dei Conti, ritenendola probabilmente poco importante. La minoranza a quel punto ha deciso di uscire dall'aula, dicendosi non disponibile a proseguire i lavori in "questo clima di oscurantismo che avvolge l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2016". L'uscita dall'aula ha provocato la mancanza del numero legale, a causa dell'assenza di alcuni consiglieri di maggioranza.

Di seguito una nota stampa dei consiglieri di opposizione.

I consiglieri di opposizione denunciano il grave atteggiamento omissivo da parte di chi era preposto a diffondere la documentazione, rimasta nascosta, relativa all’adunanza del 18 ottobre e la successiva deliberazione del 16.11.2016 in cui la Corte dei Conti ha pesantemente censurato l’operato della Amministrazione Aquino, colpevole di “gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio dell’ente” con una scopertura PAZZESCA di oltre tre milioni di Euro.

Questo clima di oscurantismo che avvolge l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2016, ancora una volta in ritardo, crea un legittimo sospetto e diffidenza sul corretto svolgimento dei lavori consiliari.

Si ha troppa fretta, nascondendo la reale situazione economica dell’Ente, di approvare un bilancio che fa perdere finanziamenti, produce decine e decine di debiti fuori bilancio e aumenta le anticipazioni di cassa con Banche e Tesoreria Comunale.

Tutto ciò a danno dei cittadini Pattesi!!!!

Solo il senso di responsabilità dei sottoscritti ha permesso di portare avanti i lavori consiliari, mettendo a nudo la fragilità della Amministrazione Aquino e della Presidenza del Consiglio, incapaci politicamente di mantenere le promesse elettorali.

Non permetteremo che tale modo di procedere del Sindaco Aquino, crei ulteriori danni rispetto a quelli sino ad ora prodotti, che hanno portato la Città di Patti, sull’orlo di una ormai irreversibile crisi finanziaria, nonostante i cittadini ormai da anni siano vessati, da questa amministrazione, con il massimo delle tasse.

I consiglieri Natalia Cimino, Maria Gregorio Nardo, Giaovanni Di Santo, Federico Impalà, Filippo Tripoli e Giacomo Prinzi Giacomo.

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