La città sta vivendo il suo momento peggiore dal dopoguerra ad oggi. Ridare la parola agli elettori è l'unica àncora di salvezza. 

Ormai è ufficiale, dal 9 luglio prossimo la tratta ferroviaria tra Patti e Gioiosa Marea resterà chiusa al transito dei treni per consentire di effettuare una serie di interventi. Il Consiglio comunale, l'opposizione consiliare, nei mesi scorsi aveva sollecitato il primo cittadino Mauro Aquino, affinché intervenisse presso gli organi preposti al fine di scongiurare quello che adesso è diventata realtà. Con una nota, che pubblichiamo sotto, i consiglieri Cimino, Impalà, Gregorio Nardo e Tripoli chiedono al sindaco di dimettersi.

Nel corso dell'ultimo consiglio comunale gli stessi consiglieri di minoranza avevano nuovamente sollecitato il sindaco, e la risposta a quanto pare era stata che dopo colloqui con Rfi e l'assessorato regionale ai trasporti i lavori sarebbero stati effettuati in autunno. A questo punto le cose sono due: o il sindaco mente, oppure non conta nulla e gli enti si prendono gioco di lui e quindi della città di Patti. Noi riteniamo che si più probabile la seconda. 

Alcune settimane fa mi trovavo a Messina in un ufficio pubblico e ad un tratto ho sentito due impiegati parlare, uno di questi diceva con tono deciso all'altro: "cu u dissi u sinnucu di Patti ?". La maggior parte dei lettori probabilmente non ha mai sentito questa espressione, chi invece per svariati motivi ha frequentato la pubblica amministrazione nella nostra provincia, e non solo, tra gli anni 60 e gli anni 80, l'ha sicuramente sentita pronunciare. Un tempo quando parlava il sindaco di Patti si fermavano tutti. U sinnucu di Patti era uno dei primi cittadini più importanti dell'isola, uno che contava ai tavoli del potere. Purtroppo quando oggi si parla del sindaco di Patti non si ferma più nessuno, lo dicono i fatti. Non ci prende in considerazione nessuno, questa città non conta più nulla. Per questo motivo è giusto che sindaco e consiglieri comunali rimettano il loro mandato nelle mani dei cittadini per non prolungare ancora questa lenta agonia. Alla fine, anche per un fatto di orgoglio, essere ricordati come gli amministratori che hanno affossato una città non è certamente una medaglia di cui fregiarsi. 

-------

"Come immaginavamo, il disagio per i pendolari e per i turisti che dovranno fruire dell'importante servizio ferroviario nei mesi di luglio, agosto e settembre si è concretizzato. Infatti dal 9 luglio, la tratta tra Patti e Gioiosa sarà chiusa, tale disservizio dovrebbe essere colmato con l'utilizzo di autobus e pertanto si giocherà molto sulle coincidenze, si parla inoltre della soppressione di diversi treni, insomma un disagio nel disagio e tutto in piena estate.

Il Sindaco Aquino in aula consiliare durante l'ultimo consiglio comunale, ha mentito sapendo di mentire, questo è grave, perché questi comportamenti allontanano sempre più la gente dalla politica. Infatti avevamo da tempo inserito come importante punto all'ordine del giorno la questione sulla paventata interruzione a causa dei lavori di ammodernamento della rete ferroviaria, al fine di potere intervenire per tempo presso gli organi preposti.

 Il Sindaco, ha dichiarato durante il dibattito, di aver interloquito con le ferrovie e con l'assessorato e che aveva avuto rassicurazioni che i lavori sarebbero partiti in autunno, escludendo disagi enormi, sopratutto per i turisti, e non di meno per i tanti pendolari.

 È evidente che oggi chi amministra Patti non si è mai posto interrogativi sulle difficoltà quotidiane che i lavoratori devono affrontare, come ad esempio nel caso di specie, tanto meno hanno mai considerato le ricadute negative in termini turistici, che gioco forza ci saranno.

Il sindaco Aquino deve dimettersi e bisogna andare immediatamente a nuove elezioni, quando un amministratore arriva ad avere cotanta superficialità nell'azione amministrativa a pagarne le conseguenze è la gente. Oggi è toccato ai pendolari, ieri è taccato ai contrattisti, ed ogni giorno Patti retrocede in ogni settore. 

Vergogna Vergogna Vergogna! 

Giorno 18 giugno durante i lavori di consiglio chiederemo nuovamente ulteriori chiarimenti sulla questione".

---------

Per correttezza d'informazione precisiamo che ci siamo accorti di un errore nel titolo, che abbiamo corretto. I treni fermeranno alla stazione di Patti, non ci saranno collegamenti su binari tra le stazioni di Patti-San Piero Patti e Gioiosa Marea. 

Dell'inesattezza ce ne scusiamo con i lettori.

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.