Stamane in Consiglio comunale si sarebbe dovuto approvare il Bilancio di previsione 2019/2021.

Uscita dall'aula dei consiglieri di minoranza e mancanza del numero legale per poter proseguire la seduta. Questo è quello che in poche parole è successo stamane nell'aula consiliare del Comune di Patti. Tra i vari punti all'ordine del giorno vi era l'approvazione del Bilancio di previsione 2019/2021. L'opposizione ha deciso di uscire dall'aula e  non partecipare quindi al voto per l'approvazione dell'importante strumento finanziario, a quanto pare per far risaltare il fatto che l'amministrazione Aquino non avrebbe più una maggioranza a sostenerlo. 

Dopo poche ore dal Consiglio le due compagini hanno deciso di affidare a dei comunicati stampa le loro posizioni.

Comunicato della minoranza:

"I consiglieri di opposizione, oggi 13 agosto, erano tutti presenti per consentire i lavori d’aula sul bilancio e la correlata stabilizzazione dei dipendenti comunali precari.
Al contrario, quel che resta della maggioranza, che perde pezzo dopo pezzo, si presenta divisa e con assenze determinanti, non avendo rispetto degli argomenti importantissimi da trattare.
Il Sindaco Aquino non ha più la maggioranza in consiglio comunale, e nonostante ciò con arroganza cerca di far votare un bilancio di previsione pieno di sprechi e sperpero delle risorse.
Tutto ci potevamo aspettare, ma non la inopportuna strumentalizzazione di una parte della maggioranza che, chiaramente pone il ricatto politico ad una minoranza che ha comunque sempre collaborato sui grandi temi, primo tra tutti la stabilizzazione del personale precario.
I temi importanti per il paese, da troppo tempo ormai, vengono trattati grazie alla chiara e responsabile presenza dell’opposizione in aula.
Alla vigilia del ferragosto, la minoranza a ranghi completi sarà presente in aula come sempre, per portare avanti quei principi di trasparenza che l’hanno sempre contraddistinta, ribadendo il proprio ruolo di alternativa a questo modo di amministrare senza ambiguità e rimanendo ben lontani dalle convenienze politiche che danneggiano la città e allontanano la gente". (Prinzi- Di Santo-Impalà-Gregorio Nardo- Cimino –Tripoli)

Comunicato della maggioranza:

"Occasione persa oggi dai colleghi di minoranza che, abbandonando l’aula consiliare hanno fatto cadere il numero legale e non hanno permesso l’approvazione del Bilancio di previsione 2019/2021, che aveva avuto parere favorevole da parte del collegio dei revisori.

Indipendentemente dalle divergenze politiche presenti nelle file della maggioranza, per cui in aula erano presente otto consiglieri su dieci: Virzi, Arrigo, Costanzo, Franchina, Messina, Molica, Cannata, Stroscio, il mandato elettorale di ogni singolo consigliere  a cui i cittadini hanno dato fiducia tramite il loro voto, impone loro il dovere di presentarsi in aula e partecipare, dibattere, indirizzare e controllare l’operato dell’amministrazione. Non mettiamo in dubbio la circostanza che anche l’uscita dall’aula come forma di protesta, sia attuabile qualora il consigliere ne ravveda un’estrema necessità, ma oggi più che mai la città aveva bisogno che i consiglieri si assumessero le loro responsabilità qualsiasi fosse la loro appartenenza e la scelta della data di convocazione.

L’approvazione del documento contabile per eccellenza, riveste in questa occasione particolare importanza essendo strumento propedeutico assieme al Conto Consuntivo 2018, anche ai fini della futura stabilizzazione dei 92 precari storici del nostro comune, che ormai da decenni attendono di essere stabilizzati".

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