La dura presa di posizione della minoranza consiliare, dopo l'approvazione del Bilancio di previsione.

I consiglieri di minoranza a distanza di 3 giorni dall'approvazione del Bilancio di previsione vogliono dire la propria su quanto verificatosi in Consiglio Comunale. Credono, probabilmente, che così facendo l'opinione che il cittadino si è fatto di una opposizione inesistente, che pian piano vuol "rubare" il posto al sindaco Aquino nel fare semplice propaganda, possa forse cambiare. Probabilmente credono che indossando l'abito dei difensori dei precari comunali l'opinione che il cittadino si è fatto possa cambiare. Dovrebbero comunque dire al cittadino che il Bilancio di previsione sarebbe passato anche senza il loro voto, ed anche senza la loro presenza in aula. Dovrebbero anche dire al cittadino che grazie al loro abbandono dell'aula, e alla conseguente mancanza del numero legale, il Consiglio comunale è stato rinviato al giorno dopo, e dovrebbero pure dirgli che con il loro gesto i cittadini di Patti dovranno pagare ai consiglieri comunali ulteriori gettoni di presenza, oltre alle spese per lo straordinario del personale. Legittimo abbandonare l'aula da parte della minoranza, ci mancherebbe, ma a che pro? Per comunicare al sindaco Aquino di avere una maggioranza che traballa? Lo sa già da tempo, e non sembra preoccupato più di tanto. Negli ultimi sette anni il sindaco Aquino quando "ha avuto bisogno" ha trovato il miglior alleato in parte della minoranza, che si è sempre "sacrificata" per il bene della Città. Votare un Bilancio di previsione ad agosto o a dicembre, poco cambia. In una votazione del genere non può esistere l'astensione. Si condivide o non si condivide. Non si può dire che non vi è programmazione, che non c'è alcuna idea di sviluppo, che vengono sprecati soldi, e poi non votare contro. Ci si astiene e non si vota contro per paura della reazione dei precari. Probabilmente, visto anche il caldo che c'è, è giunta l'ora che la minoranza, almeno una parte, getti via la maschera e dica finalmente ai cittadini da che parte sta.  Gli elettori, gli unici a cui ogni eletto deve dar conto, lo meritano.

Infine mi permetto di dare un consiglio ai Consiglieri comunali, almeno ad alcuni. Lasciate stare i social network, Facebook, vivete nel mondo reale. Non si conta il numero delle volte, durante l'ultimo Consiglio comunale, che è stato fatto riferimento ai social, a quello che i cittadini dicono o non dicono, a quanti like ha ottenuto questa o quella intervista. Chi vuol vivere di visibilità cambi "mestiere", vada magari al Grande Fratello, non a fare il Consigliere comunale. 

Di seguito il comunicato integrale della minoranza.

"Erano sette anni che il Bilancio di previsione del Comune di Patti non veniva esitato senza alcun voto contrario. Ed infatti, una opposizione compatta, presente a ranghi completi, con l’astensione consapevole e responsabile ha consentito che proseguisse l’iter per la stabilizzazione dei dipendenti comunali precari.

Eppure, in questo bilancio tanti erano i motivi per votare contro: nessuna idea di sviluppo per il nostro territorio da parte dell’Amministrazione Aquino, solo debiti e sprechi.

Infatti, si è accertato un disavanzo di oltre 700 mila Euro generato dalla cattiva gestione del Sindaco Aquino, si è accertato che vengono sprecati oltre duecentocinquanta mila Euro per l’anno 2019 per morosità con l’ENEL, non avendo pagato le relative bollette.

Non solo, ma in occasione di questo Bilancio i ruoli si sono invertiti, è stata proprio l’opposizione a programmare interventi importanti finalizzati all’ottenimento della Bandiera Blu, riconoscimento strategico a livello turistico e di marketing per il nostro territorio, prevedendo, l’aumento di aree destinate a parcheggio ed una maggiore attenzione alla manutenzione della rete fognaria litoranea, requisiti minimi ed indispensabili per fregiarsi dell’importante riconoscimento.

Al contrario, la maggioranza guidata dal Sindaco Aquino, ha fatto opposizione oscurantista votando contro, senza neppure motivare il voto contrario a tali importanti emendamenti.

Tali emendamenti, erano stati porti dalla minoranza su di un piatto d’argento, con tutti i pareri favorevoli da parte degli uffici ed avendo individuato le relative coperture finanziarie, eppure, la maggioranza, dopo evidenti imbarazzi in aula pur riconoscendo la bontà degli emendamenti, ha inspiegabilmente bocciato gli stessi, piegandosi nuovamente alle logiche di appartenenza, perdendo di vista “gli interessi superiori della Città”.

Questa opposizione ha dimostrato di essere propositiva e di tenere alle sorti della Città di Patti, senza cadere in strumentalizzazioni a scapito dei precari, e dimostrando spirito di responsabilità che manterrà anche in occasione del successivo rendiconto 2018, anch’esso preliminare alla loro stabilizzazione".

 TRIPOLI, DI SANTO, CIMINO, GREGORIO NARDO, IMPALA’, PRINZI

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